PHOTO/ ELISABETTA CATALANO AL MAXXI FOCUS SUGLI ARTISTI DA SCHIFANO A PISTOLETTO

AL MUSEO MAXXI UNA GRANDE ESPOSIZIONE DI IMMAGINI DI ELISABETTA CATALANO CONSIDERATA UN DELLE MAGGIORI FOTGRAFE ITALIANE DI SEMPRE REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON L’ARCHIVIO DELLE SUE FOTO A CURA DI LAURA CHERUBINI CON UN FOCUS SUGLI ARTISTI.

 

Il focus è l’occasione per valorizzare il corpus di fotografie di Elisabetta Catalano acquisito grazie ai fondi provenienti dall’avviso pubblico Strategia Fotografia 2023, nonché opportunità di un omaggio al lavoro di Elisabetta Catalano in coincidenza del decennale dalla sua scomparsa nel 2015. Ora, a dieci anni dalla sua scomparsa, il Maxxi dedicata alla fotografa la mostra “Obiettivo sugli artisti”: in mostra sedici stampe, tra vintage e moderne, recentemente acquisite dal museo grazie all’avviso pubblico Strategia Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Curata da Laura Cherubini, e allestita nel Foyer Carlo Scarpa, la mostra è organizzata in collaborazione con l’Archivio Elisabetta Catalano, dal quale provengono anche i provini degli scatti, che documentano il metodo di lavoro della fotografa, maestra nell’arte del ritratto.

 

 

 

 

La recente acquisizione intende ora approfondire lo studio della sua attività, legato alla capacità di cogliere, attraverso il ritratto, l’immaginario della società artistica e culturale da lei stessa vissuta. Scatti permeati da una visione partecipata e condivisa dei processi creativi di figure diventate volti iconici del mondo a lei contemporaneo.

 

 

Elisabetta Catalano_

 

Elisabetta Catalano, tra le prime grandi fotografe  italiane di sempre nasce a Roma, nel 1941 Roma e scompare il  4 gennaio 2015.  Come molti artisti suoi coetanei, attratta dalla seduzione del mondo del cinema, iniziò a frequentarne i set ricoprendo piccole parti: l’esordio come fotografa fu sul set del film  del regista Federico Fellini nel 1963 nel quale recitò anche come comparsa, ricoprendo il ruolo della sorella dell’attriceAnouk Aimée. Nelle pause fra le riprese sul set scattò fotografie con una vecchia fotocamera del padre. Queste foto suscitarono l’interesse del Regista che la chiamò a fotografare ancora i set dei suoi film Prova d’orchestra e La voce della Luna; alcuni dei suoi scatti furono pubblicati su L’Espresso e su Il Mondo.

 

 

 

 

 

Ben presto la fotografia monopolizzò i suoi interessi artistici portandola a immortalare artisti suoi amici e personaggi del fermento culturale di quegli anni quali Mario SchifanoFranco AngeliTano FestaCesare TacchiRenato MamborTitina MaselliMario Merz e sua moglie MarisaPino PascaliMario CeroliAlighiero BoettiAchille Bonito OlivaGraziella Lonardi BuontempoVettor PisaniFabio MauriPiero SartogoMimmo RotellaMichelangelo PistolettoMaurizio Mochetti e Gino De Dominicis.[4] Sono di questi anni gli scatti di Andy Warhol in posa con Monica Vitti e Dacia Maraini che furono esposti nella sua prima mostra Vitalità del negativo nel 1970 al Palazzo delle Esposizioni.

 

 

 

Nel 1971 collabora sia con la prestigiosa rivista statunitense Vogue, a New York, sia con la versione francese della rivista, a Parigi.[5] È del 1973 la sua prima personale organizzata a Roma e poi a Milano dal titolo Uomini 1973. Alcune delle foto da lei scattate ad artisti, furono incluse nelle opere degli artisti stessi: è il caso dei ritratti di Tacchi, di Rotella, di Mochetti, Pistoletto e di De Dominicis.[6] Federico Fellini posò varie volte nel suo studio per la fotografa e alcuni di questi ritratti saranno selezionati per le copertine dei suoi libri.[7] Le sue foto furono pubblicate su numerosi periodici, oltre ai già ricordati L’Espresso e Il Mondo, anche su Vogue Italia, l’Almanacco letterario Bompiani e, all’estero, nuovamente per l’edizione statunitense e francese di Vogue.

 

 

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