FOOD/ COVATELLI AL PROFUMO DEI LIMONI DI AMALFI E FINOCCHIETTO SELVATICO CON I FRUTTI DI MARE E UN CALICE DI VINO BIANCO IGT ORANGE CANTINE BENVENUTO IN CALABRIA

OGGI PREPARIAMO I COVATELLI (CALABRIA)  O I CAVATELLI (BASILICATA) AI FRUTTI DI MARE E PROFUMO DEI LIMONI DI AMALFI E FINOCCHIETTO SELVATICO UN PRIMO PIATTO DELICATO E PIENO DI AROMI E PROFUMI … ED ECCO LA RICETTA…

 

 

VINO IN ABBINAMENTO: ORANGE VINO BIANCO IGT CANTINE BENVENUTO 2023

 

 

 

 

 

Il Calabria Zibibbo Orange IGT “Benvenuto” delle Cantine Benvenuto nasce da uve allevate, in regime biologico, su suoli di matrice granitica, ricchi in ferro e minerali. Aranciato.

Al naso si rivela, subito, ampio e di bella intensità; si distinguono, in particolare, sentori di frutti tropicali e agrumi canditi, note floreali e cenni di erbe mediterranee.

Al palato presenta una piacevole sapidità e una gradevole armonia. Ottimo in abbinamento ai primi e ai secondi di pesce.

 

 

 

LA CANTINA

Fondata nel 2012 dall’agronomo e sommelier Giovanni Celeste Benvenuto, Cantine Benvenuto producono il vino dai vigneti autoctoni che sono coltivati su colline terrazzate ben esposte alla prolungata luce solare e battute dalla tipica brezza marina. Dal tipico ed inconfondibile sapore di queste uve, nascono vini inconfondibili come lo Zibibbo secco IGP, unica cantina a farlo in Calabria.

Il rispetto per l’ambiente e la tradizione avviene in sinergia con l’utilizzo di moderni impianti e con tecniche di vinificazione avanzate che tengono conto delle conoscenze scientifiche in grado di dar vita ad un vino che riesce a coniugare gusto e salute.

Questa attività di vinificazione viene svolta in perfetta interazione con i tempi ed i cicli naturali e nel rispetto delle più antiche tradizioni, impedendo che meri interessi commerciali vadano a forzare il processo di maturazione . Ed è per questo che non si imbottiglierà mai a Dicembre, a soli due mesi dalla vendemmia, non si farà grande distribuzione e si eviterà una standardizzazione chimica del gusto.

Quest’ultimo sarà pura espressione del territorio e delle uve che da secoli si esprimono in maniera eccezionale su queste terrazze, con tutte le loro sfumature di cui è possibile coglierne le differenze di anno in anno. Studio, ricercatezza, professionalità e passione sono alla base del loro lavoro.

 

 

INGREDIENTI

 

 

600 gr di pesce misto: calamari, gamberetti, seppioline, mazzancolle, cozze e vongole

500 gr di cavatelli fatti a mano

4  o  5 pomodorini

1 spicchio di aglio

olio evo

sale fino

1 cipolla di Tropea

mezzo bicchiere di vino bianco secco

prezzemolo

peperoncino

pepe nero

finocchietto selvatico

2 acciughe

 

 

 

 

 

PREPARAZIONE

In una terrina di coccio soffriggere con l’olio evo l’aglio, la cipolla, due acciughe fino a che non si sciolgono completamente, poco peperoncino, e aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti, coprire con il coperchio e dopo 5 minuti il misto di mare dopo averlo ben lavato e liberato dal guscio per i gamberetti e le mazzancolle, fatto a pezzetti per i calamari, e le seppioline, aver sgusciato le cozze e le vongole dopo averle fatte aprire in un pentolino a fuoco vivace. Lasciare per la decorazione finale qualche gamberetto intero e qualche vongola e cozza col guscio. Aggiungere un po’ di pepe nero. Sfumare con il vino bianco. Cuocere per qualche minuto. Il nostro condimento è pronto non c’e’ bisogno di mettere il sale.

Cuocere i covatelli, aggiungere il sale, scolare al dente e trasferirle in un wok o saltapasta, aggiungere il condimento e amalgamare il tutto, aggiungere il finocchietto, se troppo denso mettere un po’ di acqua di cottura della pasta, e un giro d’olio extravergine di oliva. A cottura ultimata aggiungere su ogni pietanza del limone biologico di Amalfi grattugiato e del prezzemolo tritato. Et Voilà, i nostri covatelli pronti per essere gustati.

 

 

COME SI FANNO I COVATELLI

 

I COVATELLI O CAVATELLI  SONO DEGLI GNOCCHETTI CHE SI FANNO SOLO CON ACQUA E FARINA, SENZA UOVO E QUINDI SENZA PAPATE. SU UNA SPIANATOIA SI METTE LA FARINA A VULCANO, ALL’INTERNO UN PO’ DI ACQUA CALDA (QUANTO BASTA) E SI COMINCIA A IMPASTARE FINO A CHE NON AVREMO OTTENUTO UN PANETTO MORBIDO. DOPO DI CHE SI FANNO CON LA STESSA PASTA DEI FILONCINI COME PER GLI GNOCCHI, PRELEVANDO DAL PANETTO UN PO’ DI PASTA ALLA VOLTA. POI SI TAGLIANO CON UN COLTELLO DEI PEZZETTI DI CIRCA 5 CENTIMENTRI DAL “FILONCINO” E SI PASSANO SUI REBBI DELLA FORCHETTA PER FAR VENIRE LE STRIATURE COME PER GLI GNOCCHI, OPPURE SECONDO IL METODO PIU’ TRADIZIONALE SI PUO’ PASSARE IL DITO SU OGNI “GNOCCHETTO” E FARLO ROTOLARE. SONO MENO MORBIDI DEGLI GNOCCHI MA UGUALMENTE BUONE E PIU’ FACILI DA FARE. SI POSSONO CUOCERE IN MILLE MODI, AL POMODORO E BASILICO, CON IL RAGU’, CON LE VERDURE, CON LE VONGOLE, CON LE PATATE E COZZE, CON LO SPEZZATINO. OTTIMI ANCHE CON I FAGIOLI E LE RAPE. PER 4 PERSONE CI VOGLIONO CIRCA 350 GRAMMI DI FARINA E ACQUA QUANTO BASTA. I COVATELLI SONO UN ANTICO PIATTO DELLA TRADIZIONE POVERA DELLA CUCINA MERIDIONALE QUANDO, APPUNTO, ANCHE RISPARMIARE SULLE UOVA E LE PATATE ERA IMPORTANTE. NON SPAVENTATEVI.SI TROVANO ANCHE GIA’ PRONTEI AL SUPERMERCATO…

 

 

 

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