FOOD/ VELLUTATA DI CECI AL SAPORE DI MARE CON VONGOLE ALL’ERBA AROMATICA DI ROSMARINO E UN CALICE DI MONTIDIMOLA VIGNE SURRAU

UNA VELLUTATA DI CECI AL SAPORE DI MARE CHE METTE INSIEME LE VONGOLE ABBINAMENTO GIA’ TRATTATO IN ALTRA PARTE DEL SITO TRA GLI ANTIPASTI MA STAVOLTA I CECI NON SONO INTERI MA RIDOTTI IN CREMA E AROMATIZZATI AL ROSMARINO… ED ECCO LA RICETTA…

 

 

VINO IN ABBINAMENTO: UN CALICE DI MONTIDIMOLA DELLA CANTINA SURRAU AD ARZACHENA-SARDEGNA

 

 

I vigneti del Montidimola sono allevati a controspalliera, con potatura a guyot, su terreni attorno alla cantina e sparsi nel territorio comunale di Arzachena. Si tratta di un terroir contraddistinto da un suolo da disfacimento granitico a medio impasto, tendente al sabbioso. Un contesto particolarmente adatto alla produzione di vini di qualità, anche grazie alla natura del clima, temperato e beneficiante sia delle brezze spiranti dal mare cariche di sale sia delle buone escursioni termiche. Le uve sono raccolte rigorosamente a mano tardivamente, in maniera che il sole incrementi negli acini la ricchezza zuccherina: selezionati in vigna, i grappoli sono trasportati accuratamente in cantina dove sono sottoposti a diraspapigiatura ed il mosto lasciato a contatto con le bucce ad una temperatura inferiore ai 10° C per circa diciotto ore, al fine di incrementare l’estrazione di sostanze aromatiche e strutturali dalle bucce. Una volta pressato ed ottenuto il mosto fiore, questo viene avviato alla fermentazione alcolica per metà in vasche di cemento, dove evolve per sette mesi in presenza delle scorze dei propri lieviti – sur lie – e per metà in botti di grandi dimensioni di rovere francese non tostate, alla temperatura controllata di 16-18° C. Una volta unite le due parti, Montidimola continua l’evoluzione per sei mesi in vaschi d’acciaio e camere di cemento di piccole dimensioni, sempre a contatto con le proprie fecce fini, con frequenti batonnage.

Montidimola rifulge nel calice di un bel giallo paglierino, animato ancora di riflessi verdolini, ed esprime al naso profumi finissimi di fiori gialli come la ginestra, frutta tropicale e a pasta gialla, spezie dolci come la vaniglia ed erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. In bocca è un vino dove la freschezza e la sapidità sono equilibrate dalla morbidezza e dalla ricchezza alcolica, che accrescono la struttura; intenso e persistente, è un vino che ammalia con la finezza dei suoi aromi.

 

 

 

 

 

INGREDIENTI

 

 

300 gr di ceci in barattolo oppure 200 gr di ceci secchi

500 gr di vongole

rosmarino

aglio

pepe nero

olio evo

mezzo bicchiere di vino bianco secco

1 cucchiaino scarso di bicarbonato

 

 

 

PREPARAZIONE

 

Anzitutto mettere i ceci ammollo con un pizzico di bicarbonato dalla sera precedente, ma comunque per almeno 12 ore, dopo averli ben lavati. Sciacquarli per liberarli dal bicarbonato. Cuocerli in un coccio, preferibilmente a fuoco lento con uno spicchio di aglio e un paio di foglie di alloro. Ci vorranno anche due ore, in alternativa si puo’ usare anche la pentola a pressione. Saranno cotti, quando diventeranno teneri. Scolarli e conservare un po’ di acqua di cottura. Se si opta per i ceci in vasetto (meglio quelli in vetro) lavarli molto bene perche’ sono pieni di conservanti e sale. Con un minipiner frullare i ceci aggiungendo un po’ di olio evo e  il liquido di cottura. Aggiustare di sale e di pepe se necessario. Se si preferisce si possono lasciare i ceci integri e condirli assieme alle vongole.

 

 

 

 

 

 

Nel frattempo aprire le vongole. dopo averle lavate. Diamo per scontato che siano già state messe ammollo con il sale per almeno mezz’ora per eliminare i residui di sabbia. In genere lo fanno le pescherie. Sciacquarle comunque bene e scartare le vongole aperte. Metterle in una padella con pochissima acqua, si apriranno da sole. Quindi appena un po’ raffreddate, liberarle di mezzo guscio, alcune di tutto il guscio. Prendere una padella e mettere l’olio evo, uno spicchio di aglio, aggiungere le vongole e un pizzico di pepe nero. Mettere mezzo bicchiere di vino bianco secco e fare sfumare. Eviterei si aggiungere il sale, poichè le vongole sono già sapide, ma dipende dai gusti. Filtrare il sugo delle vongole con uno scolino, di quelli per il tè. E metterlo da parte. A questo punto si possono fare le porzioni. Dividere la vellutata nelle porzioni desiderate, distribuendola in ciotole o scodelle non troppo grandi. Mettere su ogni pietanza un po’ di vongole, alcune con i gusci, e il prezzemolo tritato, un rametto di rosmarino. Finire con un giro di olio evo. Per accompagnare il piatto, che puo’ essere utilizzato come antipasto o in alternativa ad un primo piatto, si possono predisporre dei crostini di pane tagliati e cubetti e fatti rosolare al forno per qualche minuto, o in alternativa basta prendere una padella, mettere un po’ di olio evo, e fare indorare da entrambi i lati delle fette sottilissimi di pase. Consiglio il pane Lariano. lo utilizzo spesso per l’impepata di cozze. Et Voilà… La nostra vellutata è pronta…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GNOCCHETTI CON CECI E VONGOLE (in altra pagina del sito)

 

 

 

Clicca sotto per chiudere la ricerca