FOOD/ LA STRACCIATELLA DI BRODO TRIESTINA O PASTA “BUTADA” PER DIFENDERSI DAL FREDDO

C’E’ STRACCIATELLA E STRACCIATELLA E POI C’E’ LA PASTA BUTADA OTTIMA PER RISCALDARSI DAI PRIMI FREDDI DI ORIGINE TRIESTINA UN PO’ PIU’ SOFISTICATA E FATTA COL BOLLITO DI BRODO INVECE CHE COL BRODO DI DADO COME SI CONSUMAVA AI CASTELLI ROMANI PER ANTIPASTO PRIMA DELLE TAGLIATELLE MAGARI “PAGLIA E FIENO” CON FUNGHI E PISELLI E QUALCHE DADINO DI GUANCIALE 

 

 

INGREDIENTI

100 gr di farina

parmigiano grattugiato

3 uova

un pizzico di sale

prezzemolo tritato

 

 

PREPARAZIONE

 

Anzitutto bollire lentamente il brodo di carne – meglio se di gallina o manzo – già preparato precedentemente, così che si insaporisca bene. Nel frattempo, in una ciotola, si lavorano le uova con un pizzico di sale, farina e Parmigiano grattugiato. Il composto deve risultare morbido ma non troppo liquido, simile a una pastella densa. A questo punto arriva il composto si versa a filo nel brodo bollente, spaccando la superficie con una forchetta, in modo che si formino piccole briciole di pasta. In pochi minuti, la pasta butada si rapprende e affiora, profumando il brodo. Si lascia sobbollire ancora un istante, giusto il tempo di amalgamare i sapori, poi si serve caldissima, spolverata con un po’ di prezzemolo tritato e parmigiano.

 

 

La Stracciatella in brodo, ad esempio, era un piatto di recupero che si serviva nei giorni successivi al Natale, quando nelle case si preparava il brodo di gallina. Si fa ancora oggi con uova sbattute, parmigiano e brodo caldo, con varianti che cambiano da zona a zona: in Emilia-Romagna è chiamata “Minestra Paradiso”, mentre nelle Marche si profuma con noce moscata o si arricchisce con pangrattato o semolino. Ai Castelli romani si fa sbattendo i tuorli delle uova in una ciotola, aggiungendo il parmigiano amalgamando il tutto, e versando il composto nel brodo caldo. Girando energicamente il tutto. Va servita caldissima. Si puo’ aggiungere un pizzico di pepe o di noce moscata. Persino la Zuppa alla pavese, dove un uovo fresco viene cotto direttamente nel brodo su una fetta di pane, ricorda lo stesso gesto antico di unire uova e brodo per creare qualcosa di confortevole.

 

 

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