La biblioteca San Giorgio offre la lettura di favole al telefono per bambini e adulti, sul modello della raccolta di racconti uscita nel 1962. È una delle molte iniziative di Pistoia Capitale del Libro

2020: siamo nel pieno della pandemia. Nell’isolamento e nella difficoltà, psicologica e materiale, ai bibliotecari di mezza Italia viene la stessa idea: recuperare la lezione di un grande maestro del racconto per portare la lettura a casa delle persone, procurando un po’ di conforto pur mantenendo la sicurezza delle distanze fisiche.
È così che sono tornate alla luce le Favole al telefono di Gianni Rodari (Omegna, 1920 – Roma, 1980), una raccolta con al centro un papà, lontano per lavoro, che ogni sera chiama la sua bimba per raccontarle una storia inventata sul momento. È successo, in completa autonomia, attraverso il Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Lecco, appena fuori Bologna, nel Verbano Cusio Ossola… Negli anni, diverse biblioteche e associazioni sono periodicamente tornate a organizzare incontri ispirati al libro dell’autore e pedagogista piemontese con protagonisti il ragionier Bianchi di Varese, rappresentante di commercio sempre in giro, e la sua bambina.
“Le Favole al telefono” di Gianni Rodari
Pubblicate per la prima volta da Einaudi nel 1962, Le Favole al telefono di Rodari riuniscono settanta racconti dalle straordinarie capacità immaginifiche: i protagonisti sono i più disparati. C’è un topo del mondo dei fumetti che esce dalle pagine ed entra nel mondo reale; un palazzo tutto da distruggere per far passare ai bambini la voglia di rompere; un menù spaziale ben dettagliato; l’invenzione a tavolino di numeri incredibili come lo “stramilione” e il “meravigliardo”; un edificio fatto interamente di gelato in Piazza Maggiore a Bologna; una bambina che vuole diventare un pesce e via così. I finali sono sempre dei fulmini di ironia piena di tenerezza, che rivelano una grande capacità di Rodari, al tempo già apprezzato autore di Filastrocche in cielo e in terra (1960), di osservare e raccontare il contemporaneo. La raccolta, che riuniva anche favole collaudate con successo sul Corriere dei piccolissimi, è diventata un cult per il mondo dell’infanzia.
Oggi è la Biblioteca San Giorgio di Pistoia a riproporre il progetto di lettura interattivo ispirato a quest’opera, dopo averlo già sperimentato con successo nel 2024. In sostanza, la biblioteca offre la lettura di favole al telefono chiamando il numero 0573 371600 (lunedì ore 14 – 19, dal martedì al sabato ore 9 – 19): nel caso la lettura sia per un bambino, si prende appuntamento comunicandone gli anni e il nome, così da far scegliere un racconto adatto per la fascia d’età, ma c’è spazio anche per gli adulti.
Quella della Biblioteca è solo una delle circa 1500 iniziative di Pistoia capitale del libro 2026. Da gennaio, e fino a dicembre, il comune toscano propone occasioni di lettura e prestiti a domicilio; mostre tematiche, come Tracce nei libri e Lost in translation; e conferenze degli argomenti più disparati – dall’Iran al corpo femminile, dalla cannabis terapeutica alla cucina pistoiese – tutte presentate da autrici, autori ed esperti dei rispettivi settori. Tante anche le iniziative che coinvolgono associazioni locali, dagli scacchi all’automobilismo, e attività commerciali della città, come liste di nozze in libreria e speed date letterari.