Per assaggiare vini pregiati, difficili da incontrare altrove
Per scoprire storie produttive uniche
Per partecipare a Masterclass guidate da grandi nomi
Per vivere tutto questo in uno dei luoghi più affascinanti del Lazio.



A Vini d’Abbazia, la masterclass dedicata a Cremisan racconta il vino come strumento di cooperazione, dialogo e pace. Protagonista sarà una delle realtà vitivinicole più simboliche della Terra Santa: Cremisan Wine Estate, nata nel 1885 sulle colline di Beit Jala, nell’area di Betlemme, con l’obiettivo di creare lavoro per le comunità locali e contribuire all’autosufficienza dell’istituto salesiano.
In un territorio complesso, dove culture, religioni e identità si incontrano ogni giorno, il lavoro della vigna diventa un gesto concreto di convivenza possibile. Cremisan è oggi riconosciuta per aver valorizzato in modo pionieristico le uve locali palestinesi, contribuendo a riportare attenzione su un patrimonio viticolo antico e profondamente legato alla storia agricola della regione.
Guida la masterclass Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale, tra le figure più autorevoli del panorama enologico contemporaneo. La sua esperienza attraversa consulenze in Italia e all’estero, attività accademica presso l’Università della Tuscia e un forte impegno civile legato al vino come strumento di formazione, riscatto e sviluppo. Dal 2013 è presidente di Assoenologi e, tra i suoi progetti più significativi, figura anche il lavoro svolto a Betlemme con la cantina salesiana di Cremisan.
A moderare l’incontro sarà Marcello Masi, giornalista, autore e volto noto della televisione italiana. Già direttore del TG2, Masi ha dedicato una parte importante del suo percorso professionale al racconto del cibo, del vino, dei territori e delle comunità, anche attraverso programmi come Signori del vino e Linea Verde Life.
Il percorso di degustazione sarà dedicato al patrimonio viticolo della Terra Santa, con varietà autoctone palestinesi come Dabouki, Hamdani, Jandali e Baladi Asmar, accanto a vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon. Dai vigneti terrazzati di Shaffa, a circa 800 metri di altitudine, nascono bianchi secchi di impronta mediterranea, ottenuti da uve coltivate su terreni argillosi e lavorati secondo pratiche tradizionali; dai terreni del Convento Salesiano di Beit Gemal, vicino a Gerusalemme, prendono forma rossi secchi più profondi, affinati in botte grande, capaci di evocare calore, materia e memoria.
Vini in degustazione:
Cabernet Sauvignon, Cremisan Winery Estate – Cabernet Sauvignon 100%
Baladi, Cremisan Winery Estate – Baladi Asmar 100%
Hamdani – Jandali, Cremisan Winery Estate – Hamdani e Jadali
Dabouki, Cremisan Winery Estate – Dabouki 100%
MA TRA I VINI PROTAGONISTI DELLA KERMESSE ANCHE I BIANCHI TRA STORIA E BOLLICINE SARTORIALI
A Vini d’Abbazia, la masterclass “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce” propone un viaggio tra storia, purezza e luminosità del calice, alla scoperta di bianchi d’eccezione e bollicine sartoriali.
A guidare il percorso sarà Chiara Giovoni, Ambassadeur du Champagne, Wine Expert e Champagne Editor per il magazine “Spirito di Vino”. La masterclass offrirà l’occasione per esplorare il valore dei vitigni rari, dei territori identitari e delle produzioni capaci di raccontare eleganza, memoria e profondità.
Il pubblico sarà accompagnato in un itinerario che dalle vigne segrete nei chiostri di Venezia conduce fino alle vette dorate dello Chablis. Un percorso in cui il silenzio delle abbazie e la forza dei vitigni plasmano espressioni diverse, dallo Chardonnay della Santissima Annunciata all’Abbazia di Rosazzo, da Santa Margherita con il Monastero San Francesco della Vigna a Feudi di San Gregorio con l’Abbazia del Goleto, fino al Montée de Tonnerre 2023, al Bello Pas Dosé di Cincinnato e al Maturano di Atina.
Con Chiara Giovoni, Vini d’Abbazia invita a leggere bianchi e perlage come linguaggi di luce: un’esperienza che unisce degustazione, storia e purezza, trasformando ogni assaggio in una tappa di un viaggio tra abbazie, vitigni rari, territori e bollicine d’autore.
Vini in degustazione:
Bellavista, Convento Santissima Annunciata – Curtefranca DOC, 2023
Livio Felluga, Abbazia di Rosazzo – Rosazzo DOCG, 2021
Feudi di San Gregorio – Tenute Capaldo, Goleto – Greco di Tufo DOCG, 2019
Domaine Dominique Gruhier, Montée de Tonnerre – Chablis Premier Cru, 2023
Cincinnato, Korì Pas Dosé di Bellone – Spumante Metodo Classico, 2019
Cominium, Maturano Bianco – Lazio IGT, 2024
Abbazia di Propezzano, TAB – Trebbiano d’Abruzzo Superiore – Colline Teramane DOC, 2022
Zlati Gric, Carthusiana Vintage Brut Nature

A Vini d’Abbazia, la masterclass “I Grandi Rossi” propone un viaggio sensoriale ed emozionale attraverso alcune tra le più affascinanti espressioni del vino rosso: dalle abbazie ai territori da scoprire, alla ricerca di tannini morbidi, profondità aromatiche e suggestioni capaci di raccontare luoghi, storie e identità.
A guidare il percorso sarà Roberto Cipresso, enologo di fama internazionale e figura di riferimento nel panorama del vino contemporaneo. Originario di Bassano del Grappa, Cipresso ha costruito il proprio percorso professionale a partire da Montalcino, collaborando con importanti realtà italiane e internazionali e sviluppando una visione del vino come racconto di territorio, memoria e cultura. Autore, consulente e interprete sensibile dei grandi paesaggi viticoli, ha contribuito a valorizzare il vino come esperienza non solo tecnica, ma anche umana, spirituale e simbolica.
La masterclass condurrà il pubblico in un itinerario tra Sangiovese, Pinot Noir, Nebbiolo, Sagrantino, Nero Buono, Cesanese e Cabernet, attraversando Toscana, Borgogna, Langhe, Umbria e Lazio. Le etichette selezionate raccontano aziende legate a territori di forte identità, alcune con profonde connessioni abbaziali e monastiche, altre espressione di vitigni autoctoni o grandi varietà internazionali. Nel calice si alterneranno eleganza, struttura, potenza, finezza e memoria, in un percorso pensato per scoprire la ricchezza dei grandi rossi e la loro capacità di evocare patrimoni materiali e immateriali.
Con Roberto Cipresso, Vini d’Abbazia invita a leggere il vino come linguaggio culturale: un’esperienza che unisce degustazione, conoscenza e racconto, trasformando ogni assaggio in una tappa di un viaggio tra abbazie, territori, vitigni e spiritualità.

Vini in degustazione:
Marchesi Antinori, Badia a Passignano, 2022 – Chianti Classico DOCG
Domaine Gruhier, Couvée Juliette, 2023- Borgogne Epineuille AOC
Opera Pia Barolo – Barolo Riserva Monastero, 2015 – Barolo Docg
Abbadia Ardenga – Brunello di Montalcino DOCG 2021
Arnaldo Caprai – 25 Anni, Sagrantino di Montefalco DOCG 2021
Marco Carpineti – Apolide, IGT Lazio Nero Buono 2019
Giovanni Terenzi – Vajoscuro Riserva Cesanese del Piglio DOCG
Masseria Barone – Marcòn Riserva – Cabernet Atina DOC
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