ART/ JACK VETTRAINO IN MOSTRA A MILANO

Jack Vettriano, scomparso pochi mesi fa, quando a Bologna era appena stata inaugurata la sua prima mostra in Italia, torna protagonista nel nostro Paese, al Museo della Permanente a Milano fino al 25 gennaio 2026

 

 

Dopo la sua prima mostra in Italia nelle sale di Palazzo Pallavicini a Bologna, inaugurata proprio pochi giorni prima della sua morte, l’artista nel nostro Paese, questa volta a Milano, al Museo della Permanente. Nato nel 1951 in Scozia come Jack Hoggan, in una cittadina industriale legata all’estrazione del carbone, solo a ventuno anni Jack comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo. Dovrà attendere quindici anni per esporre in un ambiente artistico professionale, ma la sua fortuna commerciale comincerà immediatamente, fin dalla prima esposizione. Il suo stile pittorico molto “cinematografico” ha certamente contribuito ad attirare l’attenzione del pubblico, e la sua opera più celebre, Il maggiordomo che canta (The singing butler), può vantare un’aggiudicazione da Sotheby’s nel 2004 per quasi 750.000 sterline, ed è stata riprodotta in innumerevoli poster e cartoline.

La mostra al Museo della Permanente, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts, propone oltre 80 opere, tra cui nove olii su  tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.

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