LIFESTYLE/ CENONE DI NATALE QUASI IL PRANZO DI BABETTE IDEE DA CUI PRENDERE SPUNTO E COME AUGURIO LA STESSA SERENITA’ DEL FILM DI GABRIEL AXEL TRATTO DA UN ROMANZO DI KAREN BLIXEN COME LA MIA AFRICA

Eccoci arrivati a Natale, strombazzato già dal mese di settembre nei grandi magazzini, in televisione, un’ansia terribile che dura già da tre mesi e che ancora prevede diversi giorni di calendario, ansiogeno. Sono i tempi imposti dal consumismo a cui difficilmente riusciamo a sottrarci nostro malgrado. Alle prese con la preparazione del cenone di Natale, il menù è uno spettacolo degno di essere anche …mangiato con gli occhi! Quindi grande varietà di cibi, che possano soddisfare anche i palati più sofisticati…Un menù ricco a base di pesce da cui prendere spunto con quanche “inserimento” animale …

 

 

MENU’

Aperitivo

Datteri al gorgonzola

Coste di Sedano al sapore di Philadelphia

Antipasti misti

Tartine miste di pesce e frutta

Cestini di parmigiano con crema di salmone e Philadelphia

Funghi champignons in letto di polenta

Primi Piatti

Tonnarelli alla tarantina

Tagliolini burro e parmigiano al profumo di tartufo uncinato

Secondi Piatti

Polpo con cavolo nero

Insalata di mare

Praline di maiale all’uva bianca

Tonno scottato al limone

Contorni

Cruditè

Puntarelle alla romana

Insalata russa

Macedonia siciliana

Dolce

 

VINI IN ABBINAMENTO 

Abbiamo scelto

Aperitivo della casa 1 bottiglia di Prosecco + 1 bottiglia di vino Fragolino + frutti di bosco o mirtilli + 1 cucchiaino di marmellata di frutti di bosco o fragole o mirtilli da servire freddo in una ciotola capiente e da prelevare con un mestolo

Critone Librandi Calabria IGT

Lamezia doc bianco Cantine Statti

Primitivo di Manduria Selva della Rocca Cantine Le Grotte

Madame Rosato Masseria nel sole 2018

Brunello di Montalcino Col di Lamo IGT di Giovanna Neri.

Alto Adige: il Kitz della cantina Rottensteiner 2018

Passito di Noto doc 100% Moscato bianco Planeta

Greco bianco Mantanico IGT della cantina Ceratti nella Locride

Prosecco di Valdobbiadene Superiore Brut “Jeio” di Bisol 1542

Pfeiffer Vini delle Dolomiti 2018 IGT, vino bianco da moscato giallo

Terre di Gerace – Calabria

Spumante Metodo Classico Lungarotti Brut Millesimato – Umbria

ZorzettiG Ribolla Gialla Optimum – Friuli

 

 

 

 

 

 

 

Aperitivo della casa: 1 bottiglia di prosecco + 1 bottiglia di vino Fragolino

Preparazione

Un aperitivo che ho “rubato” ad un sommelier nel corso di un convegno e che non ho più abbandonato. Piace molto anche agli ospiti… Ed ecco come si fa…Prendere mezza bottiglia di Prosecco Valdobbiadene e mezza bottiglia di vino Fragolino, entrambe fresche di frigorifero. Mescolarle assieme in una ciotola piuttosto capiente. Aggiungere mezzo cucchiaino di marmellata di ciliege, o di frutti di bosco o di fragole oppure di mirtilli e girare fino a che non sarà sciolta. Aggiungere una decina di ciliege sotto spirito o visciole, far riposare in frigo fino a che non arriveranno gli ospiti. E voilà… Servire aiutandosi con un mestolo. In genere è buono anche il giorno dopo se conservato in frigorifero magari in una bottiglia o in una caraffa chiusi.

 

Stuzzichini per aperitivo

L’aperitivo può essere servito con degli stuzzichini di pasta sfoglia (cornettini ripieni e rustici di vario genere) o parmigiano e altri tipi di formaggio, salumi stagionati, salsicce di cinghiale e perchè no? Cubetti di mortadella. Volendo si possono fare anche degli spiedini mettendo in ognuno mezzo pomodorino pachino, un cubetto di formaggio, un cubetto di mortadella, ancora mezzo pomodorino pachino per chiudere. Gli spiedini  si possono infilare uno ad uno in un mezzo melone girato con la polpa in giù in modo da disegnare una raggiera armonica. Dall’aperitivo si scivola verso l’Antipasto ed ecco qualche suggerimento…. Naturalmente i fritti pastellati come da tradizione: broccoli, zucchine, fiori e soprattutto filetti di merluzzo ! Vino in abbinamento Alto Adige: il Kitz della cantina Rottensteiner 2018.

 

 

 

 

Datteri al gorgonzola

Molto semplici da realizzare e sempre di grande effetto, i datteri infarciti di gorgonzola. Bisogna prendere i datti della misura più grande, ne esistono di buonissimi, costano di più ma ne vale la pena. Aprirli, togliore il nocciolo e riempirli di gorgonzola, dolce o piccante a seconda dei gusti, richiudere  e servire in un piatto da portare ricoperto di rughetta.

 

Cestini di parmigiano con crema di salmone e Philadelphia

Per fare i cestini prendere del parmigiano grattugiato di circa 20 gr per ogni cestino e metterlo sopra un foglio di carta forno formando un cerchio che diventerà il nostro cestino, coprire con l’altra metà del foglio e mettere in forno per circa 5 minuti a 200 gradi finchè il formaggio non sarà fuso e dorato. Aprire il foglio di carta  e mettere la “cialda” ancora caldissima in una formina capovolta per fare il cestino. Per il ripieno, in una ciotola versare il formaggio Philadelphia sfuso e lavorarlo con una forchetta, aggiungere la crema di salmone, mescolare bene e condire con la noce moscata, il sale fino, il parmigiano e il pepe nero, mescolare il tutto e usare una sac à poche per  riempire i cestini. Guarnire con qualche chicco di ribes e poche foglie di rughetta.

 

Sedano al sapore di Philadelphia

Anche questo è un antipasto fresco e gustoso facile da preparare: Prendere delle liste di sedano bianco e inserire all’interno dopo averlo tagliato a pezzetti di 8-10 cm, il formaggio. Cospargere tutto il sedano e aggiungere se piace della granella di pistacchio o delle noci spezzettate.

 

Funghi champignons in letto di polenta

Per questa ricetta non serve fare la polenta, basta comprare quella in busta e tagliarla a rettangoli non molto grandi. Cuocere i funghi tagliati finissimi con olio evo, aglio e aggiungere un pò di prezzemolo fresco alla fine. In genere ci vuole un quarto d’ora.nMettere in una teglia dove avremo adagiato un foglio di carta forno, i rettangoli di polenta e sopra i funghi già cotti. Volendo si possono aggiungere agli champignons dei funghi porcini anche secchi e fatti rinvenire nell’acqua calda. Lasciare in forno per circa 10-15 minuti a 180 gradi. Toglierli dal forno e impiattare…

Un sapore forte a base di polenta può reggere un Brunello di Montalcino Col di Lamo IGT della cantina di Giovanna Neri.

 

Tartine di pesce e frutta

 

L’abbinamento di pesce e frutta di stagione arricchisce la cucina italiana e sono ormai tanti i corsi di degustazione che aiutano a impadronirsi di questa tendenza culinaria che oltre a deliziare il palato lascia stupiti gli ospiti …

 

 

 

 

Ingredienti

radicchio qualche foglia

limone

olio evo

gambero rosso di mazara del vallo

tonno fresco crudo

kiwi

calamaro

salmone affumicato

noci

pesce spada affumicato

spinaci, qualche foglia

pomodori per insalata

carote

melone

ananas

pesca

 

Preparazione

 

Le tartine sono buone a vedersi e si sa… una tira l’altra. Ma queste sono anche belle…Questa volta non useremo il pan carrè o i crostini per la base, ma utilizzeremo delle fette di limone, oppure delle fette di pomodoro per insalata, in alternativa le foglie di radicchio, oppure gli spinaci, il pesce deve essere abbattuto, cioè conservato in freeser per almeno 36 ore, in alcuni casi si può usare qualche goccia di olio extravergine d’oliva ma in genere si può evitare per non interferire con i sapori della frutta, le tartine di pesce sono ottime per un abbinamento fresco e gradevole adatto alla stagione estiva… Ed ecco l’aperitivo …

 

 

 

TARTINA salmone e pesca

Prendere una foglia di radicchio non troppo grande, da utilizzare come base, quindi aprirla, e disporre sopra una fetta di salmone affumicato e sopra ancora delle fettine di pesca e un chicco di uva bianca …

 

TARTINA limone e tonno

Prendere una fetta di limone piuttosto grande da usare come base, mettere sopra il tonno fresco e già abbattuto in freeser per 36 ore, e farlo a pezzettini come per una tartare, adagiare sopra una fettina di kiwi e il gambero rosso di Mazara del Vallo

 

TARTINA limone e calamaro

Prendere una fetta di limone piuttosto larga, con una buona buccia, i limoni di Amalfi sarebbero eccellenti, adagiare sopra un anello di calamaro già abbattuto o precedentemente bollito in acqua per qualche minuto, ricoprire con due o tre fettine di kiwi

 

TARTINA al melone e salmone

Prendere una fettina di tonno affumicato e utilizzarla come sfondo, adagiarvi sopra una fetta di melone e poi il salmone affumicato

 

TARTINA al limone e noci

Questa volta utilizziamo anche la marmellata che va bene di fichi oppure di arance o di limone. Prendere una fetta di limone e adagiarvi sopra fino a coprirla il baccalà precedentemente passato nell’acqua bollente per qualche minuto e condito con olio sale e pepe nero, ricoprire com una mezza noce e sopra con la marmellata, gusto a scelta

 

TARTINA di limone salmone e ananas

Prendere una fetta di limone adagiarvi sopra una fetta di salmone affumicato, e ancora sopra tre gamberetti rossi di Mazara del Vallo con tutto il guscio e una fettina di pesca e una di ananas.

 

TARTINA al salmone e tonno

Prendere una fetta di limone da usare come base, aggiungere del tonno a pezzettini già abbattuto esopra una fettina di pesce spada affumicato e una pesca a spicchi

 

TARTINA spinaci e gamberetti

Prendere una foglia di spinaci, adagiarvi sopra una fetta di pomodoro, poi dei gamberetti liberati del guscio e sopra ancora una fetta di pomodoro, infine due listelle di carote per guarnire

 

TARTINA al limone

Questa volta facciamo un panino, con le fette di limone! Prendere una fetta di limone, adagiarvi sopra un gamberetto, poi una fettina di kiwi e ancora sopra un’altra fetta di limone… E buon appetito!

 

 

 

 

PRIMI PIATTI

Tonnarelli alla tarantina

400 gr di pasta fresca, fettuccine o tonnarelli

sale fino

pepe nero

peperoncino

300 gr di cozze

400 gr di vongole veraci

due filetti di pesce persico o di platessa

4 gamberoni (oppure scampi)

300 gr di gamberetti

due calamari

olio extravergine d’oliva

prezzemolo

1 bicchiere di vino bianco

2 acciughe

1 spicchio di aglio

8-10 pomodorini Pachino

 

Preparazione

Il Pesce

Il pesce deve essere freschissimo. La buona riuscita di un piatto dipende sempre dalle materie prime e questo vale di più per il pescato.

Le cozze si aprono con un pò di olio, peperoncino e aglio in un tegame, vanno sgusciate e messe in una terrina, dove disporrete anche le vongole sgusciate e precedentemente aperte in un tegamino con dell’acqua. Lasciare qualche guscio solo per la decorazione finale. I gamberetti vanno puliti uno ad uno e liberati della testa, della coda e del guscio, i calamari tagliati a rondelle, se sono troppo grosse si possono ridurre in listelle di piccole proporzioni. Volendo si possono aggiungere anche i filetti di platessa o di persico, che vanno tagliati a pezzetti. Prendere quindi tutte le qualità di pesce e disporle in una terrina: fare saltare sul fuoco per una decina di minuti con olio extravergine e uno spicchio di aglio con tutta la “camicia” che si avrà poi  l’accortezza di eliminare, un pizzico di peperoncino e due acciughe sott’olio che soffriggendo si squaglieranno nella terrina. Aggiungere quindi il pesce, prima il persico e i calamari poi i gamberetti i gamberoni o gli scampi, e alla fine le vongole e le cozze,  e dopo pochi minuti mettere 8-10 pomodorini Pachino e poi far sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Girare tutto, aggiungere un pò di prezzemolo, a piacere un pizzico di pepe nero. Personalmente non metto il sale per gustare di più il sapore del pesce, se si preferisce si può aggiungere. Il condimento deve essere piuttosto fluido quindi se non si vuole eccedere con l’olio evo si possono in alternativa utilizzare 6-8 pomodorini pachino, e inoltre si può diluire utilizzando un pò di acqua di cottura delle vongole che va però assolutamente scolata per evitare che rimangano fastidiosi e invisibili granellini di sabbia. Con i gusci delle cozze e delle vongole conservate, prelevare la metà del guscio e utilizzare 4-5 cozze e vongole per decorare i piatti. Ugualmente per i gamberoni.

 

 

 

 

 

Tagliolini burro e parmigiano al profumo di tartufo uncinato

( Se non avete voglia di comprarle nei negozi di pasta all’uovo o armarvi di spianatoia e mattarello, queste sono buonissime)

 

LA DOSE PER LE FETTUCCINE O I TONNARELLI E’ SEMPRE 100gr DI FARINA “0” 1 UOVO A PERSONA + 1 PIZZICO DI SALE NELL’IMPASTO E 2 CUCCHIAI DI OLIO EVO. IMPASTARE LASCIARE IN FRIGO PER MEZZ’ORA IL PANETTO AVVOLTO CON LA PELLICOLA E POI FILARE LA PASTA CON LA MACCHINA O CON IL MATTARELLO…

 

 

 

 

 

Preparazione

Cuocere i tagliolini in acqua salata, scolare al dente e conservare un pò di acqua di cottura. Mettere il burro a fondere in un wok saltapasta, aggiungere i tagliolini e il parmigiano, un po’ di pepe nero e mantecare il tutto. Se necessario mettere l’acqua di cottura che è stata conservata. Impiattare e sopra ogni pietanza aggiungere un pò di tartufo tagliato con una affettatrice da tartufo, o con una mandolina.

 

 

 

Secondo piatto: Polpo con cavolo nero 

Eccoci al secondo piatto che prevede il polpo: va cotto per 40-50 minuti e poi fatto raffreddare nella sua acqua per 4-5 ore almeno. Si può anche cuocere il giorno prima e lasciare nel suo brodo per tutta la notte. Solo così sarà morbidissimo. Una volta cotto, liberare i tentacoli e cuocete il polpo in una padella con un filo d’olio, basteranno 1-2- minuti, aggiungere sale fino q.b. Nel frattempo rinvenire l’uvetta sultanina, ce n’è di ogni tipo, io in genere preferisco mischiarla, da Castroni ho trovato quella di Lipari che ha i chicchi un pò più grandi ed è buonissima. Cuocere in acqua bollente mezzo cavolo nero avendo cura di prelevare le foglie più tenere e una volta cotto, ripassare in padella con dell’olio evo e uno spicchio di aglio, salare, aggiungere un pò di pepe nero l’uvetta e una manciata di pinoli. Impiattare e Buon Natale! Invece del cavolo nero, si possono usare altri tipi di verdure come bieta o cicoria. In alternativa il polpo in insalata con ptate bollite. E Buon Appetito! Vino abbinamento: Pfeiffer Vini delle Dolomiti 2018 IGT, vino bianco da moscato giallo.

 

 

 

 

Secondo piatto: Tonno scottato al limone

Per una cena importante i secondi piatti devono essere almeno due, il Tonno scottato al limone è un piatto semplice da fare e d’effetto. I tranci di tonno vanno cotti in una padella già calda, antiaderente e “scottati” su ambo i lati per pochi minuti. Se non si vuole servire il trancio di tonno intero si può divedere a liste rettangolari e cospargendo sui lati un pò di pistacchi di Bronte: è di grande effetto. A parte preparare una salsa con il limone spremuto, il prezzemolo tagliato sottilissimo, l’aglio tritato, un pò di olive nere che vanno tagliuzzate piccolissime, aggiungere la scorza di mezzo limone, privata della parte bianca che è più amara e tagliata a piccole listelle. Il tutto va messo in una terrina, cui aggiungere l’olio evo e il peperoncino. L’intingolo per condire il tonno è pronto. Se possibile va servito caldo.

Impiattare decorando il piatto con qualche fettina sottilissima di limone. Da servire anche con un vino rosso corposo, come il Brunello di Montalcino di Giovanna Neri Col di Lamo perchè non è vero che con il pesce bisogna bere per forza vino bianco! Parola di nutrizionista…

 

 

 

Cantina Col di Lamo Giovanna Neri

 

Secondo piatto. Praline di maiale all’uva bianca

Può capitare che non tutti gli ospiti gradiscano mangiare il pesce, pertanto un secondo piatto a base di carne può rappresentare un’alternativa anche per il Cenone. Le praline di maiale all’uva bianca, sono un piatto prelibato che si realizza con le salsicce di maiale, meglio quelle macinate. Bisogna liberare la carne insaccata e fare delle palline grandi poco meno delle castagnole. Mettere quindi a cuocere in una padella con l’olio evo le praline con uno spicchio d’aglio “vestito” che poi butteremo via. Quando saranno imbiondite, aggiungere i chicchi d’uva bianca che avremo precedentemente liberato dal grappolo e lasciare cuocere ancora per una decina di minuti avendo cura di adoperare un coperchio. E voilà, da leccarsi i baffi!

 

 

 

 

Insalata di mare

Ingredienti

1 kg di gamberetti

mezzo kg di calamari

olio evo,

pepe nero

sedano

carote

 

Preparazione

Anzitutto lavare e liberare i gamberetti dal guscio, metterli in una terrina a cuocere in acqua calda per qualche minuto. Scolare e passare in una insalatiera aggiungere un po’ di olio d’oliva per evitare che si secchino. A questo punto prendere i calamari già puliti, tagliarli a rondelle e fare cuocere in un tegame per qualche minuto, 10-15 minuti possono bastare. Scolarli e aggiungerli ai gamberetti. Tagliare quindi le carote con un pelapatate, e il sedano, la parte bianca e le coste a rondelle. Aggiungere anche queste verdure e condire con olio evo, pepe nero, pochissimo sale fino, qualche goccia di limone o a scelta l’aceto di mele, non troppo forte. Impiattate.

 

 

 

 

 

Contorni

Cruditè

Le verdure crude tagliate e servite in una brocca colorata in genere sono sempre le benvenute, quindi l’unica incombenza sarà quella di lavarle, asciugarle, ripulirle e infine tagliarle. Basta prendere del sedano bianco, delle carote, dei cetrioli, dei peperoni, dei finocchi e tagliarli nel senso della lunghezza. Vanno poi adagiati all’interno di una brocca, meglio di vetro, tenendole separate per qualità di ortaggi. A parte preparare due o più ciotoline con il pinzimonio: olio, sale e pepe nero, amalgamare il tutto e inserire nella tavola imbandita.

 

 

Puntarelle alla romana

Le puntarelle si possono comprare già pronte al mercato e si condiscono con olio evo aceto sale fino aglio e 2 alici sott’olio, il tutto passato al mortaio per fare il pesto in modo da ottenre una cremina con cui condire le puntarelle

 

 

 

 

Insalata russa

 

 

 

L’Insalata Russa, un piatto goloso, divertente da realizzare, fresco e pieno di …colori. Buono come antipasto o come contorno da tenere in frigo anche per il giorno dopo, l’importante è non abbondare con la maionese. Per abitudine infatti non la condisco tutta in una volta… Anzi mi capita di saltare proprio la maionese… l’importante è non comprarla al supermercato… e poi ricardarsi di bollire le verdure separatamente, ci vorrà un pò di più ma il risultato è migliore. Ed ecco la ricetta:

 

 

 

 

Ingredienti

 

300 gr di pisellini Primavera, o freschi se di stagione

300 grammi di carote

300 gr di fagiolini

300 grammi di patate

sale fino

pepe nero, se si preferisce

limone

olio extravergine d’olivo

maionese Q.B.

due uova sode per la decorazione, oppure dei gamberetti

capperi

qualche oliva nera se si desidera sempre per la decorazione

 

Preparazione

 

Bollire le verdure separatamente, tagliare a dadini le carote e le patate, i fagiolini e mettere tutto compreso i pisellini Primavera, in un recipiente, meglio un piatto di quelli allungati, tipo ovale. Condire con sale, olio evo, un po’ di pepe nero, e spremere mezzo limone. Aggiungere poco meno di un barattolo di maionese (quello piccolo) e mescolare tutto. Naturalmente la quantità di maionese sarà a piacere, ma oltre un certo limite, copre i sapori delle verdure. Far bollire due uova e quando saranno sode, tagliarle a rotelle. Se si è scelto di guarnire con i gamberetti, farli cuocere nell’acqua solo qualche minuto. Una variante che ho imparato da una signora russa, è quella di aggiungere alle verdure anche due scatolette di tonno sott’olio sgocciolato, mescolandolo con il resto degli ingredienti. Il risultato è veramente ottimo. Provare per credere. Quindi disporre bene il composto nel piatto da portata, meglio se ovale, seguendo la sua forma. Fare una guarnizione tipo un ricamo ai bordi con la maionese in tubetto oppure usare una sac à poche. Disporre le uova tagliate a rotelle a piacere, oppure i gamberetti. In alternativa si possono disporre a piacere sia i gamberetti che le uova sode, inserendo se piace anche qualche fettina sottile di limone, oppure dei sottaceti, tipo cetriolini, tagliati nel senso della lunghezza. Nella foto è stato realizzato un fiore tagliando l’albume dell’uovo sodo e inserendo una carotina al centro, poi è stato spolverizzato il tuorlo grattugiato, e aggiunti i capperi, i pisellini e quando ciuffetto di prezzemolo assieme ai cetriolini. C’è anche chi guarnisce con le carote, chi con i cubetti di patate, preferisco però in genere le uova sode inserendo di tanto in tanto dei capperi, oppure metterli sopra ogni rotella di uova. Insomma, ci si puo’ sbizzarrire. Fatto! Impiattare…

 

 

 

 

Macedonia siciliana

Mescolare frutta fresce e frutta secca. pinoli, uvetta, noci, mandorle assieme a mele, pere, arance, uva, kiwi: è questo il segreto di un’ottima macedonia, che ho imparato da un’amica siciliana e che non ho dimenticato più. La preparo ogni anno, e la combino con quello che ho in casa. Un segreto: si condisce con miele e yougurt, niente zucchero. Bisogna aggiungere mezza arancia spremuta, o anche mezzo pompelmo, pochissimo limone. Si mescolano in una terrina con gli altri due ingredienti e si mettono sulla frutta preparata, tagliuzzata, si gira e… è buona anche per il giorno dopo…

 

 

E PER RIMANERE IN SICILIA ASSAPORIAMO UN BICCHIERINO DI PASSITO DI NOTO 100% MOSCATO BIANCO

Il Passito di Noto DOC Planeta nasce da un lento processo di appassimento delle uve di Moscato Bianco per un vino dolce da dessert dai profumi esplosivi di frutta esotica. Vinificazione: Le uve di Moscato Bianco vengono vendemmiate, ben mature, nella seconda metà di agosto e poste in casse da 5 kg. La Sicilia è terra di vini dolci in ogni suo angolo; stili e varietà diverse. A parere di molti, il Moscato – o meglio i moscati – è l’uva originaria; per altri il BIBLINO del siracusano – primo vino descritto in Sicilia – era il padre dell’attuale Moscato Passito di Noto. Un vino antico che diventa attuale, grazie ad un moderno sistema di appassimento. Profumi esplosivi di frutta esotica, di gelsomino, di agrumi canditi, è al tempo stesso complesso ma facile da amare. Il compagno ideale della grande tradizione siciliana di dolci e gelati.

 

 

 

 

Dolce

A Natale si sa le tavole imbandite in grande spolvero con panettone, pandoro, torrone e poi pignolata e altri dolci secchi, si può aggiungere una torta senza esagerare, magari un Tiramisu’ per chiudere in bellezza, oppure una Sacher da abbinare ad un cucchiaio di panna montata o di gelato alla crema con qualche mirtillo, oppure si puo’ fare in casa un Pan di Spagna o comprarlo già pronto in pasticceria e farcirlo con uno strato di cioccolato, uno di crema chiantilly dopo averlo diviso in tre dischi ed imbevuto con una bagna all’Alchermes. Si puo’ terminare con una copertura di panna montata, aggiungendo dei frutti di bosco per decorare o degli inserti in cioccolato, come delle note musicali…E buon Natale a tutti…

 

 

 

 

 

 

 

Philippe Elhem sulla rivista canadese 24 images valuta Il pranzo di Babette come un gran film «d’amour et d’humour» in perfetta simbiosi. L’Humour di riprese ironicamente seriose, rinforzate dalla voce fuori campo, amour di Uomini quando ritrovano il meglio di sé stessi nel corso di una cerimonia pagana che maliziosamente rimanda all’Ultima Cena (sono in dodici a tavola e Gesù è ai fornelli). Lo stesso critico, citando il n. 405 dei Cahiers du cinema, che ha visto nel festino un simbolismo religioso, ironizza su questa interpretazione scrivendo nella nota di aver conosciuto la stessa rivista francese un po’ più accorta in materia.

 

…Dopo quattordici anni Babette, ormai completamente inserita nella piccola comunità del villaggio, riceve una vincita di diecimila franchi d’oro alla lotteria. Tutti pensano che Babette userà la grossa somma per tornare in Francia, invece lei chiede di poter cucinare un pranzo francese in memoria del Decano, nel centenario della sua nascita. Martina e Philippa, che intendevano comunque organizzare piccoli festeggiamenti per la ricorrenza, sono lusingate, tuttavia vedono il banchetto come una minaccia alla loro vita tranquilla, ed acconsentono ottenendo la promessa di non proferire parola sul cibo dagli abitanti del villaggio, tra i quali da un certo tempo regnano numerosi dissapori. I dodici invitati arrivano e con loro il generale svedese Lorens Lowenhielm, che in gioventù è stato innamorato di Martina e capisce subito che quello sarà un pranzo speciale.

A pranzo concluso, Babette rivela a Martina e Philippa di essere la famosa cuoca del Café Anglais e di aver speso tutto il suo denaro per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie. La protagonista rimane quindi in Danimarca al servizio delle due donne, nuovamente squattrinata ma soddisfatta per aver reso felice la gente del posto, perché, come lei stessa dichiara quando tutti gli invitati sono andati via ignari della sua reale identità, «un artista non è mai povero».

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