Non smette di stupire la storia di Mastroberardino. L’azienda vitivinicola dell’Irpinia collocata ad Atripalda in provincia di Avellino ha un lungo radicamento al territorio e in ambito enologico con impegno e successo ha saputo sviluppare il suo business fino ad esportare i suoi vini in tutto il mondo. E’ tra le poche aziende del vino ad avere anche un museo che raccoglie la storia di come si sia arrivati fin qui. Si chiama MiMa, ovvero il Museo d’impresa Mastroberardino Atripalda, dove attraverso documenti inediti e fotografie si disegna tutto il percorso imprenditoriale di una delle produzioni più significative nel mondo del vino. Ora, il presidente Sergio Mattarella ha voluto riconoscere all’imprenditore, professore, romanziere, poeta ed artista Piero Mastroberardino l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Come fu per suo padre Antonio.
L’azienda Mastroberardino affonda le proprie radici nel Settecento, a partire dalle pionieristiche iniziative di Angelo Mastroberardino avviate nel 1878, consapevole tra i primi delle potenzialità enologiche del territorio dell’Irpinia. Antonio Mastroberardino, Cavaliere al Merito del Lavoro, padre di Piero, fu dal canto suo, strenuo difensore della viticoltura autoctona contro le più diffuse pressioni tendenti ad abbandonare quella tradizione e a virare verso varietà più produttive e di minor pregio. È lui l’artefice del programma di reimpianto che apre la strada al rilancio della viticoltura irpina. Il recupero e la valorizzazione dei vitigni autoctoni è attualmente un percorso intrapreso da molte aziende nel panorama enologico italiano. Celebre l’impegno dell’azienda Casale del Giglio di Antonio Santarelli nell’isola di Ponza. O quello che sta avvenendo in Sicilia, ai piedi dell’Etna con il recupero dei vitigni autoctoni. Piero Mastroberardino è al timone dell’azienda di famiglia dalla metà degli anni Novanta. Cultore dell’enologia alla decima generazione, è anche professore Ordinario di Business Management all’Università e autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali sui temi del management. Uomo di cultura e amante dell’arte ha pubblicato due libri, Umano Errare e Giro di Vite e due raccolte di poesie, All’origine dei sensi e Frammenti, quest’ultimo lavoro in forma di libro d’artista. Ha inoltre realizzato numerose mostre personali e partecipato ad esposizioni collettive in Italia e all’estero, con i suoi dipinti. Molte sue opere sono presenti in collezioni nazionali e internazionali. Da Maggio 2015 anche è presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, l’associazione piu’ prestigiosa che raggruppa le eccellenze vitivinicole del Belpaese.
Ora Mastroberardino non è solo uno dei maggiori imprenditore nel mondo del vino, ma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha anche insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro, anche qui ripercorrendo la via intrapresa dal padre che sali’ al Quirinale per avere lo stesso riconoscimento nel 1994. “Per me questa è una giornata di rievocazione. Nel 1994 accompagnai io qui al Quirinale mio padre, che è mancato nel 2014, a ricevere l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Oggi le sue emozioni sono trasposte nelle mia esperienza, un’esperienza molto bella e molto forte, che è soprattutto segno di continuità”, afferma Mastroberardino a margine della Cerimonia di consegna dell’onorificenza a 25 Cavalieri del Lavoro. “Il Presidente Mattarella, nel consegnarmi il ‘collare’ mi ha detto: ‘Io sono il suo primo appassionato consumatore’. Sono le stesse parole che pronunciò il Presidente Scalfaro 31 anni fa rivolgendosi a mio padre. Questa cosa mi ha riempito di orgoglio e di emozione”, ha proseguito Mastroberardino.
“Oggi è una giornata speciale – ha concluso infine – ma anche nel segno dei valori dell’impresa, di quello che possiamo trasmettere ai nostri giovani perché l’impresa è la palestra dentro la quale ci si abitua ad assumersi responsabilità di decisioni per sé e per gli altri”.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.