FOOD/ RISOTTO AL PROFUMO DI MALVASIA PERE E GUANCIALE CROCCANTE E UN CALICE DI ANGIMBE’ CUSUMANO 2025 TERRE DI SICILIA IGT

 

UN RISOTTO DOLCE COME LA SICILIA DOVE SI PRODUCE LA MALVASIA E CROCCANTE COME IL GUANCIALE GUSTOSO COME LE PERE E ACCOGLIENTE COME IL BRODO OGGI PREPARIAMO IL RISOTTO AL PROFUMO DI MALVASIA CON PERE E GUANCIALE CROCCANTE PROFUMATO E RICCO DI SAPORI CHE SI MESCOLANO AMABILMENTE IN UN CAROSELLO DI AROMI… TUTTI NEL PIATTO E NEL CALICE UN VINO SICILIANO IGT …

 

 

 

VINO IN ABBINAMENTO: ANGIMBE’ 2025 CUSUMANO TERRE SICILIA IGT

 

Angimbé 2025 Vini Cusumano – Il nuovo blend di Chardonnay e Sauvignon Blanc

Cantina Cusumano rinnova il suo vino Angimbé. Il nuovo Angimbé è un blend di Chardonnay e Sauvignon Blanc, due vitigni tipici di un terroir di montagna allevati a Tenuta Ficuzza, ad un’altitudine di 700 metri sul livello del mare. Qui, in vigneti circondati da boschi, le uve di Chardonnay e di Sauvignon trovano un terroir unico e un microclima favorevole per una dolce maturazione delle uve.

Un vino bianco unico in cui il corpo dello Chardonnay incontra la tipicità e la freschezza del Sauvignon dando vita ad un’autentica espressione di eleganza, purezza e freschezza, raccontate anche dalla nuova etichetta di colore bianco dalla texture materica.

 

 

 

CLASSIFICAZIONE: Terre Siciliane IGT

UVE: Chardonnay 85%, Sauvignon Blanc 15%

ZONA DI PRODUZIONE: Tenuta Ficuzza, Piana degli Albanesi (PA)

ALTITUDINE: 700 m s.l.m.

ESPOSIZIONE: sud-est

VENDEMMIA: Manuale, durante la prima decade di settembre

VINIFICAZIONE: Macerazione a freddo delle bucce per 12 ore a 8°C, pressatura pneumatica, decantazione a freddo, fermentazione a 18-20°C, permanenza in acciaio sulle fecce fini per 4 mesi e successivo affinamento in bottiglia

GRADO ALCOLICO: 12,5%

NOTE DI DEGUSTAZIONE: Dal colore giallo paglierino, offre sentori floreali e speziati. Il sapore è complesso e raffinato

 

 

 

 

 

 

 

INGREDIENTI

 

Per il Risotto

 

320 gr di riso

Malvasia

1 pera decana grande

olio evo

50 gr di burro

100gr di parmigiano Reggiano o Grana padano

1 cipolla di Tropea

sale fino

pepe nero

100 gr di guanciale

noci

 

Per il brodo

 

150 gr di manzo

1 cipolla di Tropea

1 costa di sedano

1 carota sale fino

5 o 6 croste di parmigiano

 

 

 

MALVASIA DELLE LIPARI HAUNER

 

 

Malvasia è un termine con il quale vengono indicati numerosi vitigni, per i quali è anche appropriato parlare di Malvasie. Alcuni di questi si differenziano notevolmente tra loro per morfologia delle piante, colore, sapore, composizione biochimica del frutto, precocità di maturazione, produttività e attitudine alla vinificazione. L’origine del nome è da attribuirsi a un vino che era prodotto a Malta: si trattava di un prodotto di pregio commercializzato da Venezia. Dopo la conquista da parte degli Arabi dell’isola nell’870, i commerci si interruppero.

I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome, derivante da una città greca del Peloponneso, Monenbasia, Monemvasia o Monovasia, che significa “porto a una sola entrata”, città che per assonanza con il nome greco fu ribattezzata dai Veneziani “Malvasia” (o Napoli di Malvasia, per distinguerla da Malvasia Vecchia, posta poco più a nord). La Malvasia nel tardo Medioevo divenne uno dei vini più famosi e rinomati, prodotti principalmente a Creta e a Rodi. Si deve ai veneziani l’uso di tale appellativo per indicare prima i vini dolci e alcolici provenienti dalla parte orientale del Mar Mediterraneo, poi anche i locali a Venezia nei quali se ne svolgeva il commercio.

 

Coltivazione di Malvasia nell’Istria meridionale. I vitigni Malvasia possono essere distinti tra quelli con un leggero aroma che ricorda quello del Moscato e quelli a sapore semplice. Ve ne sono ad acino bianco e ad acino nero.

 

 

 

 

 

 

 

 

PREPARAZIONE

 

Anzitutto la marinatura delle pere. Tagliare le pere a fette mettere in una ciotola capiente la Malvasia e immergervi le pere per almeno 4 ore, le pere saranno ben marinate quando cominceranno a salire a galla. A questo punto si puo’ preparare il brodo nel modo tradizionale, aggiungendo oltre alle verdure le cocce del parmiaggiano, ricordardosi di schiumarlo se ce ne sarà bisogno. Cuocere per due o tre ore, assaggiare di sale senza esagerare. Nel frattempo tagliare il guanciale a striscioline, farlo rosolare in padella ed alzare la fiamma per renderlo croccante. Liberarlo del grasso da tenere da parte. Ora si puo’ preparare il risotto. In un tegame fare rosolare la cipolla, mettere il riso e farlo tostare a fiamma alta. Aggiungere la Malvasia con le pere per sfumare e poi poco alla volta il brodo mescolando. Finire la cottura del riso ed in ultimo mantecare con il parmigiano e il burro dopo aver aggiustato di sale a aggiunto un pizzico di pepe nero e una manciata di noci.  Impiattare e completare la pietanza con il guanciale croccante. Et Voilà… Il nostro risotto al profumo di Malvasia è pronto.

 

 

 

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