PHOTO/ CARLA CERATI QUANDO LA FOTOGRAFIA E’ DONNA A MILANO UNA MOSTRA A PALAZZO REALE PER I 100 ANNI DALLA NASCITA

Carla Cerati. Plurale Femminile. Fotografia e scrittura, 1926-2026

Carla Cerati. Plurale Femminile. Fotografia e scrittura, 1926-2026, Palazzo Reale, Milano
Carla Cerati. Plurale Femminile. Fotografia e scrittura, 1926-2026, Palazzo Reale, Milano
Palazzo Reale celebra il centenario della nascita di Carla Cerati con una grande antologica che restituisce la forza rigorosa e civile del suo sguardo.
Fotografie, documenti, libri, materiali d’archivio e video raccontano il suo attraversamento del Novecento: dall’osservazione della città di Milano al progetto Morire di Classe, dai ritratti al teatro, fino alle ricerche sul corpo, la memoria e le trasformazioni sociali.

 

Carla Cerati è una delle fotografe più importanti nel panorama nazionale e internazionale. Ha fotografato la realtà dei manicomi quando Franco Basaglia poneva le basi per la loro chiusura con una sensibilità acuta assieme a Gianni Berengo Gardin.

 

 

 

Nel 1960 riesce a fotografare le prove dello spettacolo Niente per amore di Franco Enriquez al Teatro Manzoni a Milano: il gradimento e la stima del regista la portano ad avviare una professione che esercita documentando le trasformazioni del capoluogo lombardo, dai giovani agli intellettuali, dagli attori come Valeria Moriconi ai poeti come Eugenio Montale. Volti che vengono pubblicati su L’Illustrazione Italiana, Vie Nuove e L’Espresso. Carla ama anche i reportage, come quello che illustra il viaggio in macchina da Milano alla Sicilia nel 1965 con la cartella fotografica Nove Paesaggi Italiani, presentata da Renato Guttuso, che scrive: “Si guardino queste foto, lentamente e a lungo: vedremo crescere queste immagini, rivelarsi sempre di più”.

Nel 1969 la casa editrice Einaudi pubblica il fototesto Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin a cura di Franco Basaglia e Franca Basaglia Ongaro, dove appaiono fotografie realizzate negli ospedali psichiatrici italiani di Gorizia, Firenze, Parma e Ferrara. Grazie a questo progetto, che avrà un ruolo importante per l’approvazione della legge 13 maggio 1978 n. 180 (detta anche Legge Basaglia) a favore della chiusura dei manicomi, i due fotografi vinceranno il Premio Palazzi per il reportage. Nel 1998 il volume verrà ripubblicato con il titolo Per non dimenticare 1968. La realtà manicomiale di «Morire di classe».

Nel 1974 pubblica, con l’editore Pizzi, il piccolo fotolibro Mondo Cocktail, con una nota introduttiva di Maria Livia Serini: un catalogo di 61 fotografie che mostrano la realtà borghese dei cocktail party milanesi. Nel 1978, invece, esce per Mazzotta il fotolibro Forma di donna, con 34 fotografie di nudo femminile frutto di una lunga ricerca avviata negli anni precedenti.

Come scrittrice, esordisce nel 1973 con il romanzo Un amore fraterno. Nel 1975 pubblica il romanzo Un matrimonio perfetto, finalista al Premio Campiello. Nel 1977 scrive La condizione sentimentale con cui vince il “Premio Radio Montecarlo”. Nel 1990 pubblica La cattiva figlia e ottiene il Premio Comisso. Nel 1992 con La perdita di Diego giunge finalista al Premio Strega mentre nel 1996 con L’amica della modellista vince il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo nella sezione narrativa. Nel 2004 pubblica il romanzo d’ispirazione autobiografica L’Intruso.

Una mostra promossa da Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale, Pernice editori e Cluster-A.
Dal 26 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027 – Palazzo Reale – Milano

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