Un San Valentino tra i vigneti. Magari in Toscana. Magari tra le colline del Chianti Classico di tenuta in tenuta, senza tralasciare le bellezze della Val d’Orcia dove i vini autoctoni hanno ormai una loro denominazione: Orcia doc. Non lontano le aziende di produzione dei vini Maremma Toscana e Morellino di Scanzano. Se si percorre la “Chiantigiana” di azienda in azienda si può trovare dell’ottimo vino sfuso tra le cantine del Chianti. Un salto a Montalcino per degustare il vino forse più ambito del panorama enologico toscano ma andando verso il litorale ci imbattiamo nei cipressi di Bolgheri i cui vini spesso si collocano nei primi posti delle classifiche. Non si possono dimenticare neppure i vini Nobile di Montepulciano e non vanno tralasciati i vini di Valdarno di sopra, la piu’ antica denominazione enoica, che deve la sua nascita al Bando di Cosimo III de’ Medici del 1716. Anche la vernaccia merita un assaggio tra le cantine di San Gimignano, un vino bianco gradevole e secco che si accompagna bene con i pasti. La Toscana è forse la regione con la più grande varietà di vini e alcune cantine hanno iniziato a produrre vini bianchi pur trovandosi tra le colline del Chianti Classico. Con i suoi sentori e tannini continua ad incantare e conquistare i turisti provenienti da tutto il mondo, che degustano il vino, assaggiano i buoni prodotti dell’enogastronomia toscana e riportano nei loro paesi l’esperienza acquisita e come souvenir la pasta fresca, i tozzetti, del vin santo e una bottiglia di vino e magari anche una d’olio extravergine d’oliva, perchè si sa che le aziende vitivinicole quasi sempre producono anche l’olio, a volte anche alcuni “derivati” dalla lavorazione dell’olio oppure del vino come le creme per il corpo, i saponi. Questa volta il riconoscimento alla Toscana, secondo quanto riporta Wine News, arriva da Luxury Travel Book che ha eletto la Toscana come prima destinazione enoturistica d’Europa. Luxury Travel Book è un operatore turistico che tratta l’affitto di ville lussuose, ed ha condotto uno studio sulle migliori località turistiche più amate dagli enofili in Europa. Lo studio viene pubblicato in occasione della Giornata Mondiale del Vino, prevista in calendario per il prossimo 18 febbraio. Per la classifica sono stati analizzati una serie di requisiti che comprendono sia il numero totale di aziende vinicole presenti sul territorio, che quello dei vini, sia l’offerta dei tour di livello lusso a 4 stelle, che i vigneti e infine l’esperienza enologica. La Toscana, nella quale sono presenti 6680 aziende vinicole, per una produzione di 32 280° vini diversi, è risultata essere la prima di questa classifica europea tra 30 località diverse analizzate. Ciò grazie al cospicuo numero di valutazioni a 4 stelle, che le aziende vinicole toscane hanno ricevuto per i propri tour enologici (ben 619) e per i propri vigneti (556). Il Punteggio conseguito è stato di 8,43. Ma non sono solamente le colline del Chianti, Montalcino, Montepulciano, San Gimignano, e i cipressi di Bolgheri ad incantare. Al secondo posto infatti si è classificato il Piemonte con un punteggio di 6,71 proprio sopra alla regione di Champagne con 6,32 e Bordeaux con 6,27 in Francia, seguiti poi dal Veneto con 5,98 punti. L’Italia nella classifica si è posizionata al secondo posto su scala mondiale, tra le destinazioni vinicole di lusso. Un segno evidente che il prestigio del vino italiano, i suoi paesaggi e tutto ciò che lo circonda acquista sempre più consensi tra gli appassionati di tutto il mondo. Il punteggio complessivo indica: Toscana – punteggio 8,43; Piemonte – punteggio 6,71; Champagne – punteggio 6,32; Bordeaux – punteggio 6,27; Veneto – punteggio 5,98; Borgogna – punteggio 5,0; Palatinato (Germania) – punteggio 4,54; Castiglia e León (Spagna) – punteggio 3,71; Catalogna (Spagna) punteggio 3,60; Provenza (Francia) punteggio 3,56.