LIBRI/ LA FOTOGRAFIA COME STRUMENTO PER ATTRAVERSARE IL TEMPO GUIDO GUIDI LEGGE I LAVORI DI FRANCESCO JODICE

La fotografia come non semplice registrazione del reale, ma strumento per attraversare il tempo, leggere i luoghi e interrogare le forme della memoria. Dai lavori di Guido Guidi e Francesco Jodice, che trasformano il quotidiano, il paesaggio e gli oggetti in dispositivi di racconto.

Album, 1969-82. Guido Guidi
Album, 1969-82. Guido Guidi

Album, 1969-82 – Guido Guidi

La casa editrice inglese Mack pubblica il terzo volume dei lavori degli Anni Settanta di Guido Guidi. Il titolo è Album, 1969-82. Stampato con grande cura, è accompagnato da un’intervista al fotografo di Antonello Frongia, che da anni segue il suo lavoro. Guidi spiega il perché della scelta di Album: “Ho ripreso un titolo che in quegli anni avevo iniziato a usare mettendo insieme le fotografie che andavo facendo e cercando di capire in che direzione stavo andando”. Sono le foto del suo quotidiano, a volte come negli album di famiglia c’è addirittura una scritta che spiega la situazione. Scritte che Guidi ha parzialmente cancellato prima che l’inchiostro asciugasse. Sono foto che in parte sono state esposte a Il Diaframma di Milano, la galleria di Lanfranco Colombo, oppure sono state pubblicate da Quintavalle nella sua Enciclopedia pratica del fotografare. Avrebbero dovuto fare parte del libro su Guidi che Ghirri aveva progettato di fare con la sua Punto e Virgola. Un libro che purtroppo non è mai nato a causa della chiusura della casa editrice. In realtà, tuttavia, la scelta è molto diversa da quella prevista per il volume ghirriano. Ma Guidi spiega che quello qui pubblicato è l’album di oggi. Non avrebbe avuto senso creare una finzione per cercare di ricostruire quanto progettato quasi cinquant’anni fa. Ognuno dei suoi progetti, infatti, ha un senso ben preciso, determinato dall’intelligenza progettuale e poietica che ha contraddistinto tutta la sua ricerca.

 

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