Lo scorso giugno la bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia ha registrato un surplus di 3,6 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso mese del 2024; le entrate turistiche (6,5 miliardi) sono aumentate del 6,5 per cento, le uscite (2,9 miliardi) del 4,4 per cento.
Nel complesso del secondo trimestre del 2025 è proseguita la crescita di entrambi i flussi nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente grazie soprattutto ai viaggi per vacanze. L’aumento della spesa degli stranieri in Italia (5,6 per cento) è ascrivibile a quello del numero di turisti e, in misura minore, della spesa media; l’incremento della spesa all’estero (5,9 per cento) è invece dovuto pressoché interamente al maggior numero di viaggiatori. La crescita delle entrate ha riguardato sia i viaggiatori provenienti dai paesi extra-UE sia quelli appartenenti alla UE. Per contro, le uscite hanno registrato un incremento nelle destinazioni europee significativamente maggiore di quello nei paesi esterni alla UE (rispettivamente, il 9,5 contro il 2,5 per cento.
A differenza, a maggio 2015 la bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia ha registrato un surplus di 2,6 miliardi di
euro, in lieve calo rispetto allo stesso mese del 2024; le entrate turistiche (5,2 miliardi) sono infatti
marginalmente cresciute dello 0,5 per cento, mentre le uscite (2,6 miliardi) sono aumentate del 10,5 per
cento. Nella media dei tre mesi terminanti in maggio 2025 l’incremento delle entrate rispetto allo stesso periodo
del 2024 è stato pari al 5,4 per cento, mentre le uscite sono aumentate del 7,3 per cento (Fig. 1). Sempre a maggio, a crescita della spesa in Italia dei viaggiatori provenienti dai paesi extra-UE è risultata ancora superiore a quella
registrata dai turisti della UE (rispettivamente 6,8 e 4,2 per cento; Fig. 2, pannello di sinistra). L’incremento
della spesa degli italiani all’estero si è invece distribuito in misura più omogenea tra le due differenti aree
(il 7,5 per cento nelle destinazioni UE e il 7,0 nei paesi extra-UE