Una sorprendente esperienza vinicola tra mare, spiagge sabbiose, colline e vigneti. Nella costa Bolgherese attorno a Livorno, gli etruschi già producevano vino. E questa è la zona più ricercata ormai da chi vuole investire nella produzione di vino, perchè il marchio Bolgheri è sinonimo di eccellenza. Tra le mete della costa toscana, la Bolgheri Coast offre un paesaggio caratterizzato da pinete e colline coltivate a vigneti che paiono scivolare verso il mar Tirreno. Il terroir si estende in una pianura vitata circondata da colline boscose, un vero anfiteatro naturale che beneficia di un microclima temperato. Un contesto che favorisce soggiorni all’insegna del relax, ma anche attività outdoor tra mare e natura. Le strade sterrate spesso conducono alle ville d’epoca abitate da facoltosi produttori vinicoli, e troppo spesso nei desideri di manager inglesi, esponenti dei Fondi di Investimento, vogliosi di realizzare profitti da queste parti, tanto che l’arrivo degli stranieri sta snaturando tutta l’area. E come vicini di casa aristocratici illustri e appassionati di questa terra e dell’enologia come lei, ma anche esponenti di gruppi stranieri: francesi, tedeschi soprattutto nella Valle di Cecina e a nord di Bolgheri. Qui si produceva vino sin dai tempi degli Etruschi. Ma produrre vino oggi non è più roba da contadini, è diventata roba da ricchi, interrare le barbatelle, dove far crescere i vitigni di Cabernet e Merlot, le varietà tipiche della zona di Bordeaux in Francia, tutto questo proprio per produrre del buon vino è un’aspirazione cui non tutti possono accedere. In questo spazio di mondo tra cielo e mare, caro agli Etruschi, precursori della forte vocazione enologica di tutta l’area, un clima mite per la maggior parte dell’anno, la brezza fa visita sui terrazzamenti al mattino, arriva dal mare e rimane nei campi fino a sera. Gli acini non soffrono il caldo e i grappoli maturano, accarezzati delicatamente dal vento del Canale di Piombino, in attesa di essere raccolti e pronti per essere trasportati nelle grosse cassette per la vendemmia. L’Anfiteatro Bolgherese, che fa da sfondo ai vigneti adagiati sulla pianura che porta al Tirreno, protegge con le sue colline e i suoi boschi i vigneti, mentre i profumi e i sentori di macchia mediterranea sono sempre più intensi nel grappolo, in un microclima unico con grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte. E’ questo che fa dei vini Bolgheri un’esperienza unica nel panorama vitivinicolo mondiale. Una catena di colline corre parallela al mare che con la brezza estiva, impedisce un innalzamento termico eccessivo e apporta salinità al vino, caratterizzato da una gradevole intensità aromatica. Tra le località della zona, Tra le aree naturalistiche più rilevanti della zona figura il Parco Costiero di Rimigliano, situato tra San Vincenzo e Piombino. Si tratta di un’area naturale protetta di circa 650 ettari che si sviluppa lungo la Via della Principessa. Il paesaggio alterna lunghe spiagge sabbiose, dune naturali, macchia mediterranea e pinete. Il parco si divide in due zone principali: una fascia costiera alberata lunga circa sei chilometri, che accompagna il litorale, e una parte interna con radure, poderi agricoli e boschi.
I sentieri permettono di attraversare ambienti naturali dove crescono specie tipiche della costa toscana, tra cui querce, pini domestici, mirto, lentisco e ginepro. L’area ospita anche diverse specie animali come scoiattoli, conigli selvatici e numerosi uccelli, tra cui gufi, allodole e cardellini. Una visita esperenziale in questi luoghi con abbinamento di visite in cantina e degustazioni tra un tuffo e l’altro nelle acque del mar Tirreno diventa una vacanza indimenticabile che soddisfa la voglia di mare, il buon cibo e la cultura del vino. Tra le mete da percorrere la cantina Donne Fittipaldi, a Bolgheri. Cinque donne, la mamma e le quattro figlie femmine dirigono una cantina di vini vanto dell’area Bolgherese.
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