Non solo la docg. Mentre si è da poco concluso il Ciro’ Wine Fest, con Helmuth-Koecher, sulla scia di quello che da sempre è il Merano Wine Fest, il giro di boa del Consorzio di tutela dei vini doc Ciro’ e Melissa è già cominciato e dopo Raffaele Librandi, il nuovo vertice punta su agricoltori, innovazione, enoturismo e sinergie territoriali. «Il nostro vino ha tutte le carte per essere protagonista nel panorama nazionale e internazionale. Per crescere serve l’impegno di tutti», dice Carlo Siciliani, neo presidente del Consorzio. C’è voluto molto tempo, ma i viticoltori calabresi hanno finalmente scoperto di avere una ricchezza territoriale e vitivinicola che va supportata anche attraverso strategie innovative, marketing, pubblicità e soprattutto facendo rete tra produttori per raggiungere importanti traguardi e tra questi anche quello di dare una forte spinta al turismo in Calabria partendo proprio dal vino, con la collaborazione delle cantine che possono implementare l’accoglienza dei wine-lovers, in modo che una bottiglia di vino venduta al turista a Ciro’ possa ricordare il luogo, il cibo, il terroir, l’incanto di una vacanza immersi nella natura e circondati da tesori paesaggistici come lo sono i vigneti che guardano il mare.


