LIBRI/ DANTE BELLINI: LA MAGIA DI “UN PAESE A PARTE” TRA I MURALES CHE RACCONTANO COME GIOCAVANO I BAMBINI PRIMA DELL’ERA DIGITALE

DANTE BELLINI: IL PAESE INCANTATO I DIPINTI NAIF SUI MURI DELLE CASE CHE RACCONTANO I GIOCHI DI UNA VOLTA BENVENUTI AD AZZINANO AI PIEDI DEL GRAN SASSO “UN PAESE A PARTE” IL POSTO DEL CUORE DOVE RIMANERE BAMBINI UN LUOGO MAGICO PIENO DI FASCINO DA METTERE IN AGENDA PER LE PROSSIME VACANZE TRA IL PARCO NAZIONALE DELL’ABRUZZO E I MONTI DELLA LAGA

 

 

 

 

 

 

 

 «Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente e nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

 

Così Cesare Pavese, ne “La luna e il falò” descrive il bisogno di paese, un sentimento che graffia l’anima e riporta alla convivialità, al senso di appartenenza che nutre gli istanti e le stagioni delle esistenze di ognuno di noi. Esiste poi Un paese a parte, nel cuore dell’Abruzzo dove è vissuta la più grande pittrice italiana naif, Annunziata Scipione, dove il bambino che è in noi può ritrovare nutrimento con i Giochi di una volta, quando assai prima dell’era digitale, non c’erano ancora smartphone e Intelligenza Artificiale, e il gioco era socialità, creatività, condivisione reale. E questa è una storia da raccontare…

 

 

 

 

Ad accompagnarci nella magia di Azzinano è Dante Bellini, scrittore e maestro di arti marziali che da anni segue i lavori degli artisti naif che in ricordo di Annunziata Scipione hanno disegnato con i loro murales le pareti del piccolo paesino di montagna, una frazione di Tossicia, situato alle pendici del Gran Sasso. Qui il tempo pare essersi fermato. Ognuno ha il diritto di tornare bambino. Tra i colori delle case che raccontano i Giochi di una volta, in un luogo del cuore dove ogni anno gli artisti si ritrovano per dare vita a nuovi murales con altrettante interpretazioni di come si giocava nel tempo ormai passato. Una tavolozza di colori che reinventa il paese, un luogo che celebra l’immaginazione. Un paese minuscolo, sconosciuto ai più che ha saputo cogliere un evento poetico e rigenerarsi. Qui è infatti nata ed ha vissuto Annunziata Scipione, “una antropologa della pittura, un punto di riferimento, una persona da imitare”, afferma Bellini nel corso della presentazione di Un paese a parte, lo scorso 13 giugno. “Il suo entusiasmo, la sua semplicità, i suoi colori sono doni, e per noi è stata una fortuna averla qui”, prosegue. Ma questa è una storia voluta da tutto il paese, “partendo da un piccolo sogno, poi l’impegno è stato quello di portare avanti il progetto. Lei ha rappresentato con l’esplosione dei suoi colori il nostro mondo. Quello che eravamo e che è poi sparito in poco tempo e non ce ne siamo neanche accorti”, osserva ancora l’autore. 

 

 

 

Nella foto Annunziata Scipione

 

L’evento da cui tutto è partito è stato l’allestimento di una mostra di pittura nel 2001 che la vedeva artisticamente vicina al pittore naif più conosciuto in Italia, Antonio Ligabue. Tutto nasce da questo fortunato momento storico. Alcuni pittori naif arrivano ad Azzinano ed iniziano a dipingere i muri di antiche e a volte umili case, lavorando per ore su impalcature montate ad hoc. All’inizio non è stato semplice trovare persone che avevano voglia di fare dipingere i muri delle proprie abitazioni. Poi dopo i primi tre murales tutto è stato più facile. “La gente si metteva in fila” per veder realizzate le opere naif sulle mura delle proprie abitazioni, continua Bellini.  Sono molti gli artisti naif che negli anni hanno realizzato i loro murales ad Azzinano: Alessandra Puppo, Amedeo Marchetti, Carmen Crisafulli, Damiano Valbusa, Dino Fiorini, Franco Mora, Iago Barbieri, Liberio Furlini, Marina Zen e Salvo Caramagno. In un tripudio di colori la loro immaginazione ha contribuito a rendere Azzinano un luogo suggestivo, pieno di fascino e magia. 

 

 

 

Ed eccoli i Giochi di una volta: i dadi, la fionda, la campana, gli sci e la slitta, lo schiaffo del soldato, il cerchio e molti altri. Tutto rappresentato sui muri delle case di Azzinano che negli anni è diventato un polo di attrazione turistica e didattica.

Un paese a parte, appena pubblicato con le edizioni Verdone, mostra i murales di dieci pittori che continuano a renderlo un paese incantato con i Giochi di una volta, quando da bambini si viveva come dentro una fiaba in un mondo pieno di fantasia, di fascino, di magia. Quell’incanto che Azzinano conserva intatto e che restituisce alle scolaresche che ogni anno lo visitano per immergersi in un mondo perduto, in un luogo che anche da un punto di vista paesaggistico ha avuto il dono di fare parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, al centro della valle tra il fiume Vomano e Mavone.

Un Paese a parte mescola memoria e futuro, arte popolare e cultura, restituendo un ritratto vivo di un luogo che ha saputo reinventarsi senza perdere le proprie radici.

Il libro è stato presentato nella splendida cornice del giardino del Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia. Presenti, tra gli altri, Giuliano di Gaetano, direttore del Museo Genti del Gran Sasso, Sandro Tarquini, sindaco di Tossicia, Dino Di Vincenzo, architetto, già direttore della Direzione Regionale del MIC, Antonello Santarelli, docente presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Giovanni Cavallari, consigliere regionale, Carlo Matone, presidente del Gal Gran Sasso Laga, Giuseppe Cargini, presidente Pro loco di Azzinano. Ha letto alcune pagine del libro Alberto Mucciarelli.

Un paese a parte è una favola, ambientata in Abruzzo che parla di un paese in particolare ma che abbraccia centinaia di paesi di montagna sparsi in tutta Italia, dal sud al nord, e che oggi  lottano per la propria sopravvivenza e reclamano a gran voce il diritto di esistere, nel nome della Restanza, per citare il termine coniato dall’antropologo Vito Teti. Mentre anche il regista Riccardo Milani accende un faro sulla magia dei paesi con i suoi ultimi film: “Un mondo a parte”, e “La vita va così”. E contro la narrazione dei borghi si leva la voce degli intellettuali che mettono in luce come il paese sia storia, cultura, saperi, tradizione, dove i riti e i miti tengono in vita una comunità, a differenza della diversa declinazione del borgo che non ha anima e spesso diviene solo meta turistica, un grande parco giochi per i visitatori.

Il libro di 140 pagine a colori, riporta tutti i 57 murales realizzati dagli artisti naif e il racconto dei Giochi di una volta disegnati sui muri delle case. Arriva in libreria a distanza di quindici anni da Il paese dei Giochi di una volta, in cui Bellini raccontava per primo la magia di un luogo dove anche gli adulti possono sentirsi un pò bambini.

Nessuno è straniero a spasso per le vie del cuore “nel paese dipinto”. Ora i murales si sono arricchiti di nuove visioni fiabesche, gli artisti naif hanno continuato a frequentare Azzinano e ogni anno apportano nuova linfa a un paese fantastico con i loro dipinti.

Un paese a parte è al tempo stesso un atto d’amore verso la comunità di origine e un contributo al dibattito sui borghi italiani: come preservarli, valorizzarli, renderli vivi per le generazioni future. L’obiettivo dell’autore è quello di “fare uscire Azzinano dai confini di un piccolo paese” e portarlo fuori da Azzinano. In pratica farlo conoscere al mondo. 

 

 

 

Il libro arriverà alla Libreria Colacchi dell’Aquila, una delle librerie storiche della città, mercoledì 2 luglio 2026, alle ore 17:30, . Nuove presentazioni previste anche a Pescara e a Teramo con date in via di definizione. La prossima estate ad Azzinano.

 

Dante Bellini nasce a Tossicia il 24 luglio 1949. Laureato in Giurisprudenza, ha svolto una lunga carriera come funzionario pubblico. Maestro di 7° dan nelle discipline di karate, kung fu Shaolin e tai chi chuan, formato sotto la guida del Maestro cinese Chang Dsu Yao, ha fondato e dirige la propria scuola di arti marziali nel territorio aquilano. “Un Paese a Parte” è il suo ultimo libro, dopo “Il gigante del Gran Sasso”, “L’Italia la siamo fatta noi!”, “Chiuso per terremoto”, “L’Aquila e il Cavaliere” e “Il Paese dei Giochi di una Volta”.

 

 

 

(Presentazione del libro Un paese a parte di Dante Bellini, primo a destra)

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