Anche se nel saggio Pictorial Trump. Il ruolo politico delle nuove immagini, si parla del primo Trump, quello per intenderci della precedente investitura prima di Biden Andrea Rabbito propone un’analisi lucida e provocatoria del rapporto tra Donald J. Trump e l’universo visivo che ha contribuito a costruire e manipolare. Non si tratta solo di comunicazione politica: l’autore parla di un vero e proprio “pictorial turn”, una svolta visiva che ridefinisce i confini della propaganda contemporanea e della cultura politica occidentale. Attraverso una disamina puntuale delle immagini veicolate da Trump – dalle sue apparizioni da imprenditore mediatico fino ai primi cento giorni del suo secondo mandato presidenziale – Rabbito mostra come l’ex presidente americano abbia saputo sfruttare il potere performativo delle immagini per affermare il proprio dominio, oltrepassando i limiti del linguaggio e incidendo direttamente sull’immaginario collettivo. Con l’introduzione di Ruggero Eugeni e la postfazione di Roberto Revello, il volume diventa anche una riflessione più ampia sul ruolo delle immagini nell’epoca della post-verità. Un libro che mescola semiotica, media studies e critica culturale, utile per capire come, oggi, la politica si giochi anche – e forse soprattutto – sul terreno delle rappresentazioni visive.
Andrea Rabbito, Pictorial Trump. Il ruolo politico delle nuove immagini
Mimesis Edizioni, 2025
pag. 180, € 14,00
ISBN 9791222316802
