Sabato 23 maggio 2026 la Notte Europea dei Musei giunge alla sua ventiduesima edizione, e il Ministero della Cultura italiano partecipa alla manifestazione con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro, fatte salve le gratuità previste per legge. Le aperture straordinarie sono arricchite da eventi e iniziative organizzate in collaborazione con enti e associazioni locali, per far conoscere le attività degli istituti in un’atmosfera particolarmente suggestiva. Il programma completo degli appuntamenti è consultabile e aggiornato in tempo reale sul sito del Ministero della Cultura all’indirizzo cultura.gov.it.
Anche numerosi musei non statali aderiscono all’iniziativa con proposte originali.
Le quattro sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, propongono un’apertura straordinaria dalle 20 alle 24 con ingresso a 1 euro. A Milano sono visitabili le collezioni permanenti, con l’itinerario ottocentesco che si apre con i bassorilievi in gesso di Antonio Canova e si conclude con i capolavori di Umberto Boccioni.

Gallerie d’Italia – Napoli. Obey. Power to the peaceful, Installation view – foto Salvatore Laporta
L’iniziativa nasce nel 2005 su impulso del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio di UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM, coinvolgendo oggi migliaia di musei europei. Anche in Italia aderiscono musei statali, civici, fondazioni e siti archeologici con programmi che spaziano dalle visite guidate ai concerti, fino alle performance e alle aperture eccezionali in orario notturno. La formula della manifestazione si basa su un’idea semplice: trasformare il museo in uno spazio accessibile anche a un pubblico diverso da quello abituale, sfruttando il fascino dell’apertura serale e un calendario di eventi diffuso nelle principali città europee. Negli anni la Notte dei Musei è diventata anche un’occasione per riflettere sul ruolo contemporaneo dei musei, oggi sempre più frequentati e centrali nell’offerta culturale e turistica internazionale.
Secondo il rapporto annuale pubblicato da The Art Newspaper, il museo più visitato del mondo nel 2025 è stato il Louvre di Parigi con oltre 9 milioni di visitatori. Seguono i Musei Vaticani, che si confermano stabilmente tra le istituzioni museali più frequentate al mondo con quasi 7 milioni di ingressi. Nelle prime posizioni figurano inoltre il National Museum of Korea di Seoul, il British Museum di Londra e il Metropolitan Museum di New York. L’Italia continua a occupare un ruolo centrale nelle classifiche internazionali grazie soprattutto ai grandi poli archeologici e museali. Oltre ai Musei Vaticani, tra i siti italiani più visitati emergono il Parco archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi e il Parco archeologico di Pompei.
Secondo i dati del Ministero della Cultura relativi al 2024, il Colosseo avrebbe superato i 14,7 milioni di visitatori (anche se qualcuno ha contestato l’attendibilità del dato), seguito dagli Uffizi con oltre 5,2 milioni e da Pompei con più di 4,2 milioni di ingressi. Nel caso degli Uffizi va però precisata una particolarità statistica: spesso i dati diffusi comprendono l’intero complesso delle Gallerie degli Uffizi, includendo quindi anche Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Per questo motivo i numeri possono variare a seconda delle classifiche e dei criteri adottati.
Tra i musei statali italiani più frequentati figurano inoltre il Pantheon, la Reggia di Caserta, la Galleria dell’Accademia di Firenze, Castel Sant’Angelo e i Musei Reali di Torino. In generale i dati registrati negli ultimi anni dal Ministero della Cultura confermano una crescita costante della partecipazione culturale nel nostro Paese.
L’idea di museo affonda le sue radici nell’antichità. Il termine deriva dal greco Mouseion, luogo consacrato alle Muse (figlie di Zeus e custodi della memoria), dove studio, conoscenza e conservazione convivevano. Il caso più celebre è il Mouseion di Alessandria d’Egitto, edificato sotto il regno di Tolomeo I Soter come spazio sacro dedicato alle Muse, in cui maestri e discepoli potevano discutere e fare ricerche senza alcun obbligo d’insegnamento. Non un museo nel senso moderno del termine, ma qualcosa di più simile a un’università e a un centro di ricerca: al suo interno si trovavano aule, laboratori, osservatori astronomici e la famosa Biblioteca, ricca di 700.000 rotoli di papiri. Tra le figure che vi legarono il proprio nome figurano Euclide, Eratostene, Erofilo e Ipazia. Nel mondo romano esistevano collezioni pubbliche e private di statue, opere d’arte e oggetti preziosi, spesso esposte nei templi o nei palazzi aristocratici. Tuttavia il museo come istituzione aperta al pubblico nasce molto più tardi, tra Rinascimento ed età illuminista.
Tra i più antichi musei esistenti con continuità documentata figurano i Musei Capitolini di Roma. Il papa Sisto IV donò solennemente al Popolo Romano nel 1471 alcune antiche statue in bronzo già conservate al Laterano (la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale di Costantino, con il globo e la mano), costituendo così il primo nucleo della collezione. La restituzione alla città di quelle vestigia acquistava un valore simbolico più alto per la loro collocazione sul Campidoglio, centro della vita religiosa della Roma antica e sede delle magistrature civili nel Medioevo. La raccolta fu progressivamente aperta al grande pubblico: i Musei Capitolini furono aperti ufficialmente nel 1734, sotto papa Clemente XII, e sono considerati il primo museo pubblico al mondo inteso come luogo in cui l’arte fosse fruibile da tutti e non solo dai proprietari.
Nel 1683 aprì invece l’Ashmolean Museum di Oxford, considerato il primo museo universitario pubblico moderno. Elias Ashmole donò la propria collezione all’Università di Oxford nel 1677 con una condizione precisa: che l’università costruisse una sede adeguata aperta a “tutte le persone, sobrie e studiose”. Il museo fu ufficialmente inaugurato il 24 maggio 1683, con Robert Plot come primo direttore, e comprendeva sin dall’inizio non solo oggetti da collezione ma anche un teatro per conferenze e un laboratorio di chimica, incarnando un modello di sapere condiviso e accessibile.
Nel Settecento nacquero poi altri grandi istituti destinati a diventare punti di riferimento mondiali. Il 7 giugno 1753 Giorgio II diede il suo assenso formale alla legge che creava il British Museum, nato dalla donazione della straordinaria collezione del medico e naturalista Sir Hans Sloane; il museo aprì le porte al pubblico il 15 gennaio 1759. Il Louvre, invece, giunse alla sua forma pubblica attraverso la rottura rivoluzionaria: si trasformò in un museo aperto al pubblico il 10 agosto 1793, nel pieno della Rivoluzione francese, prendendo il nome di Musée Central des Arts. Con esso si realizzò compiutamente il modello settecentesco del museo pubblico e didattico, dotato di didascalie esplicative, visite guidate e catalogo a stampa.
In Italia il modello del museo moderno si sviluppa soprattutto tra Settecento e Ottocento, quando collezioni dinastiche, raccolte ecclesiastiche e patrimoni archeologici iniziano a essere organizzati come istituzioni pubbliche. È in questa fase che il museo assume progressivamente la funzione che conosciamo oggi: conservare, studiare ed esporre opere e testimonianze storiche per un pubblico sempre più ampio.

Obey. Power to the peaceful, Installation view – foto Salvatore Laporta

Ceramiche e nuvole. Cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi. Foto allestimento Ph. Marco Zorzanello
Aderisce alla serata anche la Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato, con ingresso gratuito dalle 20 alle 24 per ammirare opere di Caravaggio, Giovanni Bellini e Filippo Lippi; e la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo, aperta dalle 21 alle 23 con ingresso a 1 euro, con una caccia al tesoro dedicata a ragazzi e famiglie tra le banconote e i decori della cartamoneta.
XNL Piacenza partecipa con l’apertura straordinaria della mostra Oltre le Nuvole, visitabile dalle 20 alle 24 con biglietto ridotto a 2 euro, gratuito per i minori di quattordici anni. La mostra intreccia dipinti, sculture, installazioni site-specific e sequenze di film esplorando il tema delle nuvole nella loro dimensione visiva e simbolica, con opere che spaziano da Piero Manzoni a Mario Schifano fino alla Smoking bench di Jeppe Hein. Per l’occasione i curatori Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti saranno presenti in mostra per illustrare le opere al pubblico. A conclusione della visita, presentando il biglietto d’ingresso alla pasticceria sociale 180 Store (a pochi passi da XNL in via San Siro 22) ogni visitatore riceverà in omaggio una coppetta di gelato al gusto nuvola, realizzata da una realtà che promuove l’imprenditorialità inclusiva.

Jeppe Hein Smoking Bench, 2002 fog machine, stainless steel, technical apparatus, pillow, mirror bench 45 x 50 x 50 cm, mirror: variable Courtesy the artist, KÖNIG GALERIE, Berlin and 303 GALLERY, New York Ph.Ole Hein Pedersen exhibited at ARoS, 2009
Imola Musei propone per la giornata un programma articolato al Museo San Domenico e a Palazzo Tozzoni: entrambe le sedi sono aperte dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22 con ingresso ridotto. Alle 18.30, al Museo San Domenico, si tiene l’incontro Racconto di un restauro: la pala di Gaspare Sacchi, dedicato all’intervento conservativo su una grande pala realizzata tra il 1528 e il 1529 da Gaspare Sacchi per la Chiesa di Santa Maria in Valverde, raffigurante lo Sposalizio della Madonna e i santi Cassiano, Pier Crisologo, Domenico e Francesco. Intervengono Diego Galizzi, direttore di Imola Musei, la conservatrice Oriana Orsi, la restauratrice Marilena Gamberini e Federico Angelini, ispettore di zona della Soprintendenza per i Beni Artistici. L’ingresso alla conferenza è gratuito su prenotazione, tramite il modulo online o telefonando allo 0542 602609.

Al Museo San Domenico di Imola c’è “Giovanni Frangi. Vera da pozzo”
Fino al 5 luglio il Museo San Domenico ospita inoltre la mostra Giovanni Frangi, un percorso immersivo tra dipinti, sculture e disegni articolato in quattro cicli tematici, con interventi site-specific in dialogo con l’architettura del complesso; il biglietto d’ingresso dà accesso anche alle collezioni permanenti del museo.
A Modena in occasione della Notte Europea dei Musei tutte le mostre di Ago e il Museo della Figurina (Museo della Figurina, Corso Canalgrande 103 – Palazzina dei Giardini ducali, Corso Cavour 2) sono aperti dalle 11 alle 23, con ingresso gratuito dalle 18 alle 23. Ricordiamo che proprio il giorno proima, venerdì 22 maggio alle 18, apre al pubblico Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago: alla Palazzina dei Giardini ducali oltre 60 opere tra nuove acquisizioni e riscoperte, un progetto sostenuto da PAC2025 e che arricchisce le collezioni di Ago con opere di Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Ottonella Mocellin e tante altre.
Al Museo della Figurina prosegue Figurati Modena dove 20 illustratori d’eccezione raccontano la nostra città attraverso luoghi, personaggi e curiosità, dalla Ghirlandina a Pavarotti, da Vasco Rossi a Ferrari.
Ad Abano Terme, in provincia di Padova, sabato 23 il Museo Villa Bassi Rathgeb prevede un’apertura speciale notturna dalle ore 21.30 alle ore 23.00, con possibilità di visita guidata alla mostra Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria.

Alfred Eisenstaedt, L’omino Michelin sui cartelloni all’ingresso dell’autostrada Torino – Milano. Italia, 1947 © Alfred Eisenstaedt – The LIFE Picture Collection – Shutterstock
Museo Ottocento Bologna, sabato 23 maggio dalle ore 19, propone invece una serata magica per scoprire il museo in un’atmosfera tutta speciale: Sherlock Holmes al Museo, una visita guidata serale immersiva tra arte e mistero. Grazie alla luce della lampada di Wood, scoprirete dettagli invisibili a occhio nudo: interventi di restauro, pigmenti nascosti e curiosità celate sotto la superficie pittorica. Turni di visita: Ore 19:00; Ore 20:00; Ore 22:00 – Costo di partecipazione: 3€ – Posti limitati, prenotazione ai seguenti recapiti: Tel: 051 4989511 – Email: info@mobologna.it.
Sempre a Bologna, il Museo d’arte Lercaro apre le sue porte per una serata speciale che intreccia linguaggi artistici diversi, in sintonia con il tema della Giornata Internazionale dei Musei 2026, “I musei uniscono un mondo diviso”. Vi sarà una serata in dialogo tra Arte e Musica, con un orario speciale dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 23.00. Alle ore 20.30 appuntamento con la visita guidata attraverso la collezione, mettendo in luce come l’arte possa diventare spazio di relazione, confronto e connessione tra sensibilità differenti. A seguire, alle ore 21.30, il concerto dei Social Serenade Saxophone Quartet arricchirà ulteriormente la serata attraverso il linguaggio universale della musica nel suggestivo giardino del Museo: in quest’occasione inaugureremo questo rinnovato spazio per l’Arte (in caso di maltempo il concerto si terrà all’interno). Il concerto è a ingresso libero, la visita guidata richiede una prenotazione obbligatoria a segreteria@raccoltalercaro.it.
In provincia di Forlì-Cesena, a Longiano, segnaliamo l’iniziativa della Fondazione Tito Balestra che propone l’ngresso alla mostra Franco Fanell. Acqueforti e altre metamorfosi e alla collezione permanente del Museo d’Arte Tito Balestraal prezzo speciale € 3. Inoltre dalle ore 21:00 alle 23:00 il suggestivo Castello Malatestiano aprirà le sue porte a grandi e piccoli per una speciale esperienza dedicata all’osservazione del cielo primaverile. Nel corso della serata il pubblico avrà la possibilità di osservare la volta celeste grazie alla presenza di astrofili esperti, che guideranno i visitatori alla scoperta della Luna, di Giove e degli oggetti più suggestivi del cielo profondo visibili durante la notte.
Ci spostiamo a Roma, dove l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli) dove
per l’occasione, si potrà accedere a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore anche nelle ore serali, oltre il tradizionale orario di chiusura.
A Villa d’Este, cancelli aperti a un euro dalle 19.45 alle 23.45 (ultimo ingresso ore 22.45); a Villa Adriana l’accesso a un euro sarà consentito dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30); infine, al Santuario di Ercole Vincitore si potrà accedere, al costo di un euro, già a partire dalle 19.00 e fino alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00).
In occasione della Notte Europea dei Musei, il patrimonio archeologico di Tivoli si trasformerà inoltre in un palcoscenico d’eccezione, ospitando due eventi originali — rispettivamente a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore — dedicati all’innovazione dei linguaggi performativi e alla creatività contemporanea. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituto VILLÆ come centro dinamico di produzione culturale.

Villa Adriana_Ph.Villae
A Villa Adriana, al Tempio di Venere, andrà in scena “Autoapologia di Socrate” di Woody Allen, con tre repliche alle ore 20.00, 20.45 e 21.30. L’ingresso è incluso nel biglietto di 1 euro e prevede al massimo 30 persone per turno.
Un Socrate inedito, nevrotico e sorprendente prende vita nell’adattamento di Antonello Avallone. La pièce, a cura della Compagnia delle Arti, offre un ritratto surreale del filosofo alla vigilia della morte, mescolando ironia pungente e riflessione contemporanea in una cornice monumentale di rara suggestione.
Al Santuario di Ercole Vincitore, alle ore 19.30, il Teatro ospiterà “L’eco di Eva nel tango”, performance tutta al femminile dedicata al tango argentino come linguaggio di emancipazione. Attraverso musica, parole e danza, si renderà omaggio alle pioniere e alle autrici contemporanee, trasformando il Santuario in una milonga intensa, ricca di memoria e partecipazione. Anche in questo caso per assistere allo spettacolo basterà acquistare il biglietto di 1 euro (fino a esaurimento posti). Nell’eventualità di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Museo.
Data la limitata disponibilità dei posti, per gli spettacoli è necessaria la prenotazione telefonando al numero 0774 330329.

Hito Steyerl, Mechanical Kurds, installation view, Roma, 2026. Ph. Ela Bialkowska – OKNO studio. Courtesy MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. © Hito Steyerl By SIAE
Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma propone una visita che offrirà ai partecipanti un’introduzione alla struttura espositiva del museo e un approfondimento dedicato alle quattro mostre in programma: Amelia Rosselli. Un canto nel suo spazio, Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, Hito Steyerl. Mechanical Kurds e She Devil 14. Apertura straordinaria dalle ore 19.00 alle ore 02.00 con ultimo ingresso consentito alle ore 01.00. L’appuntamento per la visita guidata è alle ore 21.00 presso il foyer del museo (durata: 75′).
Sempre a Roma, il Polo Museale – Sapienza Cultura (PMSC) prevede un programma che prenderà il via alle ore 15.00 nella città universitaria della Sapienza Università di Roma, e proseguirà in continuità con la Notte dei Musei, a partire dalle ore 20.00, quando l’apertura serale sarà inaugurata dal concerto dell’Ensemble MuSa Blues, diretto dal M° Stefano Ciuffi nella Sala Odeion del Museo dell’Arte Classica. L’intera giornata sarà interamente dedicata ad arte, scienza e cultura, con un ricco programma gratuito di mostre, seminari, visite guidate tematiche e laboratori ludico-didattici rivolto a famiglie, bambini e studenti. Tutte le iniziative si protrarranno fino alle ore 24.00.