TRAVEL/ NASCE IL CAMMINO BASILIANO 1.500 KM DI SENTIERI TRA IL POLLINO E LO STRETTO DI MESSINA CHE SVELA L’ANIMA BIZANTINA DELLA CALABRIA UN TREKKING TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Sulle tracce dei monaci basiliani in Calabria

 

Il Cammino Basiliano in Calabria è l’Itinerario sulle tracce dei monaci italo greci noti come basiliani, poiché seguaci dell’Ordine fondato da San Basilio Magno (330-379), importantissimo per lo sviluppo del monachesimo in Occidente e per una serie di contributi apportati al mondo rurale dell’epoca: dalle tecniche agricole alla coltura del baco da seta e tessitura della seta solo per citarne alcuni. I monaci basiliani in  Calabria, in virtù del loro essere eremiti e anacoreti, hanno dato origine a diverse forme di abitati in grotta tuttora visitabili, plasmato il paesaggio e le dinamiche uomo/natura secondo le esigenze del “vivere rupestre” già ampiamente diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Accanto a romitori e piccole laure (cavità scavate nella roccia) adibiti a luoghi di ricovero e preghiera, si devono ai monaci basiliani anche una serie di monumenti e luoghi di culto che sono vere e proprie opere d’arte italo-orientale.

Incamminarsi lungo le tappe del Cammino Basiliano in Calabria significa percorre un viaggio alla scoperta delle antiche radici dell’Europa nel Mediterraneo, legando Oriente e Occidente sul filo conduttore della bellezza, della natura e della spiritualità. Ciascun camminatore, a seconda delle proprie esigenze e della propria sensibilità, avrà modo di immergersi in un’esperienza slow e conoscere l’intera Calabria a passo lento, sintonizzando cuore e mente sulle frequenze emotive del paesaggio, dei gioielli artistici e dei paesi che si incontrano lungo a via.

Una svolta storica per il turismo calabrese. Con l’approvazione definitiva del Ddl Cammini d’Italia al Senato l’11 febbraio 2026, la Calabria incassa un risultato senza precedenti: l’inserimento ufficiale del Cammino Basiliano tra i percorsi d’eccellenza riconosciuti e tutelati dallo Stato. Il cammino basiliano si aggiunge al Calabria Coast to Coast, un’occasione unica per conoscere la Calabria in tutta la sua bellezza, perchè la regione non è solo mare ma possiede al suo interno paesaggi di rara bellezza e borghi incantevoli.

Non si tratta solo di una medaglia al valore per questa terra, ma di una pioggia di investimenti e tutele che trasformeranno i 1.500 km di sentieri che collegano il Pollino allo Stretto in un asset strategico per l’economia regionale.

 

Il provvedimento, fortemente voluto per valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico italiano, stanzia circa 5 milioni di euro per il triennio 2026-2028. La legge prevede la creazione di una Banca dati nazionale dei Cammini d’Italia presso il Ministero del Turismo e una cabina di regia che garantirà standard di qualità elevati per la manutenzione e la segnaletica.

Per la Calabria, vedere il Cammino Basiliano inserito in questo “club esclusivo” significa uscire definitivamente dall’isolamento turistico delle aree interne. Come sottolineato dal Ministero del Turismo, i cammini sono ormai un “asset strategico” per il sistema Paese.

Il Cammino Basiliano: l’anima bizantina della Calabria

Il sito ufficiale del Cammino Basiliano descrive un itinerario che non ha eguali in Europa per profondità spirituale e varietà paesaggistica. Attraversando borghi sospesi nel tempo, i monasteri e le vette dell’Aspromonte, delle Serre, della Sila e del Pollino, questo percorso rappresenta l’essenza stessa della Calabria come epicentro della Magna Graecia.

L’inserimento nel Ddl nazionale permetterà di:

  • Finanziare il recupero di immobili pubblici dismessi lungo il tracciato per trasformarli in ostelli e punti di accoglienza
  • Migliorare la sicurezza dei sentieri con una manutenzione costante coordinata a livello nazionale
  • Promuovere il brand “Calabria” sui mercati internazionali grazie ai nuovi portali digitali del Ministero

«Questa legge è l’ossigeno che serve alle nostre aree interne», commentano gli operatori locali del Coordinamento Regionale dei Cammini di Calabria. Con la crescita costante del turismo esperienziale — che ha visto un boom nell’ultimo decennio — il Cammino Basiliano può diventare il volano per la nascita di micro-imprese, B&B e servizi legati all’enogastronomia locale nei borghi più remoti della regione.

La Calabria non è più solo mare: grazie al riconoscimento nazionale, il nostro entroterra è pronto a diventare la nuova meta del turismo lento globale.

E’ un itinerario escursionistico di circa 1390-1535 km, suddiviso in oltre 70 tappe (con varianti che portano a più di 80), che attraversa la Calabria da nord a sud, partendo da Rocca Imperiale (CS) e arrivando a Reggio Calabria. Collega monasteri, borghi, canyon del Pollino, foreste della Sila e le Serre, ripercorrendo i passi dei monaci basiliani.

Ecco alcune delle tappe principali del Cammino Basiliano, divise per aree geografiche:
  • Partenza (Alto Ionio/Pollino): Rocca Imperiale – Nocara – Oriolo – Alessandria del Carretto – Cerchiara di Calabria (Santuario Madonna delle Armi) – Civita – Cassano allo Ionio.
  • Nord Cosenza/Sila Greca: Terranova da Sibari – San Demetrio Corone – Acri – Corigliano Rossano.
  • Sila e Centro Calabria: Paludi – Longobucco – Bocchigliero – Campana – Perticaro (Umbriatico) – Verzino – Savelli – San Giovanni in Fiore – Lago Ampollino – Caccuri – Santa Severina – Petilia Policastro – Mesoraca – Sersale.
  • Verso il Mar Ionio/Catanzaro: Sersale – Sellia Superiore – Pentone – Catanzaro – Tiriolo – San Floro – Squillace.
  • Serre Calabresi e Sud: Squillace – San Vito sullo Ionio – Torre di Ruggiero – Satriano.
  • Aspromonte e Arrivo: Il percorso prosegue verso sud, con tappe che includono l’area di Pentedattilo (completando l’Aspromonte), fino a Reggio Calabria.
  • Varianti Sud (2024/2025): Motta San Giovanni – Armo – Reggio Calabria.
Le tappe sono circa 73-81, ognuna solitamente percorribile in una giornata di cammino. Il percorso unisce paesaggi mediterranei, aree di montagna e la cultura monastica greca-ortodossa.
PER SAPERNE DI PIU’

Cammino Basiliano

Cammino Basiliano in provincia di Cosenza

Tra i I Borghi più Belli d’Italia in provincia di Cosenza, il Cammino Basiliano passa per Rocca Imperiale, sull’Alto Ionio, per un assaggio dei prelibati Limoni di Rocca Imperiale IGP, e Oriolo, arroccato attorno al suo castello. Sullo stesso versante, gli importanti centri di Cassano all’Ionio, col Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide, e Corigliano-Rossano, dove ammirare l’edificio basiliano del Pathirion e il Codex Purpureus Rossanensis, l’antico vangelo Patrimonio UNESCO. Il Cammino Basiliano interno, verso il Tirreno, ci porta nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, alla scoperta di Cerchiara di Calabria, Città del Panee sede del Santuario della Madonna delle Armi, e dei paesi italo-albanesi (arbëreshë) con in testa Civita, un altro tra I Borghi più Belli d’Italia da non perdere. Scendendo verso il Parco Nazionale della Sila, dopo aver costeggiato laghi e riserve incontaminate, si raggiunge l’Abbazia di San Giovanni in Fiore (Abbazia Florense), luogo elettivo dell’abate Gioacchino da Fiore (incrociando il Cammino Gioachimita).

Cammino Basiliano in provincia di Crotone

Qualche tappa del Cammino Basiliano nel crotonese? Altri due gioielli tra I Borghi più Belli d’Italia: Caccuri, incastellato attorno alla sua torre simbolo e sede dell’omonimo premio letterario, e Santa Severina, con un castello tra i meglio conservati della regione.

Cammino Basiliano in provincia di Catanzaro

Il Cammino Basiliano in provincia di Catanzaro ci fa scoprire le meraviglie della Sila catanzarese, tra i fitti boschi di Tiriolo, borgo dell’archeologia e della tessitura tradizionale, e il mare cristallino del Golfo di Squillace. Qui il cammino ispirato a San Basilio il Grande incontra un altro personaggio “magno”, il senatore Cassiodoro e i cosiddetti “luoghi cassiodorei”, che includono una visita al borgo di Squillace e al Parco Archeologico Nazionale di Scolacium. Dal mare si taglia il polmone verde della Calabria attraversando il Parco Regionale delle Serre, non prima di aver sostato nel borgo di Badolato, tra I Borghi più Belli d’Italia sulla ionica.

Cammino Basiliano in provincia di Vibo Valentia

La capitale delle Serre è l’imperdibile cittadina di montagna di Serra San Bruno, dove la Certosa dei Santi Stefano e Bruno rappresenta il punto di rottura definitivo tra il monachesimo orientale e quello occidentale: su iniziativa di Ruggero il Normanno, infatti, fu inviato in questi boschi il fondatore dell’Ordine Certosino in Europa, San Bruno di Colonia, per contrastare l’avanzata del rito italo-greco ed edificare la bellissima certosa, tra le poche ancora abitate, e il Santuario di Santa Maria del Bosco.

Cammino Basiliano in provincia di Reggio Calabria

Dalle Serre al reggino il Cammino Basiliano fa tappa in alcuni luoghi simbolo del monachesimo orientale in Calabria: stiamo parlando delle imperdibili preziosità della Cattolica di Stilo, in uno de I Borghi più Belli d’Italia, raggiungibile dopo aver sostato nella suggestiva Grotta di Monte Stella (Pazzano), e al Monastero di San Giovanni Theristis a Bivongi, ancora retto da monaci orientali. Passando per Gerace, tra I Borghi più Belli d’Italia, il Cammino Basiliano percorre la Costa dei Gelsomini e raggiunge l’area grecanica alla scoperta degli attuali greci di Calabria. Si tratta delle comunità della Bovesìa, che nel borgo di Bova, anch’esso tra I Borghi più Belli d’Italia, trova il centro nevralgico di un’antica comunità orientale. Dopo una tappa imperdibile alla scoperta del paese fantasma di Pentedattilo (nel Comune di Melito Porto Salvo), il Cammino Basiliano si conclude al centro di Reggio Calabria, città crocevia di culture e custode dei Bronzi di Riace (esposti al Museo Archeologico Nazionale), che affacciandosi sul Mediterraneo rappresenta la sintesi perfetta tra Oriente e Occidente.

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