I NUMERI CI PARLANO DANNO VISIBILITA’ AGLI INVISIBILI E CI INDICANO LA STRADA DA INTRAPRENDERE
I numeri non sono mai neutrali vanno letti attentamente interpretati senza manomissioni e questo è fondamentale per la democrazia
Il nuovo libro di Linda Laura Sabbadini Il Paese che conta edito da Marsilio
“I numeri ci permettono di capire come cambia il paese, di dare visibilità agli invisibili, e cosi’ ci permettono di decidere meglio verso cosa orientarci. E’ fondamentale proprio nei paesi democratici fare in modo che poli come l’Istat siano rafforzati perchè sono garanzia di democrazia”. Così Linda Laura Sabbadini, statistica italiana, nota in particolare come pioniera europea delle statistiche di genere, spiega come la raccolta dei numeri non sia solo una fredda disciplina, ma una bussola per orientarsi nel presente e l’indicazione di una strada da percorrere. Statistica, con lo sguardo sempre attento ad interpretare le serie storiche e a decifrare quello che i numeri possono svelare, Linda Laura Sabbadini è stata per molti anni direttrice centrale all’Istat, dove si è occupata – tra le prime – di donne, benessere e povertà, discriminazioni, migranti, ambiente e volontariato. Ha contribuito a dimostrare in uno studio del 1985 il valore del lavoro delle donne in famiglia e nel 1995 la Conferenza mondiale delle donne di Pechino dichiarò l’importanza di tali studi statistici sullo studio delle donne.
In seguito ha ideato rapporti come il Benessere equo e sostenibile per avere una visione integrata tra economia società e ambiente nell’evoluzione del Paese. Insomma una statistica sempre attenta al sociale, al lavoro, alle discriminazioni, al mondo delle donne e al lavoro. All’Istat ha guidato il processo di rinnovamento delle statistiche sociali e di genere, dando visibilità nelle statistiche ufficiali a categorie quali donne, giovani, bambini, disabili, migranti, poveri, senzatetto, anziani, omosessuali e a fenomeni quali la violenza contro le donne, le discriminazioni per orientamento sessuale, la povertà, il bullismo, il mobbing e la corruzione.
Il suo percorso professionale è stato ricco di innovazioni, infatti ha diretto il processo di costruzione degli indicatori del benessere equo e sostenibile oltre il PIL a livello nazionale, contribuendo anche al dibattito a livello internazionale nelle conferenze scientifiche di Onu, Eurostat, e Ocse. Questo libro è il racconto, visto dall’interno, di una delle più autorevoli istituzioni del Paese, l’Istat; è la testimonianza di una vita dedicata a dare voce alla realtà che si scopre con i dati; è un invito a superare le diffidenze e comprendere che dietro ogni numero c’è una storia che merita di essere conosciuta. Perché i numeri sono il riflesso di chi siamo e di chi possiamo diventare.
I numeri non sono mai neutrali – dice Linda Laura Sabbadini – possono rendere visibile l’invisibile, rivelare ingiustizie, smascherare luoghi comuni. Eppure, quando si parla di statistiche, molti si ritraggono impauriti, immaginando tabelle sterili e grafici indecifrabili. Linda Laura Sabbadini, pioniera nella statistica sociale e di genere, ribalta questo pregiudizio e ci porta dentro il mondo affascinante dei dati, svelandone il ruolo cruciale nella nostra società. Con scrittura brillante e coinvolgente, l’autrice ricostruisce la storia recente dell’Italia da una prospettiva unica, restituendoci il ritratto di un Paese per molti aspetti diverso da quello che immaginavamo di conoscere: un Paese dove gli uomini si dilettano nel ricamo e le donne preferiscono l’enigmistica, ma anche dove più di sei milioni di italiane hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Percentuali alla mano, mostra come la statistica non sia affatto una fredda disciplina, ma una bussola per orientarsi nel presente, un’arma per tutelare i diritti dei più deboli, il pilastro di una democrazia da difendere contro chi utilizza fake numbers per piegare la verità ai propri interessi. Nella sua lunga carriera da statistica, Linda Laura Sabbadini ha partecipato alla Commissione Nazionale Parità in qualità di esperta, ed è stata componente della Commissione povertà (CIES) e componente del Comitato scientifico dell’UPB Ufficio parlamentare del bilancio. Ha infine ideato rapporti come il Benessere equo e sostenibile per avere una visione integrata tra economia società e ambiente nell’evoluzione del Paese. Nel 2020 è stata nominata dall’allora presidente del consiglio Giuseppe Conte nel comitato di esperti in materia economica e sociale. È stata inoltre responsabile di numerosi progetti di ricerca dell’Istat con università italiane e enti di ricerca nel campo dell’analisi sociale, di genere e nel campo della metodologia di indagine, fino ad essere inserita nel 2015 nella pubblicazione sulle 100 Eccellenze Italiane. I suoi contributi scientifici sono pubblicati sui quotidiani e destano sempre interesse e apprezzamenti, critiche a volte da parte di chi vorrebbe i numeri piegati e non “spiegati”, dal 2016 collabora con la Stampa e dal 2017 è editorialista di Repubblica. E’ inoltre autrice di più di 100 pubblicazioni scientifiche.

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