SALUTE/ LO CHEF NIKO ROMITO E LO SCIENZIATO VALTER LONGO SCRIVONO IL “MANIFESTO” PER IL GUSTO DELLA LONGEVITA’

UN MANIFESTO PER LA LONGEVITA’ CHE INTERPRETA IL BUON CIBO (NIKO ROMITO) E LA SCIENZA (VALTER LONGO) PER UN PROGRAMMA IN CINQUE PUNTI CAPACE DI ORIENTARE LE SCELTE NON PIU’ RINVIABILI PER UNA VITA SANA

Il cuoco e imprenditore abruzzese Niko Romito firma insieme al biogerontologo Valter Longo un programma in punti per legare cibo e ricerca di una vita lunga e salutare. Cinque idee facilmente replicabili che parlano di tradizione, accessibilità e anche digiuno. Quali sono allora le linee guida del Manifesto per il Gusto della Longevità? Cinque i pilastri fondamentali. Libertà di scelta e personalizzazione per la salute, con piatti da meno ingredienti potenzialmente problematici e più studio delle ricette. La convinzione che piacere e salute, come detto, non siano opposti; l’imprescindibilità di rendere il cibo buono e sano accessibile a tutti (“le ricette della salute devono costare poco ed entrare in scuole, ospedali, mense e case”) e l’integrazione di tradizione e ricerca, come evoluzione anche di ricette ritenute intoccabili. Infine una riflessione anche su ciò “che non mangiamo”, data dalla constatazione che un digiuno di circa 12 ore giornaliere possa avere impatto positivo sulla salute di bambini e adulti. Niente di irraggiungibile, se pensiamo all’intervallo tra una cena a orari ‘umani’ e la colazione.

 

Dal cibo come nutrimento al quale cibo spazzatura. Contro l’approccio utilitaristico e sfacciatamente legato solo al profitto dell’industria alimentare insorgono con un Manifesto per la Longevita’ due esperti, ciascuno nel proprio campo, disegnando un modello che possa contribuire ad uscire dal tunnel dei cibi ultraprocessati, tanto cari ai giovani e ai bambini (merendine co pochi nutrienti ma ricchi di zuccheri).  Il cibo è diventato in certi casi un rischio, una potenziale e paradossale minaccia al benessere personale. C’entrano il riassetto della relazione tra fame, bisogno e salute del secolo scorso, e poi la deriva ‘fast’ a presentare, anche in un Paese che della propria dieta fa un vanto, molti nodi. Tra i cuochi che hanno improntato il lavoro anche su questo tipo di implicazioni c’è Niko Romito che torna sul tema con una novità teorica ma applicabile. Insieme al biogerontologo Valter Longo ha infatti appena presentato un manifesto per far sì che il cibo torni a far parte di una vita lunga e sana. Ecco in cosa consiste il Manifesto per il Gusto della longevità.

 

 

Ancorché da sostanziale autodidatta, la sua cucina è sempre stata anche disciplina scientifica, integrata al senso di responsabilità nei confronti di chi mangia: non solo, quindi, rivolta al godimento di un pasto, ma accorta in termini nutrizionali. Lo dimostrano i progetti paralleli sviluppati con le mense di ospedali e scolastiche, e anche un’iniziativa ad Aprilia degli scorsi anni, che lo ha visto coinvolto in Farmacia Alimentare, un bistrot accanto — appunto — a una vera farmacia, con piatti sani e bilanciati.

Dal canto suo, Valter Longo ideatore del Digiuno Intermittente, che va tanto in voga attualmente, su cui ha studiato anni e anni di osservazione. Medico attivo con la fondazione omonima dal 2017 con l’obiettivo di ottimizzare una longevità sana, che inizia con l’educazione alimentare infantile e procede per tutto il ciclo di vita. Promuovere uno stile di vita salutare, così, passa chiaramente per abitudini alimentare che possano rallentare e contrastare l’insorgenza di patologie. La fondazione lavora per promuovere, finanziare e svolgere iniziative di assistenza sanitaria e consulenza nutrizionale, e per sensibilizzare il pubblico di tutte le età. Lo fa anche durante il Nutrition & Longevity Festival, con appuntamenti tra l’Italia e Los Angeles che riuniscono specialisti di salute, nutrizione e sport.

 

Valter Longo e Niko Romito presentano il Manifesto per il Gusto della longevità
Valter Longo e Niko Romito presentano il Manifesto per il Gusto della longevità

Il gusto è una leva fondamentale per educare, includere e trasformare la nostra società. Se ancora oggi ‘gustoso’ è spesso pensato in antitesi a ‘salutare’, conciliarli per me non è solo naturale, ma indispensabile per rivoluzionare l’approccio al cibo e al benessere”, commenta il cuoco abruzzese. L’obiettivo del documento è dunque quello di promuovere un sistema innanzitutto replicabile e capace di avere sbocchi fattivi, a partire dalla ristorazione pubblica, dando basi a un cambiamento nel modo in cui cuciniamo, pensiamo e mangiamo il cibo, e unendo gusto, salute, sostenibilità e accessibilità. “Dobbiamo costruire un nuovo approccio alimentare che parta dalla consapevolezza scientifica e arrivi fino al piatto di ogni giorno”, dice Longo.

Quali sono i cibi della longevità?
Gli alimenti che allungano la vita includono legumi, cereali integrali, frutta secca, verdure a foglia verde, pesce azzurro e olio extravergine di oliva. Altri cibi benefici sono la curcuma, il tè verde e frutta ricca di polifenoli, come le arance rosse. 
Alimenti benefici per la longevità
  • Legumi

    Fagioli, piselli, lenticchie e ceci sono legati a una maggiore longevità e a un minor tasso di mortalità.

  • Cereali integrali

    Pasta, pane e riso integrali sono associati a un aumento dell’aspettativa di vita, in particolare se consumati regolarmente.

  • Frutta secca e frutta oleosa

    Noci, mandorle e nocciole forniscono antiossidanti e vitamina E che contrastano l’invecchiamento cellulare.

  • Verdure

    Le verdure a foglia verde (come spinaci e bietole) e le crucifere (come broccoli e cavolfiori) sono ricche di nutrienti importanti.

  • Pesce azzurro

    Alici, sardine e sgombri sono ottime fonti di acidi grassi Omega-3, benefici per il cuore.

  • Olio extravergine di oliva

    È una fonte di grassi sani e polifenoli che supportano la salute cardiovascolare.

  • Spezie e tè

    La curcuma ha proprietà antinfiammatorie, mentre il tè verde è ricco di catechine benefiche.

  • Frutta

    Frutti come le arance rosse sono ricchi di antocianine, che proteggono il sistema cardiovascolare.

Cibi da limitare
  • È importante ridurre il consumo di carni rosse, carni conservate e salumi, che possono accorciare l’aspettativa di vita.
  • È inoltre consigliabile limitare le bevande zuccherate e gli alimenti altamente processati.

(La pasta tra i cibi consigliati)

Valter Longo è Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla Longevità a USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles, uno dei centri più importanti per la ricerca in materia d’invecchiamento e di malattie correlate all’avanzamento dell’età.

 

 

Il professor Longo si è laureato in biochimica all’università del Texas, dove ha frequentato un master in patologia. Ha conseguito il dottorato di ricerca in biochimica presso la University of California di Los Angeles, dopo aver lavorato presso il laboratorio del Professore Roy Walford, il guru della restrizione calorica. Ha completato la sua formazione con un post-dottorato in neurobiologia nel laboratorio del Professor Caleb Finch presso la University of Southern California, dove è attualmente professore di gerontologia e scienze biologiche e direttore dell’Istituto di longevità.

Le ricerche del Professor Longo sono focalizzate sull’analisi di diversi meccanismi genetici che predispongono all’invecchiamento e all’individuazione di strategie terapeutiche che possano rallentare e contrastare l’insorgenza di importanti patologie legate all’età. Il laboratorio del Professor Longo è stato il primo ad aver identificato alcuni dei geni coinvolti nel processo d’invecchiamento e a dimostrare che la loro inattivazione può ridurre l’incidenza o la progressione di più malattie nei topi e nell’uomo

 

(Un piatto di Niko Romito)

 

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