MOVIE/ LA CALABRIA BALLA COL CINEMA E SEDUCE REGISTI E PRODUTTORI

LA CALABRIA BALLA COL CINEMA… SPESSO PRESENTE NELLE IMMAGINI DELLE CASE DI PRODUZIONE E NEI PALINSESTI TELEVISIVI E’ SOLO QUALCHE ANNO CHE L’ATTENZIONE SI E’ CONCESSA UNA DISGRESSIONE SPOSTANDOSI VERSO LUOGHI FINO A POCO TEMPO FA NON RITENUTI ALL’ALTEZZA DELL’INTERESSE DEL GRANDE PUBBLICO MA ECCO CHE ARRIVA LA RIVINCITA CON L’ILLUSTRAZIONE DEI SITI PIU’ RAPPRESENTATIVI DELLA CALABRIA DA QUELLI ARCHEOLOGICI E STORICI ALLE BELLEZZE NATURALI CERTAMENTE HA OPERATO IN TAL SENSO IL LAVORO INSTANCABILE DI ESPERTI E RESPONSABILI ISTITUZIONALI CHE HANNO RESO POSSIBILE UNA TALE INVERSIONE DI TENDENZA GRAZIE ANCHE ALLE DIVERSE COLLABORAZIONI CON IL PANORAMA AUDIOVISIVO

Mentre nell’edizione 2025 Mimmo Calopresti, regista calabrese vince il Nastro d’Argento speciale per il suo film sulla tragedia di Cutro, dal titolo Cutro Calabria Italia, in cui si evidenzia una spiccata sensibilità per i temi marginali in apparenza, in qualche modo già messo in luce col film Preferisco l’odore del mare, e poi nel film Aspromonte, la Calabria trova il suo spazio sempre piu’ nei palinsesti televisivi, per il cibo, per le bellezze naturali ma anche attraverso iniziative come quella recentissima di Merano Wine festival Calabria, manifestazione enologica realizzata a Ciro’ che si svolge ogni anno a Merano ad opera di Helmuth Koecher, tra i piu’ rappresentativi esperti di vino.

 

 

Iniziative fino a qualche anno ritenute impensabili  in una regione che non ha saputo fare rete, neppure tra le cantine tradizionali fino a che il grande vecchio Nicodemo Librandi non ha dato un grande impulso alla commercializzazione dei vini di Ciro’, facendo conoscere le eccellenze calabresi al pubblico accreditato di fiere come Vinitaly.

 

 

Così sempre più presente nei palinsesti nazionali e tra le scelte delle principali case di produzione, la Calabria ha trovato il suo posto  anche nel panorama audiovisivo. Dopo la brutta, bruttissima pubblicita’  alla Calabria pagata dalla regione con un testimonial d’eccezione come Raul Bova ma piena di luoghi comuni e di clichè. Ora, in fatto di luoghi comuni e di un Mezzogiorno edulcorato, semplificato, raccontato come una storiella, la Calabria con quello spot di Gabriele Muccino ha vinto su tutto e tutti. Perdendo un’occasione. Il nuovo spot in forma di cortometraggio – “Terra Mia”, diretto da Gabriele Muccino – che la Regione Calabria ha prodotto per promuovere la propria immagine, a beneficio di un turismo azzoppato dal Covid, è un pasticcio di cui proprio non si intravede il (buon) senso. Otto minuti, costati 1.663.101,56 euro. Ovvero oltre 200.000 € al minuto: record che, in proporzione, batte pure i più noti colossal italiani. ma archiviato quell’episodio non certo brillante anche dal punto di vista culturale perchè lo spot scimmiottava la Grecia più che altro, adesso si verificano

un serie di condizioni che negli ultimi anni hanno reso possibili collaborazioni con le emittenti televisive, dato continuità al lavoro della Calabria Film Commission, e favorito l’impiego crescente di professionisti e maestranze locali. E ora Sandokan nuovamente in Calabria?

Da alcune indiscrezioni sembrerebbe poter esserci una seconda stagione della serie Sandokan! Ad ottobre 2025, la serie tv ( le cui riprese sono avvenute anche nella nostra bella Calabria) dovrebbe approdare su Raiuno e già si parla di una possibile seconda stagione!
Lo vedremo quindi nuovamente il nostro Sandokan calabrese? Staremo a vedere.

 

L’attenzione della televisione nazionale verso la regione non è neanche più un fenomeno isolato. Programmi di intrattenimento, trasmissioni itineranti e approfondimenti culturali trovano oggi in Calabria un luogo adatto per sviluppare format anche molto diversi tra loro. Persino gli adventure game, come The Unknown – Fino all’ultimo bivio – prodotto da Rai2 e condotto da Elettra Lamborghini e Gianluca Fubelli – hanno scelto questa regione come ambientazione principale, percorrendo itinerari che toccano la Sila, Rocca Imperiale, Diamante, Tropea e Scilla. Mediaset ha invece puntato su Guardavalle Marina per ambientare la nuova edizione di Temptation Island, portando l’estate calabrese nella prima serata di milioni di spettatori.

 

 

 

 

 

Nei palinsesti Rai, grazie alle convenzioni sottoscritte con la Regione, dopo le due edizioni del capodanno di Rai1, sono ancora coinvolti programmi come Ballando con le stelle, Linea VerdeGeoCamper, Linea Blu e Kilimangiaro. Nell’edizione estiva 2024 di Linea Verde Sentieriper esempio, hanno trovato spazio la Riviera dei Cedri e i sentieri del Pollino, da Morano Calabro al cuore del Parco nazionale, con un focus specifico dedicato al tema della sostenibilità e alle ciclovie calabresi, ai contesti naturali e le dinamiche sociali.  E si continuerà anche quest’anno. Nelle prossime settimane, andranno infatti in onda nuove puntate di format divulgativi dedicate ancora al Pollino e alla Valle del Neto, insieme alla Ciclovia dei Parchi, per raccontare non solo la natura, ma anche la cultura e l’economia di un territorio che sta costruendo il proprio futuro sulla qualità dell’esperienza e sulla forza dell’identità.

 

(e a proposito di bellezze naturali, spiaggia di Sant’andrea, ph Pino Branca)

 

 

Nel campo delle serie TV, accanto alle nuove produzioni in corso – come La buona stella di Luca Brignone, girata tra Crotone e Roma, o Sandokan, ormai prossimo alla messa in onda in autunno su Rai 1 – tra le opere che hanno ottenuto maggiore attenzione a livello internazionale c’è The Good Mothers di Julian Jarrold, girata in gran parte nella Piana di Gioia Tauro. La serie è stata premiata con l’Orso d’Oro alla Berlinale e ha ricevuto il Nastro d’Argento 2023 per la miglior attrice non protagonista (Valentina Bellè).

 

 

Al successo televisivo si affianca quello cinematografico per i film sostenuti dalla Calabria Film Commission che continuano a raccogliere riconoscimenti in Italia e all’estero. L’ultimo in ordine di tempo è il Nastro d’Argento per il miglior sonoro assegnato ad Angelo Bonanni per Hey Joe di Claudio Giovannesi, girato tra Pizzo e la Sila. Il film, con James Franco e Francesco Di Napoli, è stato candidato anche per il soggetto e la fotografia. Due candidature ai Nastri d’Argento anche per US Palmese dei Manetti Bros., girato a Palmi, mentre Madame Luna di Daniel Espinosa ha ricevuto il premio per la miglior fotografia al Festival di Göteborg.

 

 

L’interesse verso la Calabria come location per film e serie sta in qualche modo contribuendo anche alla crescita di un turismo legato ai setcinematografici. Sul sito della Calabria Film Commission, tra l’altro, sono disponibili per ogni produzione informazioni dettagliate sulle location utilizzate, rendendo accessibile – e in parte replicabile – l’esperienza del set.

Il Dipartimento Turismo e Marketing territoriale della Regione, dal canto suo, ha lanciato Calabria Live, uno strumento operativo per selezionare progetti editoriali e format originali che raccontino la Calabria attraverso media televisivi, radiofonici e digitali. Per l’Ente, attrarre nuove produzioni che promuovano identità, paesaggio ed esperienza calabrese su canali ad alta visibilità, significa costruire una narrazione positiva, efficace e riconoscibile. Una linea coerente con l’obiettivo di crescita del “brand Calabria”, ma che amplia ulteriormente le prospettive per chi intende investire qui nella produzione culturale e audiovisiva.

 

 

 

 

 

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