Sperimentare delle mixology nuove per i bartender che cercano, trovano, annusano le erbe del Pollino e sperimentano miscelazioni originali ricavate dagli ingredienti e botaniche del territorio. Dal 12 al 14 luglio i bartender dell’Italia tutta si incontrano tra le colline del Parco Nazionale del Pollino per la seconda edizione del Pollino Cocktail Camp, dopo il successo della prima stagione che si è svolta nel 2024 riunendo 18 bartender, 15 produttori di liquori, per un totale di 70 spirits in degustazione e 24 signature cocktail. Arrivano da Milano, Torino, Firenze e Lecce, per partecipare a questa rassegna, i mixologist hanno potuto candidarsi gratuitamente, fino al 10 giugno e possono accedere alla metà del ricavato della vendita dei loro cocktail oltre ad avere un piano di formazione inclusa.
La biodiversità del Parco Nazionale del Pollino

L’evento si svolge in un contesto particolare, quello del Parco Nazionale del Pollino, che prende il nome dal secondo più alto massiccio montuoso della catena (il Monte Pollino arriva a 2248 metri, ispirato al Dio Apollo, mentre la Serra Dolcedorme lo supera con un tetto di 2267 metri), e si trova tra la Calabria e la Basilicata, nonché a cavallo tra tre province: Cosenza, Potenza e Matera. Si tratta del parco nazionale più vasto d’Italia, istituito nel 1988, che si configura come uno degli areali europei più ricchi di biodiversità, con quasi metà del territorio identificata come area wilderness, dimora degli alberi più antichi del continente e di ben due “faggete vetuste” Unesco e 69 geositi Unesco. Questa zona così ricca dal punto di vista naturalistico non poteva che essere un grandissimo laboratorio vivente per etnobotanici e anche per bartender e liquoristi.
Pollino Cocktail Camp a Catasta

Tutto si svolge nel giardino di Catasta a Campotenese, la struttura che non è solo centro visita anche snodo nevralgico per il marketing territoriale e le numerose attività ed eventi che prendono piede proprio in questa zona (all’interno si trova anche una bottega che vende prodotti del territorio). Il Pollino Cocktail Camp si allunga su tre giorni ed è uno dei cinque festival che hanno luogo proprio qui, con l’intento di fondere il territorio locale con l’arte della mixology. Grazie al sostegno di Rubbettino Editore, si realizzerà anche un libro dedicato alle creazioni dei protagonisti dell’evento, mentre la formazione è affidata a un prestigioso ente locale, il Conservatorio di Etnobotanica, il primo di questa tipologia in Italia, collocato nel suggestivo borgo di Castelluccio Superiore nel cuore del Parco Nazionale.

Nei giorni di sabato e di domenica i bartender preparano dal vivo signature drink con le botaniche del posto che verranno serviti nei banchi d’assaggio aperti al pubblico. Possono inoltre partecipare a momenti formativi e talk dedicati alla botanical mixology, alle piante officinali e alla liquoristica e prendere parte a masterclass e jam session, anche con ospiti che arrivano da fuori. Nella giornata di lunedì invece, spazio alla formazione pura, con una visita al Conservatorio, trekking e formazione sul campo nell’ambito della biodiversità locale. Tutto l’evento è preceduto da una serie di spin-off nei vari locali della zona, dove ci si prepara a questo “camp” di formazione, produzione e networking.
