TRAVEL/ NELLE SERRE CALABRE C’E’ UNO SCRIGNO DA VEDERE ASSOLUTAMENTE E’ LA CERTOSA DI SAN BRUNO IN MEZZO AI BOSCHI

LA PRIMA VOLTA CHE VIDI DALL’ESTERNO LA CERTOSA DI SERRA SAN BRUNO ERO UNA GIOVANE ADOLESCENTE NON POTEI ENTRARE PERCHE’ L’INGRESSO E’ VIETATO ALLE DONNE POI ANDAI A PIU’ RIPRESE TRA I BOSCHI DELLE SERRE E DAVANTI L’INGRESSO DELLA CASA DEI CERTOSINI CHE PREGAVANO NELLE LORO CELLE E PRODUCEVANO UN OTTIMO FORMAGGIO DIVERSI ANNI FA UNA RISTRUTTURAZIONE REGALO’ AI VISITATORI UN BELLISSIMO MUSEO CHE NE RIPOERCORRE LA STORIA E UNO SPAZIO DOVE ACQUISTARE MIELE E MARMELLATE DI PRODUZIONE AUTOCTONA. LA CERTOSA E’ UN LUOGO MAGICO PIENO DI STORIA E DI SPIRITUALITA’ SE POI SI SIA VERAMENTE RITIRATO QUI IN SOLITUDINE MAJORANA E’ UN MISTERO CHE NON E’ MAI STATO SCIOLTO MA SONO TANTI I MOTIVI PER CUI VISITARLA …
Un Millennio di Storia:
Fondata tra il 1091 e il 1095, questa fu la prima Certosa d’Italia. San Bruno di Colonia scelse questi boschi per il loro silenzio impenetrabile.
Il legame Normanno: Fu il conte Ruggero d’Altavilla a donare queste terre, affascinato dal carisma di Bruno.
Resilienza di pietra: Nonostante il devastante terremoto del 1783, il complesso è rinato, fondendo le sue antiche radici con una nuova veste monumentale.
✨Trionfo di Architettura:
La Certosa è un capolavoro che rapisce lo sguardo:
Il Neogotico d’eccellenza: La ricostruzione di fine ‘800 ci regala una chiesa e delle strutture residenziali dai profili slanciati, dove gli archi a sesto acuto sembrano voler toccare il cielo in un eterno slancio mistico.
Le Rovine Rinascimentali: I resti della facciata cinquecentesca in granito grigio locale sono pura poesia visiva; uno scheletro architettonico di rara eleganza che testimonia la grandezza del passato.
��Il vero “lockdown” dei Monaci:
Se noi non sopportiamo un ufficio che chiude, pensate alla vita dei monaci certosini:
Silenzio Assoluto: Parlano solo in momenti rarissimi. Niente social, niente polemiche, solo preghiera.
Eremiti insieme: Ognuno vive nella sua “cella” (una casetta autonoma con giardino), mangiando da soli e studiando in solitudine.
Niente Carne: Una dieta rigorosa che sfida i secoli. Altro che “crisi d’identità”, qui l’identità è scolpita nel silenzio.
A parte le strumentali polemiche sui suoi confini amministrativi, la Certosa di Serra San Bruno resta un’opera indiscussa di bellezza architettonica e un vanto per l’intera Calabria. ��✨

 

 

La Certosa di Serra San Bruno in Calabria è una delle poche comunità certosine ancora attive in Italia, si trova a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, immersa nei boschi del Parco Regionale delle Serre.

Le preesistenze cinquecentesche comprendono il Refettorio, la Sala del Capitolo, la Biblioteca e la Cappella delle Reliquie.

Alla Certosa di Serra San Bruno sono legate innumerevoli leggende e tradizioni: lo scrittore Leonardo Sciascia ipotizzò che tra le sue mura si fosse rifugiato il fisico Ettore Majorana, allievo di Enrico Fermi, scomparso nel 1938 in circostanze misteriose.

La Certosa di Serra San Brunoè stata visitata da Papa Giovanni Paolo II e da Papa Benedetto XVI, poiché l’Ordine Certosino è un corpo diplomatico del Vaticano.

I monaci certosini professano voto di clausura, dunque il monastero non è accessibile. I visitatori possono usufruire di un bel museo annesso, il Museo della Certosa, ricavato in un’ala stessa del chiostro, all’interno del quale sono esposti reperti e opere d’arte, riproduzioni e documenti audiovisivi che illustrano la vita monastica, la storia del luogo e del suo fondatore.

 

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