FOOD/ POLPETTE DI RICOTTA IN LETTO DI VALERIANA E UN CALICE DI VERMENTINO SOLOSOLE BOLGHERI TOSCANA DA POGGIO AL TESORO

LE POLPETTE CARE ALLE NONNE PREPARATE CON TUTTO QUELLO CHE C’ERA IN CASA TONNO PATATE BOLLITO RISO ED ANCHE LA RICOTTA DA MESCOLARE INSIEME A UN PO’ DI FORMAGGIO E AL PANGRATTATO PERCHE’ SI SA LE POLPETTE ALLA FINE SI FANNO SEMPRE ALLA STESSA MANIERA CAMBIA SOLO L’INGREDIENTE PRINCIPALE MA IL RESTO RIMANE LO STESSO… E VOILA’… ECCO LE POLPETTE DI RICOTTA DA GRADIRE PER ANTIPASTO O PER SECONDO IATTO DA SERVIRE IN LETTO DI VALERIANA O DI RUCOLA MAGARI ABBINANDO DEL SALMONE AFFUMICATO QUA E LA’ PERCHE’… SI MANGIA CON GLI OCCHI…
VINO IN ABBINAMENTO: VERMENTINO TOSCANO SOLOSOLE BOLGHERI DA POGGIO AL TESORO
INGREDIENTI
500 gr di ricotta di pecora
50 gr di parmigiano oppure 30 gr di parmigiano e 20 di pecorino
prezzemolo
30 gr di pangrattato
1 uovo + 1 tuorlo
olio evo
sale fino

 

PREPARAZIONE

In una ciotola abbastanza capiente mettere la ricotta già scolata in un colino per 10-15 minuti per eliminare l’acqua in eccesso, questo aiuta l’impasto a non risultare troppo morbido e impedisce che le polpette si disfino in cottura. Aggiungere tutti gli altri ingredienti, mescolare e amalgamare tutto l’impasto in modo da ottenere una crema omogenea. Alla fine aggiungere anche il prezzemolo tritato. A questo punto formare delle palline non troppo piccole facendo in modo che abbiano piu’ o meno la stessa grandezza. In un padellino di quelli alti versare l’olio evo e quando sarà caldo versare le polpette una ad una cercando di non sovrapporle. Cuocere per tre – quattro minuti. Se l’olio copre del tutto del polpette non c’e’ bisogno di girarle con la forchetta, in caso contrario e’ necessario per accertarsi che la cottura sia omogena. Prelevarle con la schiumarola e trasferirle su un piatto con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Lasciare raffreddare e servire tiepide in un piatto da portata con un letto di valeriana o di rucola ed eventualmente aggiungendo se di gusto un po’ di salmone affumicato qua e là sopra la verdura… Et Voilà… Le nostre polpette di ricotta sono pronte…

 

 

IN CALABRIA LA RICOTTA DI PECORA VENIVA VENDUTA NELLE FASCETTE DIRETTAMENTE DAGLI ALLEVATORI ED HA SEMPRE AVUTO UNA FORMA A CILINDRO PER CUI LE NONNE LA TAGLIAVANO A FETTE E LA METTEVANO PRIMA NELLA FARINA E POI NELL’UOVO PER GUSTARLA ANCORA QUANDO ERANO PASSATI MAGARI SOLO DUE GIORNI DALL’ACQUISTO PERCHE’ L’ABITUDINE ERA QUELLA DI MANGIARE CIBI FRESCHISSIMI…

 

 

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