LA CALABRIA VANTA 780 CHILOMETRI DI COSTA TRA SPIAGGE BIANCHE SULLO JONIO NERE SUL VERSANTE TIRRENICO E ROSSE COME QUELLE SULLA COSTA CROTONESE PROMONTORI SCOSCESI A STRAPIOMBO SUL MARE E VISTE MOZZAFIATO COME LO STROMBOLI DA TROPEA ABBIAMO SELEZIONATO ALCUNE TRA LE PIU’ BELLE METE TURISTICHE DOVE I CASTELLI SEMBRANO COSTRUTI TRA LE ONDE PER CHI STA GIA’ PENSANDO ALLE VACANZE ESTIVE CERTAMENTE NON UN ELENCO ESAUSTIVO MA SUGGERIMENTI PER PROSSIME METE SENZA DIMENTICARE CHE LA CARATTERISTICA DELLA CALABRIA E’ QUELLA DI AVERE MONTAGNE RIGOGLIOSE A POCHI CHILOMETRI DI DISTANZA DALLE SABBIE E DAL MARE … SERRA SAN BRUNO MONTE SANT’ELIA…
Tropea (VV)
Tropea è al primo posto, e non è una sorpresa. La Spiaggia della Rotonda, ai piedi del promontorio di tufo giallo su cui sorge il centro storico, con il Santuario di Santa Maria dell’Isola che domina dall’alto, è probabilmente l’immagine della Calabria più diffusa nel mondo. La sabbia è finissima, il mare turchese fino a diventare smeraldo, e il fondale sabbioso e digradante, adatto alle famiglie. Il mare di Tropea è forse quello che piu’ di tutti in Calabria somiglia alla Sardegna per il colore smeraldo e le sfumature che regala alla vista. Tropea inoltre è una bellissima cittadina che offre un’accoglienza soddisfacente con qualche perplessità: i prezzi aumentati negli ultimi anni, anche per l’interesse dimostrato da alcune trasmissioni televisive some 4 Ristoranti, o 4 Hotel che hanno messo in luce la bellezza di questo squarcio di costa calabrese e d’altro canto un turismo proiettato verso ospiti austriaci e tedeschi che contribuisce ad allungare il tempo di presenze da maggio a ottobre, ma che allo stesso tempo non stimola soprattutto i villaggi turistici ad offrire il meglio della cucina locale, che invece si puo’ gustare nei ristoranti di Tropea
(Spiaggia di Tropea)
Una meta dall’atmosfera «vivace ma allo stesso tempo romantica, da godersi soprattutto in bassa stagione per evitare affollamenti e mancanza di parcheggi ma ci si puo’ spostare facilmente in aree periferiche spesso collegate da navette. Per chi vuole godersi la spiaggia senza folla, spiagge.it consiglia di arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Senza dimenticare i fantastici tramonti sul mare con vista sullo Strmboli nel paradiso delle Isola Eolie.
Capo Vaticano, la Costa degli Dei – Grotticelle (VV)
Poco distante da Tropea, le tre calette di Grotticelle sono separate da speroni di granito chiaro e l’acqua vira dal verde al blu intenso secondo la profondità del fondale. La principale è attrezzata; le altre due, raggiungibili lungo il promontorio a piedi o via mare, restano più appartate e selvagge. Questo tratto di mare, offre in realtà la visione delle spiagge tra le piu’ belle della Calabria nel versante tirrenico: Tropea, Pizzo Calabro e Capo Vaticano. Qui siamo, in quel tratto di mare conosciuto come la Costa Viola.
Si tratta della destinazione perfetta per le famiglie e per gli amanti dello snorkeling, grazie ai fondali ricchi di vita marina. Sul posto operano diversi centri che offrono attrezzatura, corsi di immersione e tour in barca per esplorare le grotte e le calette meno accessibili della costa. La qualità dell’acqua, sottolinea la guida, è costantemente monitorata e si mantiene eccellente.
Spiaggia di Riaci (VV)
Sempre sulla Costa degli Dei, la Baia di Riaci è un’ampia distesa di sabbia e ciottoli chiusa da scogliere calcaree. L’accesso avviene tramite un sentiero panoramico che scende dal promontorio, oppure via mare. Questo posto, per chi ama il mare, le immersioni o il nuoto a pelo d’acqua è la meta perfetta. Non a caso, una delle riviste più famose al mondo, il National Geographic, ha ritenuto opportuno dargli il riconoscimento che merita. La baia di Riaci è stata considerata la destinazione italiana imperdibile, un vero e proprio paradiso, per chi ama fare snorkeling. Il paradiso naturale incastonato nella Costa Degli Dei si trova esattamente a Santa Domenica di Ricadi, presenta una spiaggia di sabbia bianca e un gruppo di scogli, la Baia, che decorano i fondali cristallini, azzurri e trsparenti. Un vero e proprio capolavoro.
Raggiungere una delle spiagge più ambite del mondo non è per niente difficile. Per arrivare alla Baia di Riaci bisogna, attraverso la strada Provinciale 22, oltrepassare Tropea in direzione Capo Vaticano e da lì seguire le indicazioni per la baia. Si arriverà ad attraversare una stradina più stretta e ripida che terminerà
Una meta per «avventurieri e giovani» , chi vuole fare kayak o stand-up paddle, esplorare le piccole grotte marine lungo le pareti rocciose, muoversi senza stare fermo sotto un ombrellone. I servizi sono essenziali: docce e piccoli punti ristoro. Per evitare la ressa estiva, la guida consiglia i giorni feriali o le prime ore del mattino.
Arcomagno, San Nicola Arcella (CS)
Ci spostiamo verso l’alto Tirreno cosentino in cerca di un sito legato al mito, L’Arcomagno. Si tratta di una delle immagini più riconoscibili di questo tratto di costa: un arco di roccia calcarea scolpito dall’erosione marina che separa il mare aperto da una piccola laguna di sabbia chiara e acque calme, l’Arcomagno, uno dei luoghi simbolo del turismo naturalistico calabrese situato nel territorio di San Nicola Arcella, sul Tirreno cosentino. A partire dal 1° maggio sarà nuovamente possibile accedere alla celebre spiaggetta dominata dall’arco naturale scavato nella roccia, considerato tra gli scorci più suggestivi della Calabria. Le visite saranno consentite ogni venerdì e sabato con ingressi organizzati a gruppi nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 19. Ogni visita avrà una durata massima di trenta minuti e sarà gestita dalla Pro Loco San Nicola Arcella, incaricata dal Comune di regolamentare l’accesso al sito. Per questa prima fase stagionale, l’ingresso sarà consentito esclusivamente dalla spiaggia Marinella, sul lato sud dell’area. Da alcuni anni il Comune ha introdotto specifiche ordinanze per limitare gli effetti dell’overtourism e preservare l’equilibrio ambientale dell’Arcomagno. Le regole previste vietano, tra le altre cose, l’introduzione di cibo, attrezzature da spiaggia e l’accesso tramite imbarcazioni. Gli organizzatori invitano inoltre i visitatori a vivere l’esperienza nel rispetto del luogo, anche attraverso il silenzio, sottolineando l’importanza della tutela naturalistica dell’area.
Per accedere all’Arcomagno è previsto un ticket d’ingresso prenotabile online attraverso il sito ufficiale dedicato alle visite oppure acquistabile direttamente sul posto, compatibilmente con la disponibilità residua. Con l’avvicinarsi della stagione estiva il calendario degli accessi verrà progressivamente ampliato, come già avvenuto negli anni precedenti.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, nel corso del 2025 l’Arcomagno avrebbe registrato circa 95mila visitatori, confermandosi uno dei principali attrattori turistici della Calabria. Il sistema degli accessi contingentati punta a coniugare valorizzazione turistica e salvaguardia ambientale di uno dei siti naturalistici più celebri della costa tirrenica calabrese.
Vi si arriva a piedi con un sentiero nella macchia mediterranea oppure via mare con piccole imbarcazioni o pedalò dalla spiaggia vicina. Spiagge.it la indica come destinazione per coppie e fotografi, e il fondale misto — sabbioso con tratti rocciosi — la rende adatta anche allo snorkeling. Il parcheggio nelle vicinanze è a pagamento. La guida suggerisce di abbinare la visita alla spiaggia con l’esplorazione del borgo di San Nicola Arcella, poco distante.
Isola di Dino, Praia a Mare (CS)
l’Isola di Dino si raggiunge solo via mare, ed è la cosiddetta isola della Calabria. Vi si arriva dal porto di Praia a Mare, dove partono le imbarcazioni che portano i visitatori a circumnavigare l’isola e a entrare nelle grotte marine, tra cui la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone, dove la luce filtra dal fondale e illumina le pareti di roccia. Siamo a Praia a Mare, antica cittadina sulla costa cosentina, poco distante da Maratea in Basilicata, primo avamposto turistico di eccellenza della Calabria, assieme forse a Scalea. Qui le sabbie sono scure, ferrose, tipiche del Tirreno, ma la natura e’ rigogliosa: Terra di miti e di tradizioni. Terra che ospita gli arbusti del mirto con i colori nero-bluastro dei suoi frutti tondeggianti, assai simili a quelli del mirtillo e pronti lì per essere raccolti e trasformati in un liquore dalle sapienti mani contadine, attraverso la macerazione delle bacche a cui si aggiungono zucchero e miele. Conosciuto anche come Myrtus communis è una pianta aromatica tipica della macchia mediterranea che regala un profumo intenso e inconfondibile ma è anche una pianta simbolo di amore e di purezza, portatore di fortuna e felicità. Usato anche per decorare le tavole nelle grandi occasioni, secondo la leggenda, il mirto sarebbe stato il fiore sacro di una Venere, la dea dell’amore e si racconta che proprio in Calabria, nell’isola di Dino, sarebbe sorto un tempio a lei dedicato. Il mirto era il suo fiore preferito, diffuso un pò in tutta la regione. Questo spiegherebbe anche perché, proprio nell’isola di Dino ancora oggi si produca un liquore di mirto, realizzato dagli artigiani locali e considerato un prodotto di eccellenza. L’isola di Dino è una piccola perla del Tirreno, situata proprio di fronte alla costa calabrese di Praia a Mare. Un’isola selvaggia e affascinante, ricca di storia e di bellezze naturali, tra cui spiccano le sue grotte marine e il suo sentiero panoramico. Il mirto che vi sorge è una pianta aromatica tipica del Mediterraneo, che cresce spontaneamente regalando il suo profumo intenso e inconfondibile, ha proprietà benefiche per la salute e la bellezza, ed è usato da secoli nella medicina popolare e nella cosmesi. Questo liquore scuro come l’inchiostro si ottiene dalla macerazione delle bacche. Ma il mirto è anche un simbolo di amore e di purezza, ed è legato a diverse leggende e tradizioni. Una leggenda assai diffusa racconta come il mirto fosse la pianta preferita dalle sirene, che abitavano le grotte dell’isola di Dino e attiravano i marinai con il loro canto. Una tradizione locale vuole che il mirto sia portatore di fortuna e di felicità, e che sia usato per decorare le case e le tavole nelle occasioni speciali. Diversi centri locali offrono escursioni guidate e noleggio di attrezzatura subacquea. La Riviera dei Cedri in Calabria sulla costa tirrenica in provincia di Cosenza è un coacervo di bellezze naturali e iniziative culturali tra la magia del mare e installazioni artistiche subacque, e racchiude ben 24 comuni tra cui Praia a mare, nota località turistica con l’isola di Dino e Diamante apprezzata per la rassegna sul peperoncino. Il nome Riviera dei cedri deriva dalla diffusa coltivazione del cedro (Citrus medica, “var. Liscia diamante”, comunemente detta di Santa Maria del Cedro per la cospicua produzione di questo agrume in questa località), un agrume antichissimo le cui radici affondano nell’antichità classica e nell’ortodossia ebraica. Il cedro che cresce in quest’area è per gli ebrei la cultivar più pregiata, tant’è che molti rabbini giungono ogni anno a Santa Maria del Cedro per selezionare i cedri (Etrog in ebraico) adatti per i rituali di (Sukkor (Festa della Capanne o dei Tabernacoli), che secondo la legge ebraica devono provenire da alberi di specie particolari ed essere privi di alcuni tipi di imperfezioni. Secondo alcune opinioni del pensiero ebraico, il frutto della conoscenza del giardino dell’Eden sarebbe proprio un Etrog. Tuttavia è di “Atlantide” che vogliamo parlare, il museo sottomarino attorno all’Isola di Cirella nel meraviglioso Comune Bandiera Blu di Diamante, messo a punto dall’artista Francesco Minuti esempio di rispetto della biodiversità che trasforma i fondali dell’isola di Cirella in un museo subacqueo unico nel suo genere.
Spiaggia di Marinella, Palmi (RC)
Si scende verso la provincia di Reggio Calabria, sulla costa tirrenica. La spiaggia di Marinella a Palmi è indicata come destinazione per le famiglie che cercano spazio e tranquillità. L’accesso avviene tramite una strada panoramica.
Il fondale è digradante e sabbioso, sicuro per i bambini, e segnala la presenza di lidi ben attrezzati con docce e punti ristoro. Le opzioni di alloggio in zona sono varie, con hotel e B&B a prezzi nella media.
Chianalea di Scilla (RC)
Sempre sul versante tirrenico ma in faccia alla Sicilia chiude la selezione una destinazione con un profilo diverso da tutte le altre. Siamo a Scilla e qui Chianalea offre una visuale, insolita, poetica, mitologica. Chianalea di Scilla non è una spiaggia attrezzata, è un borgo di pescatori costruito a ridosso dell’acqua, ai piedi del Castello Ruffo, con le case separate dal mare da pochi metri e alcune con l’uscita direttamente sul pelo dell’acqua. Qui le barche dei pescatori si posteggiano sotto casa, quasi fossero delle auto. Qui sembra sentire le voci ancestrali dei tonnari, i pescatori di tonno nello Stretto di Messina. Qui ti sembra di toccare la Sicilia quando impera la Fata Morgana, quella speciale situazione atmosferica in cui le barche paiono galleggiare qualche metro sopra le acque del mare, a causa della differenza climatica tra l’atmosfera e le acque del mare. Succede sempre quando fa molto caldo. Succede sempre d’estate, ed è come assistere ad un miraggio. La spiaggia è stretta e di ciottoli, affacciata sullo Stretto di Messina con la Sicilia di fronte. Si tratta di una meta per chi cerca cultura e relax insieme, con piccoli ristoranti di pesce fresco e un borgo da esplorare a piedi. È un posto che richiede lentezza.
Le Castella Isola Capo Rizzuto (KR)
Qui la sabbia è rossa. E il mare ospita uno dei castelli piu’ belli della Calabria, direi dell’Italia. Pare costruito tra le onde il Castello Aragonese, assunto alle cronache di recente per essere stato parte dei siti scelti per la serie Sandokan con Jam Kamal. Un luogo pieno di mistero e di storia con la presenza di Capo Colonna, i resti dell’antico Tempio di Hera Lacinia a testimonianza dell’antico splendore della Magna Grecia. Qui hanno visto la luce tra i primi villaggi turistici e l’ospitalità è ampia e articolata.
Ma ad incantare il viaggiatore c’e’ ancora la Costa dei Gelsomini, tutta la fascia ionica della provincia di Reggio Calabria, i litorali di Soverato e della costa ionica catanzarese, le spiagge dell’Area Marina Protetta di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio sempre sul versante ionico catanzarese, Punta Alice e la Costa degli Achei fino a Rocca Imperiale, e molti altri luoghi di mare che chi conosce la Calabria ha già in mente, indipendentemente da qualsiasi classifica. per i romantici poi, si puo’ ipotizzare una Via dei Castelli sul mare, cominciando da Roseto capo Spulico fino alle Castella per visitare poi gli altri Castelli nell’entroterra, come il castello di Gioacchino Murat a Pizzo Calabri, o il castello di Aieta, come quello di Rocca Imperiale..
Spiaggia di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio
È una delle poche spiagge ormai sopravvissuta all’edificazione selvaggia e all’attraversamento ferroviario. Caratterizzata da una spiaggia ampia e libera con sabbia di granito bianco e da un mare cristallino, lunga per circa 3 km ed è adornata da una ricca vegetazione spontanea, habitat ideale per molti esemplari tra cui la tartaruga caretta caretta, e la presenza di un fiore raro, il Giglio Marino, tanto da essere inserita dal FAI come riserva protetta. È il luogo ideale per trascorrere una giornata a mare con tutta la famiglia, magari aspettando il tramonto che regala uno spettacolo unico ed emozionante.
(Spiaggia di Sant’Andrea Jonio)
Soverato (CZ)
La perla dello Jonio è senz’altro Soverato sulla costa Jonica. Tuttavia non si possono tralasciare a pochissimi km di distanza la baia di Caminia e Copanello, dove il mare è più blu. Da diversi anni infatti Soverato gode della bandiera blu ma la cittadina è apprezzata anche per i suoi servizi anche se ormai è un luogo balneare che non dorme mai e sono molti gli abitanti che decidono di acquistare una seconda casa per le vacanze nei paesini vicini, ritenuti più tranquilli da un punto di vista della movida. Bella la festa della Madonna a Mare, nel mese di agosto e da frequentare la baracca dei pescatori dove la vendita del pesce appena pescato avviene direttamente ai consumatori. Molti i ristoranti, gli hotel e le strutture balneari.
Acque limpide e buona accoglienza. Da qualche anno il Magna Graecia Film festival si è di nuovo trasferito a Soverato, dove era nato. E quest’anno è prevista la partecipazione di Sharon Stone, mentre sono sempre numerosi i concerti di musica che si tengono nel teatro all’aperto sul lungomare. Una vacanza al ritmo di musica con proiezione di film e tanto sole e mare cristallino: che altro?
(Soverato)
Roccella Jonica (RC)
Ancora sulla costa jonica da visitare Roccella con il suo Castello Carafa, dove l’estate in agosto si possono ascoltare concerti jazz per gli appassionati di tutto il mondo. Una rassegna importante che negli anni ha visto la partecipazione di jazzisti del calabro di Michel Petrucciani. Cittadina accogliente, acque cristalline, vivace. Non delude. Si lascia vivere a ritmo di jazz ma negli anni è diventata meta di artisti del calibro di Jovanotti e inoltre ospito’ l’ultimo concerto di Fabrizio De Andre’.
Splendida veduta della regina della costa jonica (21 bandiere Blu). La bella Roccella è posta quasi a metà strada fra Reggio e Catanzaro . Nella bella foto di @Angelo Petrolo, spicca in primo piano il castello fortezza dei Carafa, il maniero fondato dai normanni nell XI sec. Fu restaurato nel XVIII Sec dai principi Carafa. Un ulteriore restauro è stato fatto in tempi recenti. Roccella Jonica è dotata anche di un porto turistico, molto frequentato e apprezzato.
Una volta raggiunta la Calabria non dimenticate di fare una visita alla chiesetta di Pizzo Calabro. Non tutti sanno che in Calabria esiste un gioiello davvero unico al mondo. Si trova a Pizzo Calabro ed è la famosa Chiesa di Piedigrotta, un luogo incredibile dove arte, fede e natura si incontrano. Secondo la leggenda, nel 1600 un veliero napoletano fu sorpreso da una violenta tempesta. I marinai, in preda alla paura, fecero voto alla Madonna: se si fossero salvati, avrebbero costruito una cappella in suo onore.
E così è stato. Oggi questa chiesa è completamente scavata nella roccia tufacea, e al suo interno si possono ammirare statue scolpite direttamente nella pietra, scene sacre e perfino raffigurazioni di personaggi storici. Un luogo che sembra uscito da un’altra epoca… e che lascia senza parole chiunque lo visiti.
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