WINE/ ROMA VERONA SIENA FIRENZE E’ TEMPO DI ANTEPRIME E MASTERCLASS

BAROLO BARBARESCO ROERO AMARONE TORNANO GLI EVENTI DEL VINO A GENNAIO A COMINICARE DA NEBBIOLO NEL CUORE A ROMA FINO ALL’ANTEPRIMA AMARONE A VERONA

 

 

Si comincia da NEBBIOLO NEL CUORE organizzato da Riserva Grande al Westin Excelsior a Roma in via Veneto dal 17 al 18 gennaio con diverse degustazioni e masterclass. Presso le bellissime sale del prestigioso Hotel 40 produttori di Nebbiolo provenienti dalle varie zone di produzione del nobile vitigno proporranno i loro vini in degustazione. Barolo, Barbaresco, Roero, Valtellina, Gattinara, Fara, Boca, Monferrato…

Vini straordinari, esclusivi, che lasciano il segno nel tempo e che hanno reso grande l’Italia del vino nel mondo. Tra banchi di assaggio e masterclass si possono degustare grandi vini magari scegliendo di approfondire un territorio in particolare.

 

PROGRAMMA DELL’EVENTO

SABATO 17 GENNAIO 2026

•ore 12:00 Masterclass. Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino

•ore 14:00 Apertura Banchi Di Assaggio

•ore 14:30 Masterclass. L’Evoluzione del Roero Arneis.

•ore 16:30 Masterclass. Il Nebbiolo di Montagna della Valtellina

•ore 18:30 Masterclass. Il Barolo di Serralunga e i suoi Cru.

•ore 20:00 Chiusura Banchi Di Assaggio

DOMENICA 18 GENNAIO 2026

•ore 12:00 Apertura Banchi di Assaggio

•ore 13:00 Premiazione vini della guida IL NEBBIOLO

•ore 19:00 Chiusura Banchi di Assaggio.

 

 

A Firenze si apre la kermesse VINI MIGRANTI, il 25 e 26 gennaio presso la Manifattura Tabacchi, la fiera del vino che unisce degustazione, cultura e narrazione, dando voce a produttori da tutto il mondo che portano con sé storie di migrazione, contaminazione culturale e passione per il vino artigianale. Questo evento annuale si distingue per la sua capacità di raccontare il vino non solo come prodotto, ma come esperienza di vita e di relazione, in un confronto diretto tra vignaioli, operatori, buyer e appassionati.

Vini Migranti 2026 propone ai visitatori una vera e propria mostra-mercato. Oltre 90 vignaioli provenienti da tutto il mondo – con una forte rappresentanza italiana e numerose presenze internazionali – presentano i propri vini artigianali. È un’occasione unica per degustare etichette che riflettono diverse tradizioni enologiche, culture territoriali e percorsi di vita.

Il cuore dell’evento è il banco di degustazione. I vignaioli sono presenti direttamente al banco per raccontare il proprio lavoro in vigna e in cantina, i metodi di produzione e la storia dietro ogni bottiglia. La formula di Vini Migranti favorisce il dialogo diretto, l’ascolto e la condivisione, elementi che rendono la manifestazione molto più di una semplice degustazione.

Oltre alla degustazione libera, il programma include anche incontri, dialoghi e momenti di scambio – spesso incentrati su temi come sostenibilità, identità culturale e reti di relazioni globali nel mondo del vino – incoraggiando un approccio consapevole al consumo e alla produzione vinicola.

PROGRAMMA

Domenica 25 gennaio 2026 (dalle 11:00 alle 19:00)

Lunedì 26 gennaio 2026 (dalle 10:00 alle 18:00)

 

 

 

A ROMA INTANTO IL 24 GENNAIO SI SVOLGE LA KERMESSE SUL VINO BIOLOGICO MENTRE MANCA POCO ALLA PRESENTAZIONE DELLA GUIDA BIO

 

Ci spostiamo a Milano all’Hotel Melia in via Massaccio, 19 con la rassegna AUTOCTONO SI NASCE dedicato ai grandi vitigno autoctoni che si stanno riscoprendo in tutti i terroir. Organizzato da  Go Wine interamente dedicato ai vitigni autoctoni italiani. Giunto alla sua diciassettesima edizione, questo evento si conferma un’occasione imperdibile per scoprire la straordinaria ricchezza di varietà di uve nate e cresciute nei diversi territori del Bel Paese, portando l’attenzione su vini autentici e dal forte legame con il proprio terroir.

Il cuore dell’evento consiste in un ricco banco d’assaggio con la partecipazione di decine di cantine italiane, ciascuna portavoce della propria identità territoriale attraverso vitigni autoctoni spesso poco conosciuti ma ricchi di personalità e storia. Saranno presenti vini rappresentativi di vitigni autoctoni provenienti da regioni come Piemonte, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Toscana e molte altre, offrendo una visione estremamente variegata del patrimonio ampelografico italiano.

Oltre alla degustazione libera, l’esperienza è arricchita da momenti di confronto diretto con i produttori, che raccontano in prima persona storie di vigna, tecniche di coltivazione e le motivazioni che rendono speciali i loro vini. È un’occasione importante anche per operatori del settore, che nelle prime ore della giornata hanno accesso a un’anteprima professionale studiata appositamente per favorire relazioni commerciali e approfondimenti tecnici.

Per il pubblico di appassionati, la serata offre una panoramica stimolante su oltre 100 vitigni autoctoni italiani, alcuni dei quali rari o poco diffusi, accompagnata dalla possibilità di acquistare bottiglie nell’area enoteca presente in loco.

PROGRAMMA

 

 

  • 15:30 – 18:00 – Anteprima riservata agli operatori professionali (giornalisti specializzati, enotecari, sommelier e professionisti del vino)
  • 18:00 – 22:00 – Banco d’assaggio aperto al pubblico di appassionati

A Torino per GRANDI LANGHE il 26 e 27 gennaio, la vetrina dei vini superstar Barolo Barbaresco Roero un evento che include degustazioni riservate a operatori del settore, esperti, wine lovers e stampa accreditata.

Questa edizione amplia la rappresentazione dei territori, includendo aree in crescita come Tortonese e Canavese.

Sono 515 le cantine partecipanti, confermando Grandi Langhe come piattaforma di riferimento per la promozione del vino piemontese.

Oltre 700 etichette saranno disponibili nella sala stampa, con degustazioni dalle 10 alle 19 e ingresso riservato ai professionisti previa registrazione.

La manifestazione professionale, nata su iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Consorzio del Roero, oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, è dedicata alle nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero e all’insieme dei vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.

 

 

I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, 379 dalle Langhe e dal Roero e 136 dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.

Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.

«Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale» dice Sergio Germano, presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. «È loccasione – spiega – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualità e la complessità dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia».

Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia» afferma Massimo Damonte, presidente del Consorzio Tutela del Roero. «Offre – annota – la possibilità di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualità, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando».

L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal Consorzio Piemonte Land of Wine, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli» sottolinea Francesco Monchiero, presidente del consorzio. «Lunione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre unimmagine completa, moderna e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota Monchiero – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo».

Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.

 

 

 

PROGRAMMA

 

L’evento si articola in due giornate di degustazioni riservate a operatori, stampa e professionisti del settore, con la presenza di produttori provenienti da Langa, Roero e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte. Comprese le denominazioni di Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano e le realtà specializzate in spumanti metodo classico e charmat.

 

 

Si arriva alla fine del mese con tre appuntamenti importanti: AMARONE OPERA PRIMA, WINE&SIENA E BEVIAMOCI SUD.

 

A Verona si apre AMARONE OPERA PRIMA, come al solito il 31 gennaio fino al 1 febbraio alle Gallerie Mercatali organizzato dal Consorzio Valpolicella guidato da Christian Marchesini. Le maggiori cantine produttrici di Amarone, Recioto, porterano in degustazione i propri vini mentre le masterclass vedranno la partecipazione di esperti del settore e wine lovers. Un appuntamento molto atteso per tutti gli operatori del settore e i buyers di tutto il mondo.

 

 

Da Verona a Siena per assistere all’evento enoico WINE&SIENA presso Santa Maria della Scala per tre giorni dal 31 gennaio al 2 febbraio degustazioni, masterclass e approfondimenti tematici sull’enogastronomia. Un festival che trasforma la città del Palio in una capitale del vino, con un focus sulle eccellenze enologiche dalle commissioni d’assaggio del The WineHunter Award. L’edizione 2026 conferma la vocazione dell’evento come momento centrale per il mondo del vino, unendo produttori, operatori, stampa e appassionati in un dialogo costante intorno al gusto, alla cultura e alle storie del vino. Saranno infatti oltre 100 cantine con piu’ di 600 etichette a mettere in grande spolvero le loro produzioni, di vini, birre atigianlai, e spirits, oltre alle specialità gastronomiche.

La giornata di lunedì 2 febbraio è dedicata agli operatori del settore e alla stampa. L’accesso è riservato per consentire momenti di confronto professionale, networking e approfondimenti mirati su temi chiave del mercato enologico.

Negli stessi giorni a Roma, al Westin Excelsior da sabato 31 gennaio a domenica 1 febbraio si apre l’evento BEVIAMOCI SUD, la kermesse sui vini del Mezzogiorno con banchi d’assaggio, masterclass e degustazioni dedicati agli appassionati dell’enologia e agli esperti del settore. L’evento è una manifestazione che celebra la straordinaria varietà e ricchezza enologica del Mezzogiorno, valorizzando i vitigni autoctoni, i produttori di qualità e le tradizioni vitivinicole territoriali. Il festival nasce dall’idea e dalla collaborazione tra Riserva Grande, il wine writer Andrea Petrini e il giornalista Luciano Pignataro, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto, degustazione e valorizzazione davvero unico nel panorama italiano.

PROGRAMMA

 

 

Sabato 31 gennaio 2026 – apertura banchi d’assaggio dalle 14:00 alle 20:00

Domenica 1 febbraio 2026 – Premiazione Ambasciatori ed Eccellenze Beviamoci Sud Roma ore 11.00

Domenica 1 febbraio 2026 – apertura banchi d’assaggio dalle 14:00 alle 19:00

 

 

 

La manifestazione propone banchi di degustazione con i vini delle migliori cantine provenienti da Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise e, nella rappresentanza territoriale, anche dal Lazio, permettendo di scoprire la vastissima gamma di vitigni autoctoni meridionali – dal Nero d’Avola al Primitivo, dall’Aglianico al Greco e alla Falanghina, e molte altre espressioni locali autentiche e di carattere.

Oltre alle degustazioni libere, Beviamoci Sud 2026 prevede masterclass tematiche e sessioni di approfondimento guidate da esperti. Si potrà così esplorare  territori, tecniche di vinificazione e profili organolettici.

 

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