TRAVEL/ ALLA SCOPERTA DEI SET CINEMATOGRAFICI ROMA E’ UNA CITTA’ PIENA DI MAGIA

Alla scoperta dei set più famosi nella città del cinema, magari in vespa, come faceva Nanni Moretti nel film “Caro Diario”, girando per il quartiere a ridosso di Ostia, spiegava che Roma negli anni sessanta era bellissima. Per questo non riusciva a capire come mai tanti romani si fossero trasferiti a Casal Palocco. C’è la magia di Roma in “Caro Diario”, il centro storico, la Garbatella con i suoi meravigliosi palazzi e giardini. Da Fontana di Trevi a Castel Sant’Angelo, da via Montecuccoli al Lungotevere, Roma incanta  fino a divenire la Hollywood del Tevere, come era chiamata Cinecittà con i suoi Stabilimenti tanto cari a Federico Fellini che vi girò La Dolce Vita. E’ un viaggio tra i film più belli per riscoprire la storia d’amore tra Roma e il cinema. Un tour attraverso la magia raccolta dalle inquadrature di registi come Paolo Sorrentino o Pier Paolo Pasolini che si spinse prima di ogni altro in luoghi e ambienti fino ad allora sconosciuti con il suo “Accattone”. Fu sempre Pasolini a girare “Mamma Roma”, con Nannarella.

 

 

Si può partire proprio dal centro storico, arrivare a Fontana di Trevi con la sua magnificenza e comprendere fino in fondo perchè La Dolce Vita di Federico Fellini abbia incorniciato per sempre il più bel monumento di Roma, donando al film quel senso di eternità che solo una grande opera d’arte può rappresentare. Hanno provato in molti a fare Anita Ekberg (Anitona) che grida “Marcello, come here!”, interpetazione indimenticabile, bellezza suprema. Film del 1960. Giro in elicottero per vedere Roma della fine degli anni cinquanta mentre Renato Rascel canta “Venticello di Roma”, il film è “Arrivederci Roma” del 1957: Appia Antica, il Parco degli Acquedotti, la Tomba di Cecilia Metella, l’Isola Tiberina, la Statua della Madonna di Monte Mario, Ponte Flaminio, Ponte Milvio, lo Stadio dei Marmi e lo Stadio Olimpico da poco inaugurato, il Vittoriano, Il Colosseo, il Palatino, il Foro Romano, Castel Sant’Angelo e per finire La Piazza e la Basilica di San Pietro. In “Totòtruffa ’62” , la mitica scena tra Totò e Nino Taranto che vendono la Fontana di Trevi a Decio… o Cacio Cavallo. Il film è del 1962, di Camillo Mastrocinque.

 

 

Si prosegue verso Largo Argentina, per soffermarsi a Palazzo Altieri dove abitò per diversi anni Anna Magnani, e dove per molto tempo ha vissuto suo figlio Luca. Nannarella si trasferì lì dopo aver abitato per anni a via dell’Ambaradam. Era diventata abbastanza ricca e proprietaria di diverse case. Quel portone viene inquadrato anche da Federico Fellini, nel film “Roma”. Seguendo Anna Magnani il tour cinematografico può arrivare fino al quartiere Pigneto, a via Montecuccoli, dove nel cortile di un caseggiato fu girata la scena della retata e dell’arresto di Francesco che chiama disperatamente “Pinaaa… Pina”, mentre il piccolo Marcello (Vito Annicchiarico) rincorre sua madre prima di essere raggiunta da una mitragliata.

 

anna magnani e vito annicchiarico

 

Dall’altra parte della via Prenestina, ancora nel quartiere il Pigneto c’è il bar Necci dove Pier Paolo Pasolini fece il casting per Accattone, il film vede anche la presenza di Anna Magnani, che interpreta il ruolo di una prostituta. Tornando nel centro di Roma, si fa sosta a Piazza Navona, dove Anthony Minghella ha girato una scena del fim “Il talento di Mr.Riplay, con Matt Damon, e Jude Law. In questa piazza che mostra tutta la magnificenza della città eterna, c’è anche “La Grande Bellezza”, di Paolo Sorrentino. Era il 2013 e il capolavoro di Sorrentino vinse l’Oscar e per ricordarlo si può pensare ad una passeggiata in barcone lungo il Tevere, per ripercorrere la città guardandola dal basso, seguendo i suoi argini, i suoi ponti tra le acque verdi di un fiume che non dorme mai… Ma si può anche raggiungere il Gianicolo, il Parco degli Acquedotti, il tempietto di San Pietro in Montorio per un tour più rappresentativo del film. Certo non bisogna dimenticare di fare una passeggiata per via Veneto, nel mitico hotel Excelsior erano di casa Anna Magnani e Roberto Rossellini. Lì consumarono il loro amore, fino a che anche Rossellini con una scusa banale abbandonando Nannarella, uscì da quel portone per andare incontro ad Ingrid Bergman… Via veneto è la via di Roma che parla di cinema, per i suoi caffè, i suoi hotel, gli incotri ravvicinati con gli attori, la via dei paparazzi. Fino a qualche anno fa. Ora ti accoglie come una via in decadenza, in una città sofferente con i suoi gioielli chiusi per collusioni con la malavita… Viene da piangere ma si prosegue nel tour.

 

 

Il giro di Roma attorno al cinema proesegue con una sosta a Piazza della Rotonda vicino al Pantheon, meta alla scoperta della capitale dei set cinematografici, si può ricordare Gian Maria Volontè in “Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, film di Elio Petri del 1970. Piazza della Rotonda è spesso visibile nel film “Il ventre dell’architetto” di Peter Greenaway: è il 1987 e a fare da sfondo a tutto il film in realtà è Piazza Venezia con l’Altare della patria al Vittoriano che nel film si vede in tutta la sua vastità e bellezza. Alberto Sordi ci conduce con “Il Marchese del Grillo” tra i vicoli del ghetto di Roma, verso Portico d’Ottavia, in via della Pace e tra le rovine dei Fori Imperiali fino alla Salitia del Grillo. Ma anche altri suoi film hanno avuto come cornice meravigliosa le vie della capitale e il suo contro storico: Un borghese piccolo, piccolo”, “Un americano a Roma”, “Il Tassinaro”, perchè nessuno impersonifica meglio di Albertone “er romano de Roma”. Ettore Scola in “C’eravamo tanto amati” dà luce a Piazza del Popolo e poco distante da lì, a Piazza Augusto Imperatore, si svolge una delle scene più esilaranti del film con Gigi Proietti “Febbre da cavallo”.

 

(veronica pivetti e vito annicchiarico, 2014)

Chi adora i libri di Dan Brown passeggiando per Piazza San Pietro sarà turbato dalla presenza di insegne, obelischi e scritte che potrà vedere per la prima volta con occhi nuovi alla ricerca di misteri e segreti. Robert Langdon, il protagonista del film “Angeli e Demoni”, con una interpretazione mirabile di Tom Hanks, si muove infatti nei luoghi più suggestivi di Roma, alla ricerca di enigmi da sfatare: Piazza del Popolo e non solo, c’è anche Castel Sant’Angelo, via XX Settembre con la Chiesa di Santa Maria della Vittoria e poi c’è il Pantheon. Julia Roberts non è stata molto convincente in “Mangia, prega, ama”, ma quel film sarebbe stato ancora meno interessante se non avesse aperto uno squarcio tra via del Corso, piazza Navona, Trastevere, via della Pace, che donano atmosfera a un film tutto sommato noioso. Il Bioparco e la stazione Tiburtina, fanno da sfondo all’inizio del film La Ciociara, con Sophia Loren, film di Vittorio De Sica, che tanto fece arrabbiare Anna Magnani, perchè De Sica in un primo momento offrì a lei la parte di Cesira, poi interpretata da Sophia Loren, che doveva invece svolgere il ruolo della figlia.

 

 

Ma la Magnani la prese veramente molto male, perchè … non avrebbe mai potuto interpretare la parte della madre in quel fim. In effetti, tra le due attrici non c’era molta differenza d’età, tale da condividere quella scelta, e infatti le cose andorono diversamente. Tra Porta Pia e via Nomentana si giravava il film “Spectre” con Daniel Craig nel ruolo di James Bond: era il 2015 e glimabitanti erano abbastanza infuriati per la chiusura della strada che aveva determinato non pochi incovenienti, ma era il 24esimo episodio della serie 007. Per fortuna alcune scene furono girate di notte: l’inseguimento tra un’Aston Martin DB10 e una Jaguar C-X75, girata proprio sul lungotevere e in via Nomentana, è di grande effetto. Degno dell’agente 007!

Romeo, “Er mejo der Colosseo”, è il bel gattone rosso di strada protagonista del grande classico Walther Disney, “Gli Aristogatti”. Ma il Colosseo è il più importante monumento di Roma che fa da sfondo al film ” Il Gladiatore”, con il celebre combattimento tra Massimo Meridio (Russell Crowe) e Commodo.

 

 

 

La nostra passeggiata per le vie di Roma prevede uan sosta a via Margutta, celebre nel film Vacanze Romane con Audrey Hepburn e Gragory Peck che interpreta il ruolo di un giornalista che abitava in uno studiolo appollaiato in un cortile interno alla via. Si puà quindi dare una sbirciatina alla casa di Federico Fellini e di Truman Capote. Sosta a Piazza di Spagna dove la Hepburn mangia un gelato seduta sul marmo laterale della scalinata di Trinità dei Monti, è il 1953 e in questo scenario si rivivono le inquadrature  iniziali del film capolavoro di Roberto Rossellini, Roma Città Aperta, quando una pattuglia di soldati tedeschi è alla ricerca di Giorgio Manfredi, nel pensionato in cui vive, ruolo interpretato da Marcello Pagliero, e sullo sfondo Trinità dei Monti e il Collegio di Propaganda Fide. E’ il 1945. Ci si può spingere fino alla Fontana Bocca della Verità, dove i due attori, Hepburn e Peck girarono la scena in cui mettono la mano nella bocca della fontana della verità…Uno dei simboli di Roma più famosi che non tutti conoscono, si trova qualche passo più avanti dell’Anagrafe, verso sinistra prima di prendere il teatro Massenzio e l’Aventino. I tetti della case di via Margutta anche nel film con la mirabile interpretazione di Alberto Sordi, “Un americano a Roma”. Film del 1954.

 

 

A Piazza del Popolo fu girato “Il soprasso”, film di Dino Risi con Vittorio Gassmam. Non solo centro, ancora in periferiasi può vedere il quartiere Bastogi, meta del film “Come un gatto in tengenziale” di Riccardo Milani. Oppure andare a Corviale, dove è stato girato “Scusate se esisto” con Paola Cortellesi, per capire che a volte i ghetti nascono per mano di architetti inconsapevoli, mentre il “miglio verde” diventa una storia di riscatto di un caseggiato popolare abbandonato a se stesso e riscoperto da una giovane architetta.

 

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