TRAVEL / IN TURCHIA NASCE LA PRIMA BIBLIOTECA DELL’OLIO UN ARCHIVIO SENSORIALE CON 90 ETICHETTE DA TUTTI I PAESI DEL MONDO

Se per le vacanze estive stai pensando ad un viaggio in Turchia dove le spiagge sono bellissime e la visita del paese offre squarci di storia antica (Troia) e l’immersione in una cultura complessa e suggestiva, allora forse potrai mettere in calendario una sosta a Orhanli. I turchi ci hanno infatti pensato prima di ogni altro popolo produttore di olio evo. A Orhanlı nasce la Yücel Sönmez Olive Oil Library, un archivio sensoriale con oltre 90 etichette provenienti da tutti i continenti. Niente scaffali pieni di volumi, ma degustazioni guidate per interpretare la biodiversità di un prodotto che unisce culture e civiltà agricole. E’ cosi’ che una vacanza diventa un viaggio affascinante attraverso i sapori e le degustazioni dell’olio evo di tutto il mondo.

Non c’è il silenzio, a volte un po’ polveroso, dei vecchi scaffali e nemmeno l’odore della carta dei volumi, nella nuova biblioteca di Orhanlı, villaggio della provincia di Smirne. Siamo in Turchia e qui, sulle colline con vista Mar Egeo, ha da poco inaugurato un luogo che celebra la cultura rurale di un prodotto che unisce i continenti. Si chiama Yücel Sönmez Oil Library ed è, a tutti gli effetti, la prima al mondo interamente dedicata all’olio, dove però i ‘libri’ non si sfogliano, ma si degustano. Un archivio sensoriale che mette in relazione gli olivicoltori del mondo, per diventare un avamposto di cultura agroecologica internazionale.

 

Antico ulivo al Sevimla Garden
Antico ulivo al Sevimla Garden

 

Il nuovo archivio liquido dell’olio che nasce a Orhanlı in Turchia

Il sistema di catalogazione della Oil Library di Orhanlı non segue dunque ordini alfabetici o sequenze di generi, ma la geografia delle cultivar. Sugli scaffali, al posto dei dorsini, si trovano i campioni di olio di oliva, con ogni postazione che diventa una sorta di scheda bibliografica vivente. Completa di informazioni su condizioni pedoclimatiche, metodi di produzione e contesto culturale, offre strumenti utili a un pubblico composto da chef, sommelier dell’olio, buyer, importatori, panel leader, ricercatori e comunicatori. I visitatori possono consultare e conoscere le proprietà di oltre 90 oli originari dell’Anatolia, Grecia, Italia, oppure più lontano, verso AsiaAfrica e Americhe, per formare una mappa comparata dell’olivicoltura contemporanea e confrontare varietà, tecniche di estrazione e climi diversi. In un momento storico in cui molte varietà locali rischiano la scomparsa a causa dell’agricoltura intensiva e delle sue selezioni, la biblioteca funge da caveau e banca della diversità olivicola.

L’idea Yücel Sönmez Oil Library: oltre la degustazione

La scelta del villaggio di Orhanlı non è casuale. Qui la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio è una pratica che si tramanda da secoli, con l’archivio che nasce per dare voce agli artigiani. La biblioteca è infatti l’esito finale del progetto Sevilma Garden, all’interno del quale si trova, definito come prima Slow Food Farm turca e nato come realtà agricola radicata nella tradizione anatolica ma orientata a un modello agroecologico contemporaneo. Dagli oliveti alla costruzione di una consapevolezza più ampia intorno alla qualità, all’origine e all’identità dell’olio, Orhanlı “si propone come un nuovo punto di riferimento per chi lavora lungo la filiera e per chi sviluppa offerte legate all’olioturismo”. Un punto valido, quest’ultimo, in una fase di crescente attenzione internazionale verso l’olio d’oliva di qualità, e insieme nuove forme di turismo esperienziale legate ai territori produttivi.

 

Olio e olive-2
Olio e olive-2

 

Imparare a leggere l’olio andando in biblioteca

Alla base del progetto — dedicato a Yücel Sönmez, giornalista di viaggio scomparso nel 2025 che ha fatto della narrazione del territorio la sua missione — ci sono le degustazioni guidate, ideate come letture sensoriali. L’approccio della raccolta si scosta da classifiche e valutazioni in punteggi, per preferire percorsi in cui la diversità si riconosce e apprezza. Oltre alla funzione archivistica, la biblioteca turca vuole essere, come detto, anche una piattaforma per lo sviluppo di un movimento internazionale sull’olioturismo.

 

Raccolta delle olive
Raccolta delle olive

 

Visitabile su prenotazione, integrerà l’esperienza con sopralluoghi negli oliveti e percorsi formativi, senza tralasciare il campo culinario. Anzi, permettendo ai visitatori di testare gli oli in una prospettiva legata agli abbinamenti gastronomici e alla ristorazione.

 

 

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