Maria Regina Bortolato, lei la donna dietro il progetto ambizioso che porta le erbe sulle tavole dei migliori ristoranti Italiani

Cosi’ Maria Regina, come si fa spesso con i casali toscani, acquista un terreno di circa tre ettari dove coltiva pure una vigna, e ristruttura il vecchio fienile, trasformandolo in un piccolo hotel e ristorante, ma il fulcro di questa realtà diventano sin da subito le erbe. Smette di distinguere tra le erbe tra quelle che si possono mangiare e quelle che non si possono mangiare”. Vira subito al biologico, un rispetto per il terreno che porta benefici diretti e indiretti. Non solo erbe spontanee ma anche foglie di alberi edili come il gelso, il tiglio, l’olmo, la quercia e il cipresso”. Un mondo particolare quello di Maria Regina che ha conquistato sin dal lontano 2014 gli chef anche dell’alta cucina, sempre attenti alle nuove tendenze da introdurre nei loro menu e nelle loro proposte.“Abbiamo bisogno di chi ha la massima attenzione sul cibo, di chi consideri preziosa la mia erba come un caviale, un’ostrica. Gli chef che si riforniscono da me, non vedono i miei prodotti come un semplice decoro ma come parte del piatto”, dice.

Da Erba Regina non si coltivano solo erbe ma c’è anche un ristorante per assaggiare tutti i prodotti della tenuta dove si trova ampio spazio per la cucina vegetariana, ma anche per le insalate, tutte realizzate con le erbe spontanee raccolte nel campo. “Uno dei piatti più importanti è una Misticanza che cambia di stagione in stagione. Fino a qualche tempo fa era facile trovarla al mercato di Campo dei Fiori a Roma, o in qualche altro mercato rionale.Cambia da stagione in stagione ma è un’insalata che mantiene sempre un sapore agrognolo.