RICETTE D’AMORE/ A CENA CON SAN VALENTINO OSTRICHE E CHAMPAGNE OPPURE …

San Valentino controversa ricorrenza annuale, cara ai ragazzi snobbata dagli adulti ma si può anche giocare a organizzare qualcosa in casa: una festa con gli amici, una cena al lume di candela, un dopocena coi popcorn. Qui proviamo a dare qualche suggerimento per un San Valentine dinner.

 

 

Si comincia con un Aperitivo. Per chi non vuole salutare la serata con ostriche e champagne, che sono comunque le mie preferite tanto per dare il timbro alla serata, si possono preparare degli stuzzichini a base di pesce da servire con un Franciacorta Corte alle stelle DOCG Brut, uno spumante leggero fruttato, nessun passaggio in botte ideale per antipasti e piatti a base di pesce. Si può servire accompagnato da tartine preparate con il pan carrè su cui spalmare uno strato di formaggio sfuso, tipo philadelphia o robiola su cui si metteranno dei calamaretti già cotti in padella per pochi minuti e sgusciati (massimo 2), un cappero e una fettina di avocado. Un’alternativa è quella di mettere sulla tartina un cucchiaino di caviale, o delle più economiche uova di lombo, da guarnire con delle verdurine tagliate finissime tipo carote o sedano. Oppure si può sistemare una cozza già passata in padella e sgusciata sulla tartina che in questo caso avrà come base il burro invece che il formaggio sfuso sulla quale avremo disposto una fettina di avocado e su questa la cozza sgusciata. Per chi ama il tonno si possono disporre su tartine già spalmate di burro piccole fette di tonno, già abbattuto in freezer per 24 ore, da servire assieme a un ciuffetto di prezzemolo. Le tartine si preparano così: basta prendere una fetta di pan carrè, tagliare tutti i bordi in modo da togliere le parti più secche della fetta. Quindi si possono realizzare tagliando in diagonale 4 tartine per ogni fetta che in questo caso saranno dei triangolini. In alternativa dopo aver tolto alla fetta di pan carrè tutti i bordi, con l’aiuto di un bicchierino da caffè (o di uno utensile da cucina dello stesso diametro) si possono creare dei cerchi all’interno della fetta che poi andremo a rivestire a piacere.

 

 

Sulla tavola imbandita come nei migliori giorni di festa si possono disporre ciuffetti di fiori qua e là che la renderanno magica e irresistibile assieme a delle sfere di cristallo sparse sulla tovaglia. Questa sarà preferibilmente di lino, se possibile bianca, oppure nei toni morbidi. Se invece si ha un carattere sturm und drung nulla osta a che il vostro tavolo indossi un bel rosso Italia, fuoco, passione purchè poi i piatti siano bianchi o comunque monocolore, con cui abbinare dei bicchieri di cristallo e comunque no fantasia. Scegliere il miglior servizio di piatti che si possiede. Oppure mischiare i vari stili che fa vintage e rende originale la tavola: quello che è rimasto di un servizio Ginori e quello che rimane di un servizio Modigliani assieme ai piatti comprati al mercatino dell’antiquariato.  Se i pezzi sono belli di per sè si può mischiare tutto, dona allegria alla tavola. Così per i bicchieri. L’importante è non esagerare e stare attenti eventualmente ai colori. Quando manca la qualità (non si possiede un Ginori…) allora puntare sul colore, oppure tutto bianco con qualche inserimento di colore magari nei bicchieri, o nei sottopiatti. L’importante quando possibile, è non unire la porcellana con la ceramica ma non sempre si può… Se si possiede un tavolo di cristallo quindi trasparente è possibile anche non usare la tovaglia ma due runner. L’effetto trasparente del tavolo è di per sè elegante. L’importante è che la tavola sia divertente, non per forza elegante. Oltre al bianco e al rosso si possono usare i toni del fucsia e del viola e tutte le sfumature di colore che sono sempre molto femminili. Il cestello per lo champagne col ghiaccio (o lo spumante) è sempre molto carino da tenere sulla tavola.   Per accompagnare i cibi è preferibile preparare delle bruschette con l’olio evo. Si possono mettere in forno delle fettine di pane casareccio per poi condirle con l’olio un pò di sale e un pò di pepe, o in alternativa si possono far saltare in padella con un pò di olio d’oliva extravergine (evo). C’è ancora la possibilità di fare delle bruschette in bianco con l’aglio strofinato e l’olio evo. Attenzione massima alla qualità dell’olio. E’ quello che fa la differenza.

 

 

 

 

 

 

L’antipasto  può prevedere una terrina di fagioli e cozze e una di vongole e ceci. Sono due e piatti facili da preparare. Per chi non ha il tempo di comprare i fagioli, meglio i cannellini bianchi, metterli una notte a mollo nell’acqua e poi cuocerli, così pure per i ceci, si possono usare quelli che si trovano al supermarket in vasetto. Basta avere la cura di sciacquarli prima di mescolarli con le cozze, che vanno aperte prima, in una padella sul fuoco, dove avremo messo l’olio evo, l’aglio e il peperoncino. Niente sale. Quando le cozze sono aperte, si sgusciano. In una terrina mettere i fagioli, le cozze, nella quantità 50 e 50, e condire con olio evo, pepe nero, pochissimo sale, del sedano tagliato a dadini piccolissimi. Guarnire con un ciuffetto di sedano. Stesso procedimento per le vongole con i ceci. Si fanno aprire le vongole, solo mettendole sul fuoco con l’acqua. Una volta aperte si sgusciano. In una seconda terrina mettere i ceci, sciacquati sotto l’acqua se si tratta di quelli in vasetto, poi le vongole. Condire con olio evo, pepe nero pochissimo sale e un mazzetto di prezzemolo. Tra l’antipasto si possono preparare anche degli involtini di salmone affumicato. Basta tagliare a strisce una fetta di salmone, prendere un pò di robiola,  formare una specie di piccolo involtino e arrotolarlo tra il salmone. E’ buono e d’effetto e facile da preparare. A questo punto nella tavola manca una verdura da accompagnare. Preparerei una Insalata belga al forno. Basta togliere le foglie una ad una ed adagiarle in una teglia con sopra un foglio di carta forno. Far dorare per circa 15 minuti da entrambe le parti. Subito dopo disporre le foglie di insalata belga in una terrina una ad una e condire con olio evo, sale e aceto di mele. Sarà una verdura insolita ma buonissima.

Siamo arrivati al primo piatto.

 

 

 

Tonnarelli gamberi e zucchine. I tonnarelli si possono comprare nei negozi che vendono la pasta fresca. Le più audaci li possono fare a mano. La stessa pasta delle fettuccine (farina, un uovo, un pizzico di sale a porzione) tagliate un pò più alti come gli spaghetti alla chitarra se si usa la macchinetta Imperia per fare la pasta. Per il condimento, in una padella si fanno cuocere i gamberetti, con olio evo, uno spicchio di aglio e del peperoncino. Si sgusciano uno ad uno, e si lasciano 2 gamberetti col gusto per porzione come guarnizione del piatto. A parte, si cuociono in una padella con la cipolla le zucchine tagliate alla julienne con olio evo. Meglio se restano un pò croccanti, quindi il tempo di cottura sarà minimo. Aggiungere il sale e il pepe nero. Se si preferisce un pò di peperoncino, senza esagerare. Aggiungere nella padella i gamberetti già cotti e sgusciati. Il condimento per i tonnarelli è pronto. Vanno cotti in acqua bollente per circa 8 minuti, salare e scolare. Mantenere un pò di acqua di cottura. Si fanno saltare nella padella dove abbiamo preparato il condimento e se necessario terminare la cottura con l’acqua che abbiamo salvato dalla scolatura. Per accompagnare il piatto un vino Critone Librandi.

Ed eccoci al secondo piatto.

 

 

Insalata di pesce: sempre buona, come antipasto o secondo piatto, in questo caso da consumare tiepida, quindi non la metteremo in frigorifero una volta pronta. La  cosa più importante per preparare un’ottima insalata di pesce è quella di trovare il pesce freschissimo. La seconda è la varietà del pesce. Certamente i crostacei: cozze, vongole, gamberi, mazzancolle, qualche pannnocchia che serve anche come guarnizione, un filetto di persico, una seppia, due calamari. Le cozze e le vongole si aprono sul fuoco (come sopra). Separatamente, le cozze in una padella sul fuoco con olio evo, le vongole in un pentolino con acqua. Vanno sgusciate mantenendone qualcuna col guscio per guarnizione. I gamberetti si mettono a cuocere nell’olio con un aglio e il pepe nero poi si sgusciano e si lasciano in una terrina. Le pannocchie si cuoiono come i gamberetti e si mettono da parte, servono per abbellire l’insalata. La seppia si cuoce per una mezz’ora in olio evo sale e pepe nero. Il filetto di persico si fa bollire nell’acqua e poi si taglia a pezzetti: la sua funzione è quella di amalgamare l’insalata con gli altri tipi di pesce. A scelta si possono aggiungere anche un merluzzo, che una volta bollito sarà tagliato a pezzetti come il filetto di persico (oppure una platessa) ed eventualmente anche gli scampi che vanno cotti come i gamberetti. I calamari vanno fatti bollire (non troppo se no diventano duri) e poi tagliati ad anelli.

Preparato tutto il pesce si passa alla disposizione dell’insalata in una coppa trasparente. Disporre prima il persico e il merluzzo, la seppia, i calamari e poi man mano i pesci più delicati. Finire quindi con i gamberetti e le mazzancolle e guarnire con qualche cozza e vongola ancora con il guscio che avremo messo da parte assieme alle pannocchie. Si condisce il tutto con olio evo, pepe nero, pochissimo sale quasi niente per non coprire il sapore del pesce, qualche ciuffetto di prezzemolo, uno spicchio di aglio intero, un pò di limone e qualche fettina da usare come guarnizione. Volendo si possono aggiungere dei grani interi di pepe nero, o di pepe rosa..

Accompagnare con delle cruditè: il famosissimo Pinzimonio realizzato con carote, sedano, finocchi, peperone tutte tagliate alla julienne e sistemate in un piatto di portata a losanga, oppure in una brocca: in questo caso le verdure saranno tagliate più nella lunghezza. Insieme preparare il pinzimonio che in genere piace tanto: in una ciotolina olio evo, sale, pepe nero tutto amalgamato molto bene. Sarebbe meglio una ciotolina per ogni commensale, in modo da non fare pasticci sulla tavola. Cosa ci beviamo sopra? Una Falanghina del Sannio Mastroberardino Doc 2017.

Per finire direi una Tagliata di frutta fresca: kiwi, arance, ananas, banane, pera spolverata con zucchero a velo.

Come dolce il Tiramisu.

Facile e ottimo dessert si prepara con il mascarpone e i savoiardi, zucchero, uova e cacao in polvere, qualche scaglia di cioccolato amaro.

Le porzioni dicono: 250 gr di mascarpone, 4 tuorli, 150 gr di zucchero, 400 gr di savoiardi, meglio quelli sardi, caffè (2 macchinette almeno). Si monta il mascarpone assieme all’albume delle uova e a parte si scioglie lo zucchero con i tuorli. Successivamente si mescolano le due parti in modo da formare una crema liscia, senza grumi. Si bagnano i savoiardi in una ciotola dove avremo messo il caffè e si preparano due o tre strati. In una terrina rettangolare (le più audaci possono provare a disegnare un cuore…) mettere uno strato di savoiardi bagnati nel caffè da entrambi i lati e sopra uno strato di crema, aggiungere delle gocce di cioccolato amaro e predisporre due altri strati alla stessa maniera. Finire con uno strato di crema su cui si sarà spolverato del cacao amaro aiutandosi con un setaccio in modo da evitare grumi. Terminare con una pioggia di gocce di cioccolato.

Per chi ha problemi con il caffè, si può usare il decaffeinato…

Cosa ci beviamo sopra? Un Franciacorta Arcari&Danesi DOCG 100% Chardonnay per festeggiare l’amore!

 

Per chi non ha voglia di tutto questo … ci sono i pop corn … ma anche i ristoranti, naturalmente! Troppo pieni la sera di San Valentino… Meglio andarci due giorni dopo, no?

 

E buon San Valentino a tutti! Anche a quelli che aspettano San Faustino il giorno dopo…

 

 

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